<?xml version='1.0' encoding='UTF-8'?><?xml-stylesheet href="http://www.blogger.com/styles/atom.css" type="text/css"?><feed xmlns='http://www.w3.org/2005/Atom' xmlns:openSearch='http://a9.com/-/spec/opensearchrss/1.0/' xmlns:georss='http://www.georss.org/georss'><id>tag:blogger.com,1999:blog-4186345104132259702</id><updated>2010-03-19T12:40:29.793+01:00</updated><title type='text'>Davide Meggiato</title><subtitle type='html'>NON LEGGETE, COME FANNO I BAMBINI, PER DIVERTIRVI,
O, COME FANNO GLI AMBIZIOSI, PER ISTRUIRVI.
NO, LEGGETE PER VIVERE.
(Gustave Flaubert)</subtitle><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4186345104132259702/posts/default'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://www.davidemeggiato.com/'/><link rel='hub' href='http://pubsubhubbub.appspot.com/'/><link rel='next' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4186345104132259702/posts/default?start-index=26&amp;max-results=25'/><link rel='http://schemas.google.com/g/2005#feed' type='application/atom+xml' href='http://www.davidemeggiato.com/atom.xml'/><author><name>Il sito di Davide</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09322763013694162703</uri><email>noreply@blogger.com</email></author><generator version='7.00' uri='http://www.blogger.com'>Blogger</generator><openSearch:totalResults>471</openSearch:totalResults><openSearch:startIndex>1</openSearch:startIndex><openSearch:itemsPerPage>25</openSearch:itemsPerPage><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4186345104132259702.post-4034540414488115031</id><published>2010-03-19T12:36:00.001+01:00</published><updated>2010-03-19T12:40:29.799+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='POLITICA'/><title type='text'>EDITORIALE</title><content type='html'>Da &lt;em&gt;Il Corriere della Sera&lt;/em&gt;, a firma di Aldo Cazzullo&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;span style="font-size:180%;"&gt;Il Cavaliere e la catena (inutile) degli amici&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;span style="font-size:180%;"&gt;&lt;/span&gt; &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;E se, alla fine, la vera notizia uscita dall’inchiesta di Trani fosse che Berlusconi non se lo fila nessuno? Il presidente del Consiglio, il padrone di un impero delle comunicazioni, l’uomo più potente del paese vuole zittire una trasmissione tv. Si rivolge a un amico che ha fatto mettere all’Authority. Lo sollecita a far intervenire il presidente dell’Authority. Si appella al direttore generale della Rai. Fa in modo che siano coinvolti la commissione di Vigilanza, un consigliere del Csm, un altro «amico magistrato» e Gianni Letta. Chiama pure i carabinieri. E la trasmissione è ancora lì. L’unico che riesce a oscurarla per qualche settimana è un parlamentare dell’opposizione, l’onorevole Beltrami, che propone il black-out elettorale prontamente accettato dalla maggioranza. Ma, il Giovedì Santo, Santoro sarà di nuovo in onda, prevedibilmente con una puntata monotematica sui maldestri tentativi di zittirlo. E Berlusconi mediterà su quanto sia inefficiente la sua struttura di comando, e il paese stesso su cui in teoria spadroneggia da decenni.&lt;br /&gt;È evidente che dalla penosa vicenda si possono trarre altre conclusioni, tutte giuste. Non va sottovalutata la gravità della commistione tra Palazzo Chigi, l’autorità di garanzia, la direzione della Rai e pure quella del Tg1. Così come Berlusconi non ha torto a far notare che nessun capo di governo rilegge sui giornali scampoli di conversazioni private in cui si lamenta della moglie. Resta la sensazione di un uomo che non riesce a farsi obbedire da nessuno, e al massimo trova spalle su cui piangere. Non solo Santoro lo «processa come appartenente alla mafia » e «non fa che trasmettere puntate su Mills e Spatuzza». Veronica gli chiede 90 miliardi di lire l’anno e «c’ha il giudice che è amico dell’avvocato». De Benedetti aspetta i suoi 750 milioni di euro. Il fisco ne chiede altri 900 milioni. Ora lo vogliono pure ammazzare. Tutto serio, serissimo; ma la contro- strategia del premier lo è meno. «Questo Napoli da dove arriva, da Mastella? Ma Mastella adesso è totalmente con me!».&lt;br /&gt;E Savarese? «Era amico di Fini, però adesso è più amico di Gasparri» dice la spalla del premier, Innocenzi. La cui figura, più che Tigellino, ricorda uno psicanalista o in genere un sodale destinatario di sfoghi interminabili. E’ vero che Innocenzi lamenta di essere mandato a quel paese da Berlusconi «ogni tre ore»; ma alla fine non combina nulla. Né gli altri si rivelano più efficienti o disponibili. Il fido Masi paragona il Cavaliere a un governante dello Zimbabwe, con una metafora che gli resterà appiccicata per la vita. Il poeta Calabrò fa una figura quasi eroica. Gianni Letta dà l’impressione di fare il minimo indispensabile, giusto per evitare che gli possa essere rinfacciato alcunché. E’ allora che Berlusconi gioca l’arma finale e telefona al generale dei carabinieri Gallitelli: Santoro parla male persino della Benemerita, fate un esposto! Ma pure il generale dei carabinieri disobbedisce: telefona all’Authority, ma l’esposto non lo fa. Ogni volta, anche di domenica, Berlusconi si lamenta con il povero Innocenzi, che conosce da trent’anni e copre regolarmente di contumelie; ogni volta, Innocenzi lo tranquillizza, rassicura, annuisce - «sì presidente», «certo presidente» -, annuncia bellicoso che si muoverà «come un tupamaro con le bombe addosso», promette che troverà la strada giusta; e non la trova mai. A sua volta, Innocenzi esasperato si apre con Masi: «Mi ha fatto un culo che non finiva più. Mi insulta. Mi dice che l’Agcom si deve vergognare, che è una barzelletta».&lt;br /&gt;Quando proprio non ne può più, Innocenzi richiama Letta - «Gianni, sei l’ultima spiaggia... » -, il quale, come annota con involontario sadismo il maresciallo intercettatore, «risponde con parole incomprensibili ». Quanto a Santoro, il massimo che si cava da lui è la promessa di una «trasmissione equilibrata »; e qui manca purtroppo il commento del premier. Il tempo, la magistratura e le elezioni regionali daranno il verdetto sulla vicenda. E’ possi- bile, anzi probabile che le richieste di Berlusconi siano eccessive e fuori luogo, tanto che pure uomini ansiosi di compiacerlo non riescono ad accoglierle. E’ possibile che il bilancio finale sia in attivo per il premier: Berlusconi ama fare la vittima, denuncia volentieri l’accerchiamento da parte dei magistrati, e l’inchiesta di Trani potrebbe giovargli. Ma nell’infinita vertigine delle possibilità è dato pure che il "tiranno" sia un uomo solo, che la sera e nei festivi inveisce e si sfoga con un amico che magari ha posato il telefonino sul tavolo; mentre il maresciallo trascrive tutto.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt; &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt; &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;em&gt;Che la forza sia con voi!&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4186345104132259702-4034540414488115031?l=www.davidemeggiato.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4186345104132259702/4034540414488115031/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='https://www.blogger.com/comment.g?blogID=4186345104132259702&amp;postID=4034540414488115031' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4186345104132259702/posts/default/4034540414488115031'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4186345104132259702/posts/default/4034540414488115031'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://www.davidemeggiato.com/2010/03/editoriale.html' title='EDITORIALE'/><author><name>Il sito di Davide</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09322763013694162703</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:extendedProperty xmlns:gd='http://schemas.google.com/g/2005' name='OpenSocialUserId' value='06212479339470593232'/></author><thr:total xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4186345104132259702.post-546408494275915828</id><published>2010-03-18T15:57:00.003+01:00</published><updated>2010-03-18T16:03:41.343+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='POLITICA'/><title type='text'>SUL LAVORO</title><content type='html'>&lt;a href="http://www.davidemeggiato.com/uploaded_images/andrea-781317.jpg"&gt;&lt;img style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 117px; CURSOR: hand; HEIGHT: 160px" alt="" src="http://www.davidemeggiato.com/uploaded_images/andrea-781311.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;br /&gt;PER UNA NUOVA STAGIONE DI TUTELA DEL DIRITTO AL LAVORO&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Domenica 21 Marzo&lt;br /&gt;ore 10:00&lt;br /&gt;PIZZERIA AL PONTE&lt;br /&gt;Via Venezia 181 - Oriago&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;PARTECIPANO&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;br /&gt;ON. PIERPAOLO BARETTA Già Segretario aggiunto CISL&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;ANDREA OLIVERO Presidente Nazionale ACLI&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;ANDREA CAUSIN Consigliere Regionale e Presidente Commissione &lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;Regionale Lavoro&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;DONATELLA DONATI Docente Universitaria e candidata al Consiglio Veneto&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;RENATO MARTIN Consigliere Provinciale PD&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;MICHELE CARPINETTI Sindaco di Mira&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;MODERA&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;DAVIDE MEGGIATO Vicesindaco&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L'incontro è aperto alla cittadinanza Ti aspettiamo!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Al termine brindisi augurale&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;em&gt;&lt;/em&gt; &lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;em&gt;&lt;/em&gt; &lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;em&gt;Che la forza sia con voi!&lt;/em&gt; &lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4186345104132259702-546408494275915828?l=www.davidemeggiato.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4186345104132259702/546408494275915828/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='https://www.blogger.com/comment.g?blogID=4186345104132259702&amp;postID=546408494275915828' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4186345104132259702/posts/default/546408494275915828'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4186345104132259702/posts/default/546408494275915828'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://www.davidemeggiato.com/2010/03/sul-lavoro.html' title='SUL LAVORO'/><author><name>Il sito di Davide</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09322763013694162703</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:extendedProperty xmlns:gd='http://schemas.google.com/g/2005' name='OpenSocialUserId' value='06212479339470593232'/></author><thr:total xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4186345104132259702.post-8316007104617240673</id><published>2010-03-15T16:05:00.002+01:00</published><updated>2010-03-15T16:07:46.010+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='POLITICA'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='SOCIETA'/><title type='text'>LETTERA</title><content type='html'>&lt;em&gt;dal blog di don Giorgio 8a sua volta tratto da MicroMega)&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt; &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;da MicroMega&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="font-size:180%;"&gt;Lettera di una professoressa a don Milani&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt; &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;di Mila Spicola&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;Caro don Lorenzo,&lt;br /&gt;sono passati quanti anni dalla lettera che mi hai inviato? 42? 43? Il mondo è cambiato mille volte da allora. È cambiato il mondo, sono cambiata io, anche se ho esattamente gli stessi anni di quella lettera che tengo sul comodino e conosco a memoria. Eppure io mi ritrovo a insegnare incredibilmente nella scuola dei tuoi poveri Giovanni, sempre più distinti dai ricchi Pierini. Non a Barbiana, bensì in una periferia palermitana, in Sicilia, nella regione più povera d’Italia. Quella che avrebbe bisogno di attenzioni e aiuti e invece ha avuto, indistintamente, gli stessi identici tagli che si sono verificati altrove. Solo che qui un taglio è la decapitazione. “Non si divide una torta in parti uguali tra diseguali”, così mi hai spiegato e mi avevi convinta. 40 anni fa, ci avevi convinti tutti. Noi insegnanti e quelli che decidono. Avevamo capito la tua lezione. Ci abbiamo provato a fare una scuola migliore. E l’avevamo fatta, lasciamelo dire, prima che arrivasse questo disastro.&lt;br /&gt;I tuoi erano altri tempi e altre anime. Da un lato c’era l’ignoranza, quella vera, quella che vivevi come un’onta e dall’altra, come un sole, come una promessa di progresso, la cultura. I pochi che sapevano guidavano dall’alto lo sterminato numero di quanti non sapevano. Io ero tra quelli che sapevano, e me ne vantavo, nel bene e nel male. Ero una professoressa e persino don Milani, tu, mi temevi, mi rispettavi, riconoscevi un valore in quello che facevo. Oggi è il contrario. Sembra quasi che la cultura sia un’onta e che tutto sia riducibile a quantità. Tutto, ogni cosa. Non solo la cultura dobbiamo difendere, ahinoi. Dobbiamo rispiegare da zero alcune cose che avevamo assunto per fondamenta: il valore delle regole, dell’onestà, della legalità, della dignità, della coesione sociale. Si sono sfaldate mentre stavamo nelle classi: senza accorgercene ce le siamo fatte levare una ad una quelle certezze. Siamo rimaste così: oltre ai gessetti ci hanno tolto la terra da sotto i piedi. La terra delle quantità al posto dell’humus delle qualità.&lt;br /&gt;Tutto è quantificabile, solo quantificabile. E se è quantificabile, allora ha un prezzo. Persino la scuola. Ci hanno costretto a fare questo. Soldi che sono “sprecati”, soldi che servono ad altro (che altro può esserci di più importante mi chiedo), soldi che non servono, e intanto le nostre scuole crollano a pezzi. Mentre a noi tolgono soldi, tantissimi, altrettanti direi, vengono assegnati a mille altre cose che non sto nemmeno a dirti. Il che la dice lunga su quale sia la scala delle priorità di chi governa oggi. “Piano casa”? Perché non un “piano scuole”? Se volessimo davvero rilanciare il comparto edilizio e non invece favorire l’edificazione selvaggia ne avrebbero di lavoro le imprese edili a sistemare tetti umidi e mura ammuffite.&lt;br /&gt;Sono una professoressa e molti mi disprezzano. Forse anche tu mi disprezzavi, non certo per il mio mestiere, che hai scelto anche tu di fare: insegnare. Mi disprezzavi perché insegnavo solo ai Pierini, i figli dei ricchi e lasciavo indietro i tuoi Giovanni, poveri e malandati e mi dimenticavo che la Costituzione recita che tutti hanno diritto a un’istruzione pubblica di qualità. Io ti ho ascoltata eccome e oggi insegno in una scuola di tanti piccoli Giovanni. Accade esattamente la stessa cosa: i miei Giovanni sono nuovamente distinti dai Pierini. Si è però verificato uno scambio curioso. Siamo solo noi da dentro quelle aule sporche e fredde a difendere il diritto a un futuro migliore per i Giovanni di oggi. Noi professoresse. E lo facciamo adesso perché stanno mettendo in pericolo quella possibilità.&lt;br /&gt;Oggi le scuole migliori si pagano, è sempre stato così mi dirai. Ma non da far diventare sempre peggiori quelle destinate ai più. Quasi fossero anch’esse ad esaurimento, come le graduatorie dei miei colleghi precari, senza che nessuno dica o faccia nulla. Ad esaurimento come la coesione sociale che noi, soli, dentro le aule, possiamo ripristinare. Sono altri i nemici che allontanano i miei ragazzi dal proseguire gli studi. Non certo io. Sono i ritorni ai “5 in condotta”, sono il ripristino di parole vetuste come “apprendistato”. L’Italia è cambiata, caro don Lorenzo, ma è cambiata perché sta tornando indietro. In ogni casa c’è una tv, ogni mio alunno ha un cellulare ma spesso non ha i libri. E perché mai un libro dovrebbe essere più importante di un cellulare per una mamma di periferia? Per un ragazzo che vive a Ciaculli a Palermo, in Sicilia, nel 2010? Perché mai?&lt;br /&gt;La scuola dove insegno ha la muffa nei tetti, i riscaldamenti spesso non funzionano, in alcune aule ci piove dentro, ogni tanto qualche idiota distrugge i vetri e i ragazzi si ritrovano a vagare per i corridoi, trasportandosi dietro le sedie, quando le hanno, divisi in altre classi, seduti ammassati, con i loro giubbottini e per loro è la normalità. Non hanno mai visto che potrebbe essere diverso. L’80% delle scuole palermitane è fuori norma per un motivo o per un altro. Nella patria dell’antimafia, lo stato si fa garante dell’illegalità in cui vivono i ragazzi.&lt;br /&gt;Mi monta la rabbia perché penso a quel tuo alunno che mi scrisse: “andare a scuola è sempre meglio che spalare la merda” e sono passati 40 anni. Mi chiedo cosa siano le magnifiche sorti e progressive se il progresso ha condotto a questo. Il progresso o gli uomini? Abbiamo un ministro che ci ha tagliato i fondi. Non solo quelli che hanno buttato per strada migliaia di colleghi, ma ha tagliato i fondi per evitare che i miei Giovanni sia curati uno ad uno, che siano rimessi nelle stesse identiche condizioni dei Pierini più fortunati per operare una scelta.&lt;br /&gt;Ti dico di più: come faccio a convincerli che solo la conoscenza li salverà? Solo la conoscenza li farà padroni del mondo? Solo la conoscenza ne farà adulti consapevoli? Come faccio a convincerli che la scuola non è un “servizio” ma un diritto alto? Se poi i loro fratelli più grandi, che faticosamente arrivano alla laurea e sono più bravi degli altri perché hanno studiato sodo e da soli, e poi magari decidono di accedere alle cariche o alle carriere che meriterebbero, cioè le migliori, beh, per quei ragazzi qua a Palermo, non c’è altra via che andarsene?... a Palermo? Correggo: in Italia. E allora a che serve battersi per una scuola pubblica? Per la diffusione della conoscenza, per la promozione del merito? A che serve scendere in piazza a scioperare il 12 marzo se non per testimoniare che quello che si sta verificando nelle scuole di ogni ordine e grado è la vera emergenza democratica del nostro paese? A che serve se non è un pensiero condiviso?&lt;br /&gt;A che serve se nessuno si rende conto che quella ad essere davvero messa in discussione, con la distruzione della scuola pubblica italiana, è la natura stessa della democrazia? Chi vuole veramente assicurare ai nostri figli oggi quel pensiero critico e libero che solo una scuola pubblica sana e voluta da tutti potrebbe ottenere? Chi? Mi giro intorno e vedo solo qualcun altro come me, qualche altro professore. E nemmeno tutti.&lt;br /&gt;Non vedo classi dirigenti che gridano allo scandalo. No. Non vedo intellettuali. Non vedo scrittori, artisti, giornalisti. Non ne vedo nessuno che sia sceso con me a darmi forza e a sostenermi. Nemmeno quelli che hanno denunziato altri fatti terribili, ma, lasciamelo dire, meno gravi. Perché che senso ha denunziare la criminalità e l’illegalità e il non rispetto delle regole se poi si tace di fronte alle cause primarie della criminalità diffusa e dell’assenza di valori sani e di cultura? Valori e cultura che da sempre sono stati trasmessi tra le generazioni attraverso la scuola? Dove sono oggi Pasolini e Sciascia? Cosa farebbero oggi di fronte a tale scempio silenzioso?&lt;br /&gt;Anzi, quegli stessi intellettuali, da una lontananza ben più siderale di quella di cui tu, caro don Lorenzo, accusavi me, professoressa, quasi quasi, mi additano sospettosi. Non sei brava, hai due mesi di vacanze, hai tanti privilegi, siete troppi. E non sono mai entrati in una mia aula. Non hanno mai visto in che condizioni lavoro, in che condizioni costringo i miei ragazzi alla disciplina, quando vorrei che spaccassero quelle pareti sporche e facessero la rivoluzione anche contro di me, che non ho la forza che hai avuto tu, caro don Lorenzo, di spiegarglielo a tutti gli italiani cosa voglia dire fare scuola.&lt;br /&gt;Il valore di un popolo è direttamente proporzionale al valore che attribuisce alla scuola e alla conoscenza. E mi rattrista riconoscere che il valore del nostro popolo si sta frantumando come la mappa di Borges proprio mentre da più parti per molto meno le folle si riuniscono chiamate dal piffero della telecrazia imperante. Tutte le mattine mi siedo alla mia cattedra, faccio l’appello, inizio la mia lezione restituendo il sorriso della vita che mi regalano i ragazzi e mi ripeto che quella forza la devo ritrovare intera. Perché io non rimango muta di fronte a questa ignobile distruzione: io non ne sarò complice. Siatelo voi, complici. Io no. E da quando mi sveglierò la mattina a quando andrò a letto la sera, in ogni angolo e con tutta la voce che ho lo ripeterò fino a quando non mi ascolteranno: stanno distruggendo la scuola, evitiamolo.&lt;br /&gt;(11 marzo 2010)&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt; &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;em&gt;Che la forza sia con voi!&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4186345104132259702-8316007104617240673?l=www.davidemeggiato.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4186345104132259702/8316007104617240673/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='https://www.blogger.com/comment.g?blogID=4186345104132259702&amp;postID=8316007104617240673' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4186345104132259702/posts/default/8316007104617240673'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4186345104132259702/posts/default/8316007104617240673'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://www.davidemeggiato.com/2010/03/lettera.html' title='LETTERA'/><author><name>Il sito di Davide</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09322763013694162703</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:extendedProperty xmlns:gd='http://schemas.google.com/g/2005' name='OpenSocialUserId' value='06212479339470593232'/></author><thr:total xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4186345104132259702.post-8360130666429293070</id><published>2010-03-12T18:05:00.003+01:00</published><updated>2010-03-12T18:10:21.000+01:00</updated><title type='text'>EROI MODERNI</title><content type='html'>&lt;div align="center"&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;OSCAR ARNULFO ROMERO&lt;br /&gt;memoria di liberazione per i nostri tempi difficili&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;24 Marzo alle 21&lt;br /&gt;Cappellina dell'hospedalito, Via Fratelli Bandiera 112 MARGHERA&lt;br /&gt;intervengono:&lt;br /&gt;Emanuele Maspoli che presenta il suo libro&lt;br /&gt;Ignacio Ellacurìa e i martiri di San Salvador, Edizioni Paoline&lt;br /&gt;un prete brasiliano testimone della chiesa latinoamericana&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;“Finché i contadini, e gli operai e i loro dirigenti non hanno sicurezza; finché il popolo viene sistematicamente assassinato dalle forze di repressione della giunta, io, che sono un semplice servitore del popolo, non ho nessun diritto di cercare misure di sicurezza. Sì, possono uccidermi; anzi, mi uccideranno, benché alcuni pensino che sarebbe un grave errore politico; ma lo faranno ugualmente, perché pensano che il popolo sia insorto dietro le pressioni di un vescovo. Ma non è vero: il popolo è pienamente consapevole di chi sono i suoi nemici; e altrettanto conosce bene i propri bisogni e le alternative che si presentano.&lt;br /&gt;Se uccidono me, resterà sempre il popolo, il mio popolo. Un popolo non lo si può ammazzare”.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;(Oscar Arnulfo Romero, otto giorni prima del suo assassinio. Da una intervista rilasciata al domenicano spagnolo Juan Carmelo Garcia)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In memoria del vescovo Romero&lt;br /&gt;(David Maria Turoldo)&lt;br /&gt;In nome di Dio vi prego, vi scongiuro,vi ordino: non uccidete!Soldati, gettate le armi...Chi ti ricorda ancora,fratello Romero?Ucciso infinite voltedal loro piombo e dal nostro silenzio.Ucciso per tutti gli uccisi;neppure uomo,sacerdozio che tutte le vittimeriassumi e consacri.Ucciso perché fatto popolo:ucciso perché facevicascare le bracciaai poveri armati,più poveri degli stessi uccisi:per questo ancora e sempre ucciso.Romero, tu sarai sempre ucciso,e mai ci sarà un Etiopeche supplichi qualcunoad avere pietà.Non ci sarà un potente, mai,che abbia pietàdi queste turbe, Signore?nessuno che non venga ucciso?&lt;br /&gt;Sarà sempre così, Signore?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;“Nessun soldato è obbligato ad obbedire ad un ordine contro la legge di Dio … Nessuno è obbligato ad adempiere una legge immorale … Ormai è tempo che recuperiate la vostra coscienza e che obbediate alla vostra coscienza piuttosto che all’ordine del peccato … In nome di Dio, quindi, e in nome di questo popolo sofferente, i cui lamenti salgono fino al cielo, ogni giorno più tumultuosi, vi supplico, vi prego, vi ordino in nome di Dio: cessi la repressione!”&lt;br /&gt;(Oscar Romero) &lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt; &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;em&gt;Che la forza sia con voi!&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4186345104132259702-8360130666429293070?l=www.davidemeggiato.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4186345104132259702/8360130666429293070/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='https://www.blogger.com/comment.g?blogID=4186345104132259702&amp;postID=8360130666429293070' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4186345104132259702/posts/default/8360130666429293070'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4186345104132259702/posts/default/8360130666429293070'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://www.davidemeggiato.com/2010/03/eroi-moderni.html' title='EROI MODERNI'/><author><name>Il sito di Davide</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09322763013694162703</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:extendedProperty xmlns:gd='http://schemas.google.com/g/2005' name='OpenSocialUserId' value='06212479339470593232'/></author><thr:total xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4186345104132259702.post-7102959412594040014</id><published>2010-03-11T11:59:00.002+01:00</published><updated>2010-03-11T12:02:32.875+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='POLITICA'/><title type='text'>SENZA PAROLE</title><content type='html'>E poi ci chiediamo perchè non vinciamo le elezioni....&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Purtroppo non è una barzelletta&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;object height="385" width="480"&gt;&lt;param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/pvJm4XDFz5M&amp;amp;hl=it_IT&amp;amp;fs=1&amp;amp;"&gt;&lt;param name="allowFullScreen" value="true"&gt;&lt;param name="allowscriptaccess" value="always"&gt;&lt;embed src="http://www.youtube.com/v/pvJm4XDFz5M&amp;hl=it_IT&amp;fs=1&amp;" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" width="480" height="385"&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4186345104132259702-7102959412594040014?l=www.davidemeggiato.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4186345104132259702/7102959412594040014/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='https://www.blogger.com/comment.g?blogID=4186345104132259702&amp;postID=7102959412594040014' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4186345104132259702/posts/default/7102959412594040014'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4186345104132259702/posts/default/7102959412594040014'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://www.davidemeggiato.com/2010/03/senza-parole.html' title='SENZA PAROLE'/><author><name>Il sito di Davide</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09322763013694162703</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:extendedProperty xmlns:gd='http://schemas.google.com/g/2005' name='OpenSocialUserId' value='06212479339470593232'/></author><thr:total xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4186345104132259702.post-8956801325313059760</id><published>2010-03-11T08:00:00.000+01:00</published><updated>2010-03-11T08:00:04.689+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='POLITICA'/><title type='text'>UN PARTITO PRIGIONIERO</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;Da &lt;em&gt;Il Corriere della Sera&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;di Angelo Panebianco&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt; &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;La tragicommedia non è ancora finita. Per ora il «golpe » (come certi oppositori, dotati, come ognun vede, di senso della misura e dell’equilibrio, hanno subito definito il decreto salva-liste) è stato bloccato da un Tar. Ieri la lista pdl nella provincia di Roma ha subito un nuovo stop. Vedremo gli sviluppi. Al momento, si constatano due conseguenze. La prima è data dal grave danno d’immagine che il centrodestra si è auto-inflitto e di cui è il solo responsabile. La seconda riguarda gli effetti sull’opposizione. La reazione del Partito democratico fa riflettere. È possibile che abbia ragione Giuliano Ferrara («Il Foglio», 8 marzo): il Pdl aveva fatto un clamoroso autogol ma il Pd non è stato poi capace di approfittarne. I dirigenti del Pd avrebbero potuto dire: accertato che i nostri avversari sono dei pasticcioni, noi che abbiamo a cuore la sorte della democrazia e che non possiamo accettare che una competizione democratica venga svuotata di significato per assenza del nostro principale antagonista, sosterremo le scelte che farà il presidente della Repubblica per sanare questa anomala situazione. Sarebbero usciti da questa vicenda a testa alta, come l’unico partito importante dotato di senso delle istituzioni. Ma ciò avrebbe anche richiesto che il Pd fosse un partito diverso da ciò che è, un partito forte, capace di decidere da solo la propria agenda politica, non un partito debole e etero- diretto, un partito che l’agenda, nei momenti critici, se la fa dettare sempre da altri, si tratti dei giornali di riferimento o di Antonio Di Pietro.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;All’indomani del decreto, incapaci di sfruttare il grande vantaggio tattico che il Pdl aveva loro offerto, i dirigenti del Partito democratico si sono subito infilati in una trappola. Parlo della manifestazione di sabato prossimo. Se non verrà annullata, risulterà per il Pd un boomerang e un pasticcio politico, in qualche modo summa e specchio di tutte le sue debolezze. I dirigenti del Pd possono negarlo quanto vogliono ma la manifestazione avrebbe necessariamente il carattere di una presa di posizione contro il capo dello Stato e non solo contro il governo. Il decreto salva-liste, infatti, è stato firmato e difeso da Napolitano. In questa situazione, la stella di Di Pietro, oggi vero leader morale dell’opposizione, brillerebbe: egli è infatti il solo non-ipocrita della compagnia, quello che dice pane al pane, quello che ha chiesto subito l’impeachment per il capo dello Stato. Si badi: se fosse vera la tesi (ma i costituzionalisti sono assai divisi ) secondo cui il decreto crea un grave vulnus al processo democratico, allora Di Pietro avrebbe mille volte ragione a proporre l’impeachment. Quello del Pd risulterebbe dunque un capolavoro politico alla rovescia. Consentirebbe (e ha già consentito) al centrodestra, responsabile del pasticcio, di fare la vittima e di ergersi a difensore del presidente della Repubblica.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L’intera vicenda si presta a considerazioni amare sulla qualità, la tempra e la professionalità della classe politica, di destra e di sinistra. Sulle debolezze (tante e complesse) del centrodestra avremo modo di ragionare in seguito. Per quanto riguarda il Pd, basti ricordare che esso, incapace di tracciare una linea di divisione netta fra sé e il movimento giustizialista, incapace di combattere i giustizialisti (apprezzati da tanti anche al suo interno), ha finito per abbracciarli. E questo è il risultato.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;em&gt;Che la forza sia con voi&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4186345104132259702-8956801325313059760?l=www.davidemeggiato.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4186345104132259702/8956801325313059760/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='https://www.blogger.com/comment.g?blogID=4186345104132259702&amp;postID=8956801325313059760' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4186345104132259702/posts/default/8956801325313059760'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4186345104132259702/posts/default/8956801325313059760'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://www.davidemeggiato.com/2010/03/un-partito-prigioniero.html' title='UN PARTITO PRIGIONIERO'/><author><name>Il sito di Davide</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09322763013694162703</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:extendedProperty xmlns:gd='http://schemas.google.com/g/2005' name='OpenSocialUserId' value='06212479339470593232'/></author><thr:total xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4186345104132259702.post-8911652597790190748</id><published>2010-03-10T07:00:00.000+01:00</published><updated>2010-03-10T07:00:06.605+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='PERSONALE'/><title type='text'>IN MEMORIA</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;Mi han detto che il tempo guarisce, che - alla fine - le ore, i giorni, le settimane, i mesi e gli anni costruiscono sopra le ferite, cicatrici spesse che nessuna lama può più riaprire. Mi han detto che alla fine rimarrà solo il ricordo, magari sfocato. Mi han detto che alla fine comunque avrò ancora voglia di guardare il giorno che verrà. Balle! Tutte balle!&lt;br /&gt;Cinque anni sono passati. Cosa sono 60 mesi? Nulla, un battito di ciglia commisurato all'età del mondo. Il tutto per il mio cuore. Cinque anni dall'ultimo abbraccio. Dall'ultima carezza. Da un ultimo, fugace, bacio su una fronte fredda e sudata. Cinque anni da quei tubi dismessi per dare vita ad altri. Ad altri cuori che palpitino. Ad altri occhi che luccichino d'amore o si unimidiscono di lacrime. Cinque anni da una lettera furtivamente messati accanto.Cinque anni da una strizzata d'occhio. Cinque anni da una casa divenuta fredda e dalla quale scappare il più in fretta possibile giacché il tuo ricordo, amplificato in quelle stanze, era troppo greve da sopportare. .E sono ancora qui. A chiedere "perché?". A non rassegnarmi che quello fosse stato l'ultimo bacio, l'ultimo abbraccio, l'ultima carezza, l'ultimo ciao. E ieri, in cui abbiam ricordato questi maledetti 60 mesi, sono entrato in Chiesa. Mi sono seduto, come faccio sempre, nell'ultima fila: è lì che mi siedo sempre. Forse, chissà, è una maniera per ricordarmi dei tanti che in Chiesa non entrano perché hanno i piedi sporchi, il cuore oppresso o semplicemente perché hanno i pugni chiusi di rabbia e l'anima greve di solitudine. E che comunque sono sempre migliori di me. Pensavo che tutto fosse passato. In fondo erano già cinque anni da quel giorno, da quel legno steso per terra. Il crocefisso era coperto, un telo viola a ricordarci che lì è l'Uomo che muore per mano di altri uomini, il costato trafitto e mani e piedi inchiodati. Mi sono seduto. Ho chiuso gli occhi. E le lacrime sono scese. Ancora. Come quel giorno di cinque anni fa.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Ciao mamma...io sono quel che tu eri.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt; &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt; &lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;object width="425" height="344"&gt;&lt;param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/pJGY4AvBhsA&amp;hl=it_IT&amp;fs=1&amp;"&gt;&lt;/param&gt;&lt;param name="allowFullScreen" value="true"&gt;&lt;/param&gt;&lt;param name="allowscriptaccess" value="always"&gt;&lt;/param&gt;&lt;embed src="http://www.youtube.com/v/pJGY4AvBhsA&amp;hl=it_IT&amp;fs=1&amp;" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" width="425" height="344"&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4186345104132259702-8911652597790190748?l=www.davidemeggiato.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4186345104132259702/8911652597790190748/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='https://www.blogger.com/comment.g?blogID=4186345104132259702&amp;postID=8911652597790190748' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4186345104132259702/posts/default/8911652597790190748'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4186345104132259702/posts/default/8911652597790190748'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://www.davidemeggiato.com/2010/03/in-memoria.html' title='IN MEMORIA'/><author><name>Il sito di Davide</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09322763013694162703</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:extendedProperty xmlns:gd='http://schemas.google.com/g/2005' name='OpenSocialUserId' value='06212479339470593232'/></author><thr:total xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4186345104132259702.post-7750216320043636517</id><published>2010-03-08T17:28:00.004+01:00</published><updated>2010-03-09T09:20:37.642+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='POLITICA'/><title type='text'>(DIS)INFORMAZIONE</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;Nel 1996 il mai sufficientemente compianto Andrea Barbato pubblicò (&lt;em&gt;Roma, Editori Riuniti&lt;/em&gt;) un agevole pamphlet titolato &lt;em&gt;Come si manipola l'informazione: il maccartismo e il ruolo dei media.&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt; &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Come alcuni di voi ricorderanno negli anni '50, negli Stati Uniti, iniziò una &lt;em&gt;caccia alle streghe&lt;/em&gt; nei confronti di moltissimi funzionari dello Stato, giornalisti &lt;em&gt;accusati&lt;/em&gt; di essere filo-comunisti. Questa campagna fu avviata da Joseph McCarthy, senatore repubblicano, che il 9 febbraio 1950, ospite del Club delle Donne Repubblicane di Wheeling in West Virginia, agitando dei fogli disse &lt;em&gt;ho qui una lista di 205&lt;/em&gt; (in seguito ridotta a 57)&lt;em&gt; persone, che sono note al Segretario di Stato per essere membri del Partito comunista e che, nonostante questo, ancora lavorano al Dipartimento, formandone la &lt;/em&gt;politica. Si badi bene: McCarthy non diede MAI a nessuno copia di quei fogli che, secondo Barnbato (e non solo lui tanto che anni dopo il senatore repubblicano fu pubblicamente censurato dai suoi pari) in realtà erano assolutamente...vuoti. Però &lt;em&gt;parole &lt;/em&gt;giuste dette al &lt;em&gt;momento &lt;/em&gt;giusto portarono al risultato che tutti conosciamo.&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;Mi pare che ciò che sta accadendo in questi giorni sia un perfetto esempio di come sia facilissimo manipolare l'informazione (e dunque la verità) nel nostro Paese. E' accaduto che, nel Lazio, i rappresentanti del PDL non hannom rispettato il temrine ultimo per la presentazione delle liste. Errore marchiano, grossolano, sciocco e stupido. Ma errore. Evidente e chiaro. C'è una regola e questa regola va rispettata. Ebbene: è ovvio che NESSUNO poteva certo permettersi il lusso di escludere una parte consistente dell'elettorato. E' altrettanto normale che il Presidente della Repubblica non potesse che firmare il DECRETO INTERPRETATIVO approvato in extremis dal governo.&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;Ciò che indigna però è:&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;1) le dichiarazioniu degli esponenti del centrodestra che, di fronte a quanto accaduto, se la pigliano con &lt;em&gt;la sinistra che sa solo insultare&lt;/em&gt;;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;2) il fatto che NESSUNO, ma proprio NESSUNO, abbia chiesto scusa agli italiani in generale e al resto di partiti e movimenti che le regole (e gli orari limite) li hanno rispettati.&lt;/div&gt;&lt;p&gt; &lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;em&gt;Che la forza sia con voi!&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4186345104132259702-7750216320043636517?l=www.davidemeggiato.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4186345104132259702/7750216320043636517/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='https://www.blogger.com/comment.g?blogID=4186345104132259702&amp;postID=7750216320043636517' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4186345104132259702/posts/default/7750216320043636517'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4186345104132259702/posts/default/7750216320043636517'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://www.davidemeggiato.com/2010/03/disinformazione.html' title='(DIS)INFORMAZIONE'/><author><name>Il sito di Davide</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09322763013694162703</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:extendedProperty xmlns:gd='http://schemas.google.com/g/2005' name='OpenSocialUserId' value='06212479339470593232'/></author><thr:total xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4186345104132259702.post-7648547594365195199</id><published>2010-02-26T07:00:00.000+01:00</published><updated>2010-02-26T07:00:04.782+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='SOCIETA'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='CULTURA'/><title type='text'>CONTROCORRENTE</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;&lt;em&gt;Credo che spessissimo le sue idee siano invise ai più (a me no) . Ma questa riflessione che don Giorgio (de Capitani, s'intende) ha pubblicato sul suo sito credo valga la pena sia letta da tutti... &lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;em&gt;&lt;/em&gt; &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Visto che la parola religione sembra tabù e, di conseguenza, tutto ciò che richiama la religione; visto che della stessa religione non è rimasto che il guscio, e tutto ciò che lo compone; visto che quella specie di “religiosi” di oggi se ne frega della stessa loro religione prendendola per il culo (non c’è altra parola più mordente); visto che sembra impossibile ormai presupporre che ci sia almeno quel minimo di capacità critica sufficiente a dare inizio a un discorso dialogico; visto che a lasciare le cose come stanno si finisce per impazzire di rabbia e di inettitudine; non ci rimane che un rimedio: spezzare i pregiudizi, la cocciutaggine mentale, l’analfabetismo culturale, la supponenza dei barbari, e, prima ancora, tentare di chiarire almeno qualche termine; e il termine in gioco, dove si gioca la propria vita e Dio stesso, è proprio “religione”.&lt;br /&gt;Etimologicamente, religione (dal latino “religare”) significa “legame” (anzitutto, legame con la divinità). Che la parola Lega derivi anch’essa da “ligare”, ovvero “legare”? Certo che sì. Lascio a voi tirare qualche conseguenza. A me mette i brividi ogni legame, a voi no?&lt;br /&gt;C’è, dunque, una strana stravagante affinità tra la religione e la Lega. In quale misura? Una cosa è certa: la Lega rende ancora più dura la religione, e di bavagli ne mette o, forse meglio dire, di cappi.&lt;br /&gt;Torniamo alla religione. Vorrei essere chiaro, anche se so che, tenendo conto della lista iniziale del “visto che...”, non sarà facile farmi del tutto capire. Eppure basterebbe poco: un filo di luce! Se ci fosse, sarei qui a stendere queste righe?&lt;br /&gt;Sono stato più volte accusato di non essere un prete: certo, non lo sono per coloro che fanno della religione un dogma di fede e prendono i preti come ministri di tale religione. Anche qui, sapete cosa significa “ministro”? Deriva dal latino “minor”, “minus” (minore, meno), quindi: uno che si fa minore, meno, per servire... Ministro è colui che serve, si fa servo, - attenti alla parola “schiavo” che ricorda cose mostruose - nel senso evangelico di colui che ama annullandosi in tutti i suoi poteri, nelle sue cariche, nei suoi titoli onorifici, nei suoi studi, nelle sue lauree, nella sua stessa fede religiosa o politica...&lt;br /&gt;Ministro, dunque, ovvero servo, ma... di chi o di che? Forse della religione, che è un legame? Neppure Dio mi potrebbe legare: che Dio sarebbe? Non certo il Dio in cui io credo. Amo il Dio che ama la libertà.&lt;br /&gt;E qui potrei fare una parentesi: certo che mi ritengo ateo, e lo sono, se il dio che mi viene imposto è il dio dei legami, o, meglio, il dio fatto su misura del potere che lega le coscienze dei propri sudditi. In questo dio non credo, e sono ateo! Credo in un Dio che non conosco ma so che esiste, che è così puro, proprio perché non lo conosco, - appena conosco un qualcosa me lo prendo, e me lo consumo - da vederlo però nella Bellezza dell’Universo: più che vederlo, intravederlo...&lt;br /&gt;Io, prete, sono ministro dell’Universo, e non di una Chiesa struttura, alla quale appartengo, certo, ma non per esserne uno schiavo. Appartengo ad una Chiesa nella misura in cui essa si fa ministra dell’Universo. Mi servo della Chiesa per servire, e non viceversa. Servire l’Umanità.&lt;br /&gt;Prete, dunque, di una Chiesa che si fa ministra dell’Universo, e non di una religione che crea solo legami tali da rendermi schiavo di essa. La religione più che servire si fa servire. Come far capire queste semplicissime cose a quella massa di “adepti” di una religione, idolatra di se stessa, ovvero di un dio che essa si inventa o si costruisce o manipola a tal punto da rendere i suoi devoti tanto obbedienti da essere perfetti automi?&lt;br /&gt;Non sono solo mie idee: tutti sanno che il cristianesimo non è una religione, e perciò tutti dovrebbero sapere che il vero “cristiano” non è al servizio di una religione. Ciò detto, tirate voi le conseguenze. Vi aiuto?&lt;br /&gt;Il cristiano, e per di più il ministro di Dio, di quel Dio che è Padre universale, Bellezza infinita, Gratuità assoluta - questo è il Dio in cui credo, non importa se è ancora solo Utopia - si sente responsabile di questa Umanità, e oltre, se l’Umanità è solo una parte dell’Universo.&lt;br /&gt;Scusate se insisto, ma sarebbe ora di convincerci che non siamo noi il centro dell’Universo.&lt;br /&gt;Forse un domani ci accorgeremo che siamo solo un granello di polvere. Un granello di polvere che ha preteso di farsi una propria religione, con un suo dio, tutto intento a dar retta a un pugno di polvere. Eppure il Figlio di Dio si è fatto polvere umana, anche lui un granello di polvere, uno di noi, sperduto nell’immenso Universo. Forse sta qui il paradosso della mia fede: fede nell’Universo che si perde nell’Infinito, e credere nell’Infinito che si è fatto un granello dell’Universo. E ci appelliamo, per giustificare il paradosso, alla scintilla divina, che è l’intelligenza umana. Ci appelliamo all’anima… Forse non conosciamo ancora nulla dell’Universo, ecco perché ci crediamo chissà chi, e dimentichiamo tutta quella cattiveria che pretende di disfare un immenso capolavoro che crediamo “nostro”.&lt;br /&gt;Non vi siete mai posti la domanda: da quando esiste l’uomo sulla terra - da quando? già qui andremmo in crisi! - c’è stato un momento di felicità che non sia stato sopraffatto dalla sofferenza, c’è stato un momento di pace che non sia stato ferito da un atto di violenza o da quel mostro infernale che noi chiamiamo guerra?&lt;br /&gt;Perché parliamo di intelligenza, e pensiamo alle cose più belle, se poi le cose belle non provengono da ciò che noi chiamiamo intelligenza? L’uomo è solo uno stupido, capace di rendere brutte le cose più belle, di schiacciare un fiore accendendo una candela ai santi, e mentre l’accende odia il vicino di casa.&lt;br /&gt;La Bellezza ci salverà! E nel frattempo ci sentiamo dei dannati! Dannati dalla bruttezza, il nostro pane quotidiano. Pensate alla religione. Cose orrende, compiute in nome di quale dio? Secondo voi la religione ci offre il Dio della Bellezza? Ed io dovrei essere il ministro della Bruttezza? La Bellezza è sicura là dove l’essere umano non arriva, e per fortuna non arriverà ad abbracciare l’Universo, perché siamo un granello di polvere nell’immenso Universo.&lt;br /&gt;Se dovessi essere costretto a parlare di religione, parlerei della religione dell’Universo. Ma l’Universo non ha religione. La Bellezza non ha religione. Ministro dell’Universo, e ciò mi spaventa. Perché ministro? Ovvero, servo? L’Universo non ha bisogno di farsi servire.&lt;br /&gt;Forse un domani l’essere umano capirà di essere parte di un Tutto di cui oggi vede solo la cornice di uno sgorbio che non capisce di essere brutto. Non basta dire che ci sono anche le cose belle, che bisogna essere ottimisti...&lt;br /&gt;Mi chiedo: che senso ha vivere in un mondo come il nostro, dove o si pensa al dio della religione, una specie di droga, o si lotta per sopravvivere?&lt;br /&gt;Io mi sento schiacciato da un male infernale che brucia i corpi e le anime, nel gioco perverso di un potere umano che non dà tregua, e provo orrore per l’inettitudine dei giusti che vedono, soffrono, e se ne stanno zitti.&lt;br /&gt;Sarebbe già qualcosa parlare o poter parlare, ma vedo che il potere non lo permette e la religione narcotizza gli spiriti liberi. Non siamo neppure all’anno zero.&lt;br /&gt;Se lo fossimo, avremmo una speranza di partire.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt; &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;em&gt;Che la forza sia con voi!&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4186345104132259702-7648547594365195199?l=www.davidemeggiato.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4186345104132259702/7648547594365195199/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='https://www.blogger.com/comment.g?blogID=4186345104132259702&amp;postID=7648547594365195199' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4186345104132259702/posts/default/7648547594365195199'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4186345104132259702/posts/default/7648547594365195199'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://www.davidemeggiato.com/2010/02/controcorrente.html' title='CONTROCORRENTE'/><author><name>Il sito di Davide</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09322763013694162703</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:extendedProperty xmlns:gd='http://schemas.google.com/g/2005' name='OpenSocialUserId' value='06212479339470593232'/></author><thr:total xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4186345104132259702.post-2439454955132831032</id><published>2010-02-25T08:00:00.000+01:00</published><updated>2010-02-25T08:00:00.631+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='SOCIETA'/><title type='text'>APPESTATI?????</title><content type='html'>Dal &lt;em&gt;Tgcom&lt;/em&gt;:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;span style="font-size:180%;"&gt;Stop al fumo in auto e cortili&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;span style="font-size:180%;"&gt;&lt;/span&gt; &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Vita sempre più dura per i fumatori. Dopo la legge Sirchia del 2003, il Parlamento sta lavorando a un disegno di legge bipartisan per vietare il fumo anche negli spazi all'aperto di scuole, università, ospedali, bar e ristoranti e per chi guida. Previsto anche il divieto di acquisto e di consumo di prodotti da tabacco per i minori di 18 anni. Pesanti multe per i commercianti trasgressori.&lt;a onclick="foto('/bin/303.$plit/orig_C_0_articolo_474827_listatakes_itemTake_0_immaginetake.jpg');return false;" href="http://www.tgcom.mediaset.it/cronaca/articoli/articolo474827.shtml#"&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Le sanzioni, come riporta il "Sole 24Ore", saranno particolarmente severe per i commercianti, che dovranno chiedere un documento d'identità: da 250 a 1.000 euro di multa e sospensione di un mese della licenza. I distributori automatici dovranno avere un sistema per identificare l'età di chi acquista le sigarette.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Stop nelle aree vicino a scuole e ospedali&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Il divieto di fumo, nel disegno di legge firmato da Ignazio Marino (Pd) e Antonio Tomassini (Pdl), è in esame nella a commissione Igiene e sanità del Senato, un iter per cercare di arrivre all'approvazione in tempi rapidi. Il divieto dovrebbe valere anche "nelle aree esterne di pertinenza" di scuole, atenei, strutture ospedaliere e luoghi di assistenza e cura. Una modifica proposa dall'Idv estende lo stop alle bionde anche per chi è alla guida di veicoli. &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Massimo 10 pezzi nei pacchetti&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Novità anche per i pacchetti di sigarette e sigari: al massimo potranno contenere dieci pezzi. Saranno allegati, inoltre, obbligatoriamente foglietti illustrativi, come avviene per i farmaci in cui si indicheranno le sostanze ed effetti pericolosi per i consumatori.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Fondo per lotta al tabagismo&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Il disegno di legge prevede, poi, un fondo per la prevenzione e la riduzione dei danni da tabagismo, con corsi obbligatori per i medici e tutto il personale pubblico. Ad alimentarlo sarà anche un aumento del 10% delle accise sui prodotti da tabacco. &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt; &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;em&gt;Che la forza sia con voi!&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4186345104132259702-2439454955132831032?l=www.davidemeggiato.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4186345104132259702/2439454955132831032/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='https://www.blogger.com/comment.g?blogID=4186345104132259702&amp;postID=2439454955132831032' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4186345104132259702/posts/default/2439454955132831032'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4186345104132259702/posts/default/2439454955132831032'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://www.davidemeggiato.com/2010/02/appestati.html' title='APPESTATI?????'/><author><name>Il sito di Davide</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09322763013694162703</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:extendedProperty xmlns:gd='http://schemas.google.com/g/2005' name='OpenSocialUserId' value='06212479339470593232'/></author><thr:total xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4186345104132259702.post-4162537803832292783</id><published>2010-02-24T09:30:00.002+01:00</published><updated>2010-02-24T09:47:36.765+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='SOCIETA'/><title type='text'>METAFORE</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;Nemmeno a Max Blardone è riuscita l'impresa. Colpa della neve più adatta alle sciate norvegesi o canadesi? Di quell'erroraccio alla seconda porta? Della stanchezza? Sta di fatto che, ad oggi, un argento e due bronzi: questo il misero bottino della spedizione olimpica italiana a Vancouver. E mentre riponiamo le nostre (ultime) speranze nei "soliti" ragazzi del fondo e nella bellissima Caroline Kostner, resta l'amarezza per i tanti, tantissimi quarti posti, per i piazzamenti onorevoli ma non d'onore che abbiamo collezionato. E vien da chiedersi se, in fondo in fondo, queste Olimpiadi non siano la metafora di ciò che, oggi, è il nostro Paese. Un Paese sempre alla rincorsa, sempre di mezza classifica, &lt;em&gt;normale&lt;/em&gt; nel senso di quasi mediocre. Incapace del guizzo finale, della zampata quasi cinica che ti permette di superare la distanza tra il legno ed il bronzo, l'argento o l'oro. Un Paese che non si sforza, che si accontenta un pò come quegli studenti cui gli insegnanti dicon sempre &lt;em&gt;sei bravo ma non ti applichi&lt;/em&gt;. Un Paese modesto che anche quando fissa le regole già trova le eccezioni che sfidano persino la matematica (&lt;em&gt;televoto sanremese&lt;/em&gt; docet). Un &lt;em&gt;Paese in declino&lt;/em&gt; che però non riesce a scrollarsi di dosso quel suo essere sempre tra il fatalista e l'incazzoso. E' il fallimento della politica? E' il fallimento di chi, ad oggi, a questo Paese non è riuscito a dare una ossatura, una vocazione, un carattere? Non lo so. Forse, chissà, sono solo incazzato. Forse, chissà, se nei prossimi giorni becchiamo (finalmente!) qualche "vera" medaglia, cambierò opinione. Sta di fatto che se nella 1^ manches uno è quarto, e alla fine si ritrova undicesimo... a te, seduto in poltrona, ti assale davvero la nostalgia (forte, fortissima) di quel pazzo scatenato di Alberto &lt;em&gt;la bomba&lt;/em&gt; Tomba. &lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;em&gt;Che la forza sia con voi!&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;em&gt;&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;object height="344" width="425"&gt;&lt;param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/jz_LhDW_S5M&amp;amp;hl=it_IT&amp;amp;fs=1&amp;amp;"&gt;&lt;param name="allowFullScreen" value="true"&gt;&lt;param name="allowscriptaccess" value="always"&gt;&lt;embed src="http://www.youtube.com/v/jz_LhDW_S5M&amp;hl=it_IT&amp;fs=1&amp;" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" width="425" height="344"&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4186345104132259702-4162537803832292783?l=www.davidemeggiato.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4186345104132259702/4162537803832292783/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='https://www.blogger.com/comment.g?blogID=4186345104132259702&amp;postID=4162537803832292783' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4186345104132259702/posts/default/4162537803832292783'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4186345104132259702/posts/default/4162537803832292783'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://www.davidemeggiato.com/2010/02/metafore.html' title='METAFORE'/><author><name>Il sito di Davide</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09322763013694162703</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:extendedProperty xmlns:gd='http://schemas.google.com/g/2005' name='OpenSocialUserId' value='06212479339470593232'/></author><thr:total xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4186345104132259702.post-322268323317590287</id><published>2010-02-22T12:54:00.001+01:00</published><updated>2010-02-22T12:57:18.926+01:00</updated><title type='text'>SENZA PAROLE</title><content type='html'>&lt;p align="justify"&gt;Da &lt;em&gt;Il Corriere della Sera&lt;/em&gt;, &lt;/p&gt;&lt;p align="center"&gt;&lt;span style="font-size:180%;"&gt;«Facebook» e bimbi down: è l’ora di sanzioni rapide e memorabili&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p align="justify"&gt;&lt;em&gt;Bisogna decidere: solo infami o anche pericolosi? Su Facebook esiste un gruppo chiamato «Giochiamo al tiro al bersaglio con i bambini Down». Poiché gli idioti moderni amano illustrare le proprie gesta, ecco cosa si legge: «Perché dovremmo convivere con queste ignobili creature... con questi stupidi esseri buoni a nulla? I bambini Down sono solo un peso per la nostra società... Dunque cosa fare per risolvere il problema? Come liberarci di queste creature in maniera civile? Ebbene sì signori... io ho trovato la soluzione. Consiste nell’usare questi esseri come bersagli, mobili o fissi, nei poligoni di tiro al bersaglio».&lt;br /&gt;Il gruppo di Facebook è stato denunciato da Franco Bomprezzi, neoconduttore del forum «Ditelo a noi» nel nuovo canale Salute/Disabilità di Corriere.it. Nel pomeriggio di ieri «Giochiamo al tiro al bersaglio...» aveva 930 iscritti. Siamo andati a controllare: erano 1.317 alle 19.30, 1.361 alle 19.40, 1.378 alle 20, 1.563 alle 20.30. Aumentano, quindi, certi dell’impunità. Hanno nomi e fotografie. Penso all’orrore di un papà e di una mamma se scoprissero, tra costoro, un figlio. Eppure a qualcuno accadrà. La vicenda è così grave che perfino gli attivissimi immorali italiani, sempre pronti a chiamare «moralismo» il normale uso della coscienza, taceranno. Meglio concentrarsi, quindi, sulla risposta: che dev’essere rapida e memorabile. Per prima cosa, niente piagnistei su internet, che non ha colpe, e per i disabili s’è rivelata una vera benedizione. Allo stesso tempo, chiusura del gruppo; ma non sarà immediata, perché richiede l’intervento dei gestori di Facebook, che stanno negli Usa (così dice la polizia postale). Poi, punizione dei responsabili: chi ha creato il gruppo e chi ha aderito. Sono rintracciabili, e loro azioni violano diversi articoli del codice penale. Ma forse, per gli idioti moderni, occorrono pene moderne. Invece di multe, servizio nelle comunità che si occupano dei piccoli Down. Chissà: forse qualcuno capirà quanto hanno da darci, quei bambini. E se anche fosse un atroce scherzo della Rete, resta la nostra condanna. Senza appello.&lt;br /&gt;&lt;/em&gt;&lt;/p&gt;&lt;p align="justify"&gt;Beppe Servegnini&lt;/p&gt;&lt;p align="justify"&gt; &lt;/p&gt;&lt;p align="justify"&gt;Che la forza sia con voi!&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4186345104132259702-322268323317590287?l=www.davidemeggiato.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4186345104132259702/322268323317590287/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='https://www.blogger.com/comment.g?blogID=4186345104132259702&amp;postID=322268323317590287' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4186345104132259702/posts/default/322268323317590287'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4186345104132259702/posts/default/322268323317590287'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://www.davidemeggiato.com/2010/02/senza-parole.html' title='SENZA PAROLE'/><author><name>Il sito di Davide</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09322763013694162703</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:extendedProperty xmlns:gd='http://schemas.google.com/g/2005' name='OpenSocialUserId' value='06212479339470593232'/></author><thr:total xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4186345104132259702.post-958350620624940527</id><published>2010-02-19T16:17:00.003+01:00</published><updated>2010-02-19T16:28:13.725+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='SOCIETA'/><title type='text'>LO SAPEVO!!!!!!!!</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;&lt;a href="http://www.davidemeggiato.com/uploaded_images/mou-787125.jpg"&gt;&lt;img style="MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 230px; FLOAT: left; HEIGHT: 162px; CURSOR: hand" border="0" alt="" src="http://www.davidemeggiato.com/uploaded_images/mou-787124.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Da &lt;em&gt;La Repubblica&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:180%;"&gt;Mourinho: "La Juve ha un'area lunga 25 metri" &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;MILANO - È vigilia di campionato in casa Inter ma, come sempre accade quando José Mourinho si presenta in conferenza stampa, il tecnico lusitano fatica a parlare dell'impegno di domani contro la Samp, incalzato dalle domande dei cronisti. L'argomento del giorno è lo scoop di 'Marca', che in prima pagina ha diffuso la notizia di presunti contatti tra lo 'Special Onè e il Real Madrid, che lo starebbe corteggiando per la prossima stagione: "Ci sono giornali poco onesti - dichiara Mourinho - che inventano le notizie: questo non è il mio gioco e non voglio entrarci".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;CON LA SAMP NIENTE TURNOVER - Alla partita contro i blucerchiati, che all'andata si imposero per 1-0, Mourinho tiene sul serio, senza lasciarsi condizionare dal match di Champions League contro il Chelsea, in programma mercoledì: "Non farò turnover - spiega l'allenatore - rispetto il campionato e non penso al Chelsea. Nessuno resterà a casa per riposare. Con la Samp schiererò l'undici migliore perché voglio vincere la partita. Giochiamo contro un avversario in salute, che viene da quattro vittorie consecutive, ma se pure affrontassimo una squadra in difficoltà sarebbe lo stesso: a noi servono punti, la partita più importante è sempre la prossima".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;PENSARE SOLO A NOI - Massimo rispetto per la Samp, ma l'Inter deve fare la sua partita: è questo il pensiero dello Special One. "Tante squadre, contro di noi, cambiano modulo o atteggiamento - spiega Mourinho - ad esempio la Samp all'andata adottò il rombo, sistema che ha utilizzato solo in quella partita. Altre squadre giocano contro di noi come se stessero giocando la finale del Mondiale, in altre occasioni ancora giocano come se fosse un'amichevole. Noi possiamo solo pensare a ciò che fa l'Inter".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;UNA SOLA AREA COSI' GRANDE - Troppo ghiotta l'occasione per Mourinho per non lasciarsi scappare un'altra battuta in risposta a Bettega, sul rigore concesso a Del Piero dopo il Genoa: "C'è solo un'area di 25 metri in Italia - afferma sibillino il tecnico di Setubal - non vedo perché dovremmo fare gli struzzi. Ora si parla tanto di Bayern-Fiorentina, ne discutono tutti, non solo i viola. Penso che ci voglia un po' di coerenza". Mou ne ha anche per Aurelio De Laurentiis, che ha affermato che non lo vorrebbe ad allenare gli azzurri: "De Laurentiis non mi vuole? Non ha soldi per me".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;ROMA FURBA, MILAN DA STIMARE - Un pensiero va anche alle inseguitrici nella corsa-scudetto, Roma e Milan: "La Roma è una grande squadra - dice ancora Mourinho - ho sempre detto che ha qualità da scudetto, anzi sono tra i pochi che non ha mai sottovalutato quel gruppo di giocatori. Sul mercato è una società furba: sa piangere quando ha bisogno di un giocatore e non ha soldi, quando però dovrebbe vendere dice di no. Il Milan? In Champions ha perso contro una grande squadra, non contro una squadra di camerieri: mi piacerebbe incontrarla nei quarti di Champions, sarebbe fantastico. Inoltre penso che i rossoneri arriveranno secondi, perché rispetto la Roma, rispetto ancora di più il Milan". (19 febbraio 2010) &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt; &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;em&gt;Sempre saputo (almeno noi interisti)...ma che c'importa? Lo vinciamo noi!!!!!!!&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Che la forza sia con voi!&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt; &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt; &lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;object width="425" height="344"&gt;&lt;param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/gxBLG4EQzvU&amp;hl=it_IT&amp;fs=1&amp;"&gt;&lt;/param&gt;&lt;param name="allowFullScreen" value="true"&gt;&lt;/param&gt;&lt;param name="allowscriptaccess" value="always"&gt;&lt;/param&gt;&lt;embed src="http://www.youtube.com/v/gxBLG4EQzvU&amp;hl=it_IT&amp;fs=1&amp;" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" width="425" height="344"&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4186345104132259702-958350620624940527?l=www.davidemeggiato.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4186345104132259702/958350620624940527/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='https://www.blogger.com/comment.g?blogID=4186345104132259702&amp;postID=958350620624940527' title='3 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4186345104132259702/posts/default/958350620624940527'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4186345104132259702/posts/default/958350620624940527'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://www.davidemeggiato.com/2010/02/lo-sapevo.html' title='LO SAPEVO!!!!!!!!'/><author><name>Il sito di Davide</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09322763013694162703</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:extendedProperty xmlns:gd='http://schemas.google.com/g/2005' name='OpenSocialUserId' value='06212479339470593232'/></author><thr:total xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'>3</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4186345104132259702.post-269934802652743001</id><published>2010-02-18T07:00:00.000+01:00</published><updated>2010-02-18T07:00:03.010+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='POLITICA'/><title type='text'>SIGNORI, SI SCENDE!</title><content type='html'>&lt;a href="http://www.davidemeggiato.com/uploaded_images/880-1p-793398.jpg"&gt;&lt;img style="MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 236px; FLOAT: left; HEIGHT: 190px; CURSOR: hand" border="0" alt="" src="http://www.davidemeggiato.com/uploaded_images/880-1p-793397.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;La notizia degli ultimi giorni non è la Binetti transfuga dal PD verso l'UDC (buonissima notizia penso). Nè che Cacciari abbia pubblicamente detto ciò che in molti pensiamo: l'API di Rutelli e l'UDC di Casini destinati a confluire in un nuovo (un'altro!) partito, di centro (sinistra, mi auguro) e moderato. No. E' un'altra. C'è un assessore della giunta Cacciari (giunta di CENTROSINISTRA) che in questi cinque anni si è occupato di mobilità. Assessore inizialmente tecnico, cioè nominato dal sindaco in virtù del suo &lt;em&gt;curriculum&lt;/em&gt; di presidente di consorzi e aziende che si occupano di trasporto pubblico. Un assessore che ha fortemente voluto, creduto e realizzato il &lt;em&gt;Tram &lt;/em&gt;di Mestre inaugurato l'anno scorso. In quella occasione, Mingardi dichiarava (a &lt;em&gt;La Nuova Venezia&lt;/em&gt;): &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;em&gt;Siamo in pole position perché noi il tram lo abbiamo realizzato, a differenza di altre città, e lo vogliamo collegare ad un così grande attrattore di traffico. E’ stato bello vedere la gente applaudire il tram rosso, noi non ci siamo portati la claque e ricordo alla Lega che nel Cda di Actv che pensò al primo progetto del tram, era il 1998, siedeva anche un loro esponente, Giovanni Anci &lt;/em&gt;riferendosi alle plateali proteste di alcuni militanti del Carroccio (e non solo: ecco l'incipit di un'odg presentato dal PDL:&lt;em&gt;Purtroppo, anche di fronte a situazioni che mettono in pericolo l'incolumità dei nostri concittadini gli ordini di scuderia del centro sinistra sono chiari: nessuna critica al Tram, costi quel che costi! )&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Ora che ti combina questo assessore che in seguito si è iscritto al PD e che (e non ditemi che non ho onestà intellettuale ok?) al congresso ha "convintamente" sostenuto la candidatura di Franceschini? In men che non si dica annuncia che si candiderà a fianco di Renato Brunetta!Cioè dal centrosinistra al centrodestra, schieramento che - pensa un pò - ha, al proprio interno, proprio i più acerrimi avversari di molte delle scelte che questo (ex) assessore ha fatto. La motivazione di questa capriola? Il programma di Brunetta? No! Questo dichiara (sempre da &lt;em&gt;La &lt;/em&gt;Nuova)il Mingardi:&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;«Ho un ruolo da svolgere», dice. Mingardi spiega di non aver avuto da Orsoni &lt;strong&gt;«garanzie per proseguire un lavoro già avviato».&lt;/strong&gt;&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;&lt;em&gt;&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;Ma - dato che di politica non capisco niente - secondo voi cosa significa andarsene per &lt;em&gt;non aver avuto garanzie per proseguire un lavoro già avviato&lt;/em&gt;?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Veramente un gran bravo assessore....alla mobilità!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Che la forza sia con voi!&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4186345104132259702-269934802652743001?l=www.davidemeggiato.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4186345104132259702/269934802652743001/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='https://www.blogger.com/comment.g?blogID=4186345104132259702&amp;postID=269934802652743001' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4186345104132259702/posts/default/269934802652743001'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4186345104132259702/posts/default/269934802652743001'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://www.davidemeggiato.com/2010/02/signori-si-scende.html' title='SIGNORI, SI SCENDE!'/><author><name>Il sito di Davide</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09322763013694162703</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:extendedProperty xmlns:gd='http://schemas.google.com/g/2005' name='OpenSocialUserId' value='06212479339470593232'/></author><thr:total xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4186345104132259702.post-4894861937875557989</id><published>2010-02-17T11:35:00.002+01:00</published><updated>2010-02-17T11:41:59.139+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='CURIOSITA'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='CULTURA'/><title type='text'>VERITA</title><content type='html'>Dal &lt;em&gt;Tgcon&lt;/em&gt;:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;span style="font-size:180%;"&gt;Fu la malaria a uccidere Tutankamon&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;span style="font-size:180%;"&gt;&lt;/span&gt; &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Il Dna del faraone bambino, salito al trono all'età di 9 anni e deceduto a 19, non si limita a svelare il motivo della sua morte da tempo al centro di svariate teorie, rivela anche particolari del suo fisico e del suo patrimonio genetico. Il test è stato svolto da un team di scienziati, tra i quali anche degli italiani.&lt;a onclick="foto('/bin/50.$plit/orig_C_0_articolo_474192_listatakes_itemTake_0_immaginetake.jpg');return false;" href="http://www.tgcom.mediaset.it/mondo/articoli/articolo474192.shtml?refresh_cens&amp;amp;fontsize=medium#"&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Da quando la sua tomba è stata ritrovata praticamente intatta nel 1992, la mummia di Tutankamon è stata al centro di studi svolti per comprendere meglio sia la sua figura sia la XVIII dinastia egizia. Vissuto tra il 1341 e il 1323 a.C., il faraone ha solleticato la curiosità di molte comunità scientifiche e, dopo anni, è arrivato il verdetto basato sul test del genoma. La sua morte è da imputare alla malaria, che ha vinto sul suo corpo indebolito da un'insufficienza immunitaria causata da una frattura ossea. Nella sua tomba sono stati rinvenuti anche dei bastoni, particolare che ha indotto il team di scienziati a confermare questa teoria e a svolgere altri studi che hanno confermato una malformazione al piede. Pare così definitivamente svelato il motivo della morte di Tutankamon, legato ad una necrosi ossea che, unita alla malaria, ne ha provocato il decesso. Ma il suo DNA ha svelato altri particolari e ne ha smentiti altri. I tratti femminili del faraone avevano indotto alcuni studiosi, in assenza di basi scientifiche, a pensare che fosse affetto da ginecomastia, una condizione secondo la quale il seno dell'uomo diventa prominente, possibilità scartata dai risultati del test del genoma. Ne risulta che i tratti femminei del giovane regnante siano da ricondurre agli usi e ai costumi dell'epoca. Il DNA ha fornito altre informazioni, individuando in Akhenaton e in sua sorella i genitori di Tutankamon. I risultati di questi esami, molto attesi nell'ambiente, permettono di fare luce sulla morte del giovane faraone, sulla quale sono state ventilate diverse ipotesi, dall'avvelenamento alla setticemia, dall'embolia alla morte violenta.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Giuditta Mosca&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-size:180%;"&gt;&lt;/span&gt; &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;&lt;em&gt;Che la forza sia con voi!&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt; &lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4186345104132259702-4894861937875557989?l=www.davidemeggiato.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4186345104132259702/4894861937875557989/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='https://www.blogger.com/comment.g?blogID=4186345104132259702&amp;postID=4894861937875557989' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4186345104132259702/posts/default/4894861937875557989'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4186345104132259702/posts/default/4894861937875557989'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://www.davidemeggiato.com/2010/02/verita.html' title='VERITA'/><author><name>Il sito di Davide</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09322763013694162703</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:extendedProperty xmlns:gd='http://schemas.google.com/g/2005' name='OpenSocialUserId' value='06212479339470593232'/></author><thr:total xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4186345104132259702.post-6030737699083319398</id><published>2010-02-13T07:30:00.000+01:00</published><updated>2010-02-13T07:30:00.444+01:00</updated><title type='text'>BUON WEEK END</title><content type='html'>&lt;object height="344" width="425"&gt;&lt;param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/BoTeFthoGyU&amp;amp;hl=it_IT&amp;amp;fs=1&amp;amp;"&gt;&lt;param name="allowFullScreen" value="true"&gt;&lt;param name="allowscriptaccess" value="always"&gt;&lt;embed src="http://www.youtube.com/v/BoTeFthoGyU&amp;hl=it_IT&amp;fs=1&amp;" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" width="425" height="344"&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;CHE LA FORZA SIA CON VOI &lt;/em&gt;E... FATE I BRAVI MI RACCOMANDO!&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4186345104132259702-6030737699083319398?l=www.davidemeggiato.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4186345104132259702/6030737699083319398/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='https://www.blogger.com/comment.g?blogID=4186345104132259702&amp;postID=6030737699083319398' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4186345104132259702/posts/default/6030737699083319398'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4186345104132259702/posts/default/6030737699083319398'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://www.davidemeggiato.com/2010/02/buon-week-end.html' title='BUON WEEK END'/><author><name>Il sito di Davide</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09322763013694162703</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:extendedProperty xmlns:gd='http://schemas.google.com/g/2005' name='OpenSocialUserId' value='06212479339470593232'/></author><thr:total xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4186345104132259702.post-4915827301797189780</id><published>2010-02-12T16:41:00.002+01:00</published><updated>2010-02-12T16:46:46.918+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='POLITICA'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='ECONOMIA'/><title type='text'>FINITA????</title><content type='html'>Ora...capisco che l'&lt;em&gt;ottimismo è il sale della vita &lt;/em&gt;(ricordate?) ma se anche per voi &lt;em&gt;la crisi è finita. il peggio è passato, la ripresa seppure debole è cominciata&lt;/em&gt;....leggete qua (articolo pubblicato dal &lt;em&gt;Tgcom&lt;/em&gt;):&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="font-size:180%;"&gt;Pil in calo del 4,9% nel 2009&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt; &lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;Istat: "E' il dato peggiore dal 1971"&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;&lt;/span&gt; &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;strong&gt;Il 2009 si è chiuso con un Pil in calo del 4,9%.&lt;/strong&gt; &lt;strong&gt;Una flessione leggermente superiore a quella stimata dal governo che aveva previsto un -4,8%&lt;/strong&gt;. Si tratta del dato peggiore dal 1971, ossia da quando è iniziata la serie storica. Anche nel quarto trimestre l'economia ha registrato un calo, anche se contenuto:&lt;strong&gt; -0,2% rispetto al trimestre precedente (contro un atteso +0,1% degli analisti) e -2,8% rispetto allo stesso periodo del 2008&lt;/strong&gt;. Lo rivela l'Istat sottolineando che, con questi numeri, &lt;strong&gt;la crescita acquisita per il 2010 è pari allo zero.&lt;/strong&gt;&lt;a onclick="foto('/bin/19.$plit/orig_C_0_articolo_473804_listatakes_itemTake_0_immaginetake.jpg');return false;" href="http://www.tgcom.mediaset.it/economia/articoli/articolo473804.shtml#"&gt;&lt;/a&gt;&lt;strong&gt;&lt;br /&gt;Un risultato, quello dell'Italia, peggiore rispetto a quello degli altri grandi Paesi&lt;/strong&gt;. Nel quarto trimestre, infatti, il Pil è aumentato in termini congiunturali dell'1,4% negli Usa, dello 0,1% nel Regno Unito, dello 0,6% in Francia ed è rimasto fermo in Germania. In termini tendenziali, invece il prodotto interno lordo è aumentato dello 0,1% negli Stati Uniti, è diminuito del 3,2% nel Regno Unito, del 2,2% in Francia e del 2,4% in Germania.La diminuzione congiunturale dello 0,2% del Pil del Belpaese - spiega l'Istat- è il risultato di una diminuzione del valore aggiunto dell'industria, di una sostanziale stazionarietà del valore aggiunto dei servizi e di un aumento del valore aggiunto dell'agricoltura. C'è da dire, inoltre, che il quarto trimestre del 2009 ha avuto due giornate lavorative in meno rispetto al trimestre precedente e una giornata lavorativa in più rispetto al quarto trimestre del 2008.Rallenta la crescita del Pil nell'EurozonaNell'ultimo trimestre del 2009 il prodotto interno lordo nell'Eurozona è aumentato dello 0,1% contro il rialzo dello 0,4% nel trimestre precedente.Rispetto al quarto trimestre 2008, invece, il Pil è sceso del 2,1%. E' quanto emerge dalle stime cosiddette "flash" realizzate dall'Eurostat. Anche per quanto riguarda l'Unione europea a 27 paesi, il Pil è salito dello 0,1% mentre rispetto al quarto trimestre 2008 il dato è in calo del 2,3%. In Italia, il dato è in calo dello 0,2% rispetto al periodo giugno/settembre, mentre su base annuale il ribasso sale al 2,8%.Nello stesso periodo, il Pil degli Stati Uniti è salito dell'1,4% rispetto al trimestre precedente, e dello 0,1% rispetto all'ultimo del 2008. Considerando l'insieme del 2009, il Pil della zona Euro è in calo del 4% e quello dell'Unione europea a 27 paesi del 4,1%.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt; &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;em&gt;Che la forza sia con voi!&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt; &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt; &lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;object width="425" height="344"&gt;&lt;param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/8_anbEJsr6s&amp;hl=it_IT&amp;fs=1&amp;"&gt;&lt;/param&gt;&lt;param name="allowFullScreen" value="true"&gt;&lt;/param&gt;&lt;param name="allowscriptaccess" value="always"&gt;&lt;/param&gt;&lt;embed src="http://www.youtube.com/v/8_anbEJsr6s&amp;hl=it_IT&amp;fs=1&amp;" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" width="425" height="344"&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4186345104132259702-4915827301797189780?l=www.davidemeggiato.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4186345104132259702/4915827301797189780/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='https://www.blogger.com/comment.g?blogID=4186345104132259702&amp;postID=4915827301797189780' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4186345104132259702/posts/default/4915827301797189780'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4186345104132259702/posts/default/4915827301797189780'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://www.davidemeggiato.com/2010/02/finita.html' title='FINITA????'/><author><name>Il sito di Davide</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09322763013694162703</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:extendedProperty xmlns:gd='http://schemas.google.com/g/2005' name='OpenSocialUserId' value='06212479339470593232'/></author><thr:total xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4186345104132259702.post-6302170313742239743</id><published>2010-02-11T10:12:00.003+01:00</published><updated>2010-02-11T10:34:53.483+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='POLITICA'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='SOCIETA'/><title type='text'>(IN)GIUSTA GIUSTIZIA?</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;Ho recentissimamente parlato con un amico - dichiaratamente e manifestamente di (centro)sinistra - che di mestiere fa l'avvocato. Certo: chi di mestiere sta dall'altra parte della "barricata" immagino possa avere dei giudizi "condizionati" su chi, di fatto, valuta - attraverso le sentenze - la capacità e la bravura di chi difende un imputato. E però quella frase &lt;em&gt;tranchant&lt;/em&gt; buttata lì tra un caffè ed una sigaretta - &lt;em&gt;sono sempre più convinto che Berlusconi sulla giustizia abbia ragione &lt;/em&gt;- mi ha moltissimo colpito. Perché tocca un nervo scoperto del centrosinistra in generale e del PD in particolare che, su questo specifico tema, mi pare schierato più sulla contrapposizione al Presidente del Consiglio che sull'argomento specifico. E' vero: siamo assolutamente garantisti (e questo garantismo deve valere per tutti) ma incapaci (almeno a me pare) di una riflessione serena e pacata sulla magistratura (forse perché molti magistrati sono politicamente a noi vicini?). Poi, in rapida successione, compaiono sui giornali tre notizie che lasciano davvero sconcertati. &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;La prima riguarda l'assoluzione (in Appello) del professor Dino Casarotto, luminare della cardiochirurgia, che, in primo grado, era stato condannato a 5 anni e 9 mesi per &lt;em&gt;omicidio colposo&lt;/em&gt;: avrebbe (stando all'accusa), per denaro, impianto della &lt;em&gt;valvole cardiache&lt;/em&gt; difettose. Ora questo professionista è stato invece assolto &lt;strong&gt;&lt;em&gt;per non aver commesso il fatto&lt;/em&gt;. &lt;/strong&gt;Ma, mi chiedo,  un fatto - per essere tale - presuppone che sia reale&lt;em&gt;: come è possibile che un magistrato prima stabilisca che questa colpa è un fatto e dunque una realtà e, tre anni dopo, un altro magistrato affermi l'esatto contrario?&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;La seconda è apparsa su tutti i quotidiani. La traggo da &lt;em&gt;Il Giorno&lt;/em&gt;: &lt;em&gt;Singolare episodio oggi presso la prima Corte d’Appello di Milano. Mentre il collegio giudicante era in camera di consiglio per alcuni processi già discussi, l’avvocato Paolo Cerruti - difensore in un procedimento ancora da trattare - è andato a sfogliare alcuni fascicoletti sul tavolo del presidente Giovanni Scaglioni e &lt;strong&gt;ha scoperto che per il suo assistito F.B. la sentenza era già stata scritta&lt;/strong&gt; con la conferma del giudizio di primo grado: una condanna a 8 mesi per un borseggio avvenuto a Monza lo scorso anno&lt;/em&gt;. &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;La terza riguarda &lt;strong&gt;Calogero Mannino&lt;/strong&gt;, senatore dell'UDC, che dopo 14 (sì, avete letto bene: 14 anni) di processi è stato definitivamente assolto dall'accusa di &lt;strong&gt;associazione mafiosa&lt;/strong&gt; e che trascorse in galera 23 mesi.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Episodi singolari, marginali si dirà...episodi che non possono "infangare" la memoria di quei magistrati (e sono davvero tanti) - eroi morti per mano della mafia o del terrorismo. Certo. E' assolutamente vero. Ma di fronte a questi fatti, non è giunto al fine il momento che anche noi cominciamo a discutere di come rendere &lt;strong&gt;la giustizia veramente giusta?&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Che la forza sia con voi!&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt; &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt; &lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;object width="425" height="344"&gt;&lt;param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/sKPlYSbJQv4&amp;hl=it_IT&amp;fs=1&amp;"&gt;&lt;/param&gt;&lt;param name="allowFullScreen" value="true"&gt;&lt;/param&gt;&lt;param name="allowscriptaccess" value="always"&gt;&lt;/param&gt;&lt;embed src="http://www.youtube.com/v/sKPlYSbJQv4&amp;hl=it_IT&amp;fs=1&amp;" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" width="425" height="344"&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4186345104132259702-6302170313742239743?l=www.davidemeggiato.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4186345104132259702/6302170313742239743/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='https://www.blogger.com/comment.g?blogID=4186345104132259702&amp;postID=6302170313742239743' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4186345104132259702/posts/default/6302170313742239743'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4186345104132259702/posts/default/6302170313742239743'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://www.davidemeggiato.com/2010/02/ingiusta-giustizia.html' title='(IN)GIUSTA GIUSTIZIA?'/><author><name>Il sito di Davide</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09322763013694162703</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:extendedProperty xmlns:gd='http://schemas.google.com/g/2005' name='OpenSocialUserId' value='06212479339470593232'/></author><thr:total xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4186345104132259702.post-7428903137529704041</id><published>2010-02-10T16:33:00.002+01:00</published><updated>2010-02-10T16:36:24.679+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='CURIOSITA'/><title type='text'>DISTRAZIONE?</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;Da &lt;em&gt;Il Corriere della Sera&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;span style="font-size:180%;"&gt;&lt;/span&gt; &lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;span style="font-size:180%;"&gt;&lt;/span&gt; &lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;span style="font-size:180%;"&gt;«Mi state aspettando? Ecco la droga»&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;span style="font-size:180%;"&gt;Ma la consegna ai carabinieri in borghese&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;span style="font-size:180%;"&gt;&lt;/span&gt; &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;AREZZO - Trafficante internazionale di droga sì, ma un po' maldestro. L'uomo, un 62enne di Soria, che ha percorso migliaia di chilometri attraversando Spagna, Francia e mezza Italia, ha consegnato per errore ai carabinieri un carico di hashish di quasi un quintale e mezzo. E’ accaduto sabato sera ad Arezzo, dove i carabinieri, un po’ increduli, lo hanno arrestato dopo essere stati confusi come acquirenti del carico. Il traffico era monitorato dalle forze dell’ordine e, al casello autostradale aretino, l’autista del Tir ha visto i carabinieri e ha chiesto: «Siete voi che mi state aspettando?». I carabinieri hanno risposto di sì e l’uomo, senza fare una piega, è sceso dal mezzo, ha aperto il capiente cassone del rimorchio, si è intrufolato tra le grosse bobine e, in un misto tra italiano e spagnolo, ha commentato: «Sono stato più furbo di loro, qui la roba non l’avrebbero mai trovata». E così, uno per volta, ha passato tra le mani dei militari, tutti e quattro i pacchi di droga.&lt;br /&gt;IL CARICO E LE MANETTE - I carabinieri, increduli, non si sono fatti sfuggire l’occasione e hanno chiesto al corriere se il carico fosse completo. Il trafficante, quasi infastidito per la domanda, ha risposto: «Io sono una persona onesta, il carico è stato consegnato fino all’ultimo grammo». A quel punto le manette si sono rese inevitabili. L’operazione è stata eseguita dai militari della compagnia Milano Duomo e da quelli del comando provinciale di Arezzo. Da giorni una squadra di militari era sulle tracce dell’autotrasportatore. Di lui si sapeva che, alla guida di un autoarticolato con targa spagnola, doveva giungere nel fine settimana ad Arezzo. Proprio sabato sera il cerchio si è stretto: i carabinieri hanno messo in campo un dispositivo in borghese lungo l’autostrada A1. Il Tir è stato monitorato per tutta la durata del suo viaggio. Il 62enne, incensurato, aveva percorso tutto il sud della Francia ed era entrato in Italia, superando diversi posti di blocco. Ma ad Arezzo ha scambiato quello che era un dispositivo di controllo per un vero e proprio comitato di benvenuto. In tutto, sono stati sequestrati 128 kg di hashish sicuramente destinati al mercato di Arezzo e dintorni. Quasi un milione e mezzo di euro il valore al dettaglio dello stupefacente tolto dalla piazza del piccolo spaccio.&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt; &lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt; &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;em&gt;Che la forza sia con voi!&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4186345104132259702-7428903137529704041?l=www.davidemeggiato.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4186345104132259702/7428903137529704041/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='https://www.blogger.com/comment.g?blogID=4186345104132259702&amp;postID=7428903137529704041' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4186345104132259702/posts/default/7428903137529704041'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4186345104132259702/posts/default/7428903137529704041'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://www.davidemeggiato.com/2010/02/distrazione.html' title='DISTRAZIONE?'/><author><name>Il sito di Davide</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09322763013694162703</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:extendedProperty xmlns:gd='http://schemas.google.com/g/2005' name='OpenSocialUserId' value='06212479339470593232'/></author><thr:total xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4186345104132259702.post-3701405547010323045</id><published>2010-02-09T17:03:00.001+01:00</published><updated>2010-02-09T17:06:18.427+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='SOCIETA'/><title type='text'>BILANCI CORAGGIOSI</title><content type='html'>Da &lt;em&gt;L'Unità &lt;/em&gt;del 6 febbraio:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="center"&gt;Ho seguito la legge e questo in Italia può dare fastidio&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt; &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;La sorpresa più brutta? «La politica». Quella più bella? «I miei amici friulani». Non ha dubbi &lt;strong&gt;Beppino Englaro&lt;/strong&gt;. Non li ha mai avuti in tutti 6233 giorni, contati uno per uno, che ci sono voluti per liberare sua figlia &lt;strong&gt;Eluana&lt;/strong&gt; (dice proprio così, liberare) da un corpo finito nelle mani della medicina e della tecnologia ma che sicuramente non era più suo. «La mia fortuna è che Eluana aveva le idee chiarissime. Era uno spirito libero. Se voleva una cosa non la fermavi nemmeno con le cannonate. La libertà ce l’aveva nel sangue, nel Dna. Questo mi ha dato la forza per andare avanti, giorno dopo giorno, a chiedere che finisse quel calvario ingiusto e senza senso. Ci sono voluti diciassette anni».&lt;br /&gt;Un’eternità...&lt;br /&gt;«È il prezzo che si paga in questo Paese quando si vogliono fare le cose alla luce del sole, nella legalità. Ma anche su questo non ho mai avuto dubbi: mi sono rivolto alla legge per sapere come dovevo comportarmi. Perché quello che è accaduto a noi non riguardava solo la famiglia Englaro, ma l’Italia tutta, come comunità. C’era un fatto drammatico e difficile che bisognava affrontare: il caso ha voluto che toccasse noi, ma il problema era di tutti. Così ho girato la domanda alla legge. Quando ho capito che per Eluana non si poteva escludere di andare incontro allo Stato vegetativo permanente, ho iniziato a chiedere ai medici con quale diritto la tenessero in quello stato così assurdo: lontana dalla morte, lontana dalla vita. Ma, soprattutto, in uno stato che lei non avrebbe mai voluto: che Paese è quello in cui la volontà di un cittadino non conta niente?».&lt;br /&gt;Torniamo a un anno fa. In Parlamento, alla notizia della morte di Eluana scoppiò una battaglia. Gasparri e Quagliariello parlarono di omicidio. «Non furono gli unici. Alla Procura di Udine giunsero tantissime denunce da parte di associazioni e singoli cittadini che mi accusavano della morte di mia figlia. È per questo, per questo “diluvio di denunce” come scrisse il Gip, che la Procura aprì un’inchiesta su di me e su altri 13 indagati tra cui il medico De Monte». Inchiesta archiviata. «Sì, lo scorso 11 gennaio con un decreto del Gip di Udine Paolo Milocco».&lt;br /&gt;Omicidio... avete denunciato chi vi ha lanciato accuse così gravi? «Gli avvocati Angiolini di Milano e Campeis di Udine stanno valutando se ci siano gli estremi per i reati di diffamazione e ingiuria».&lt;br /&gt;Anche contro Gasparri e Quagliariello? «Contro chiunque ci abbia accusato ma, ripeto, lo decideranno gli avvocati».&lt;br /&gt;Poco prima della morte di Eluana lei invitò Napolitano e Berlusconi al capezzale di sua figlia, perché? «La vicenda stava diventando insostenibile. Era in atto un follia generale che ci stava portando lontani dalla realtà: Eluana era diventata una scusa, il capro espiatorio di uno scontro molto alto e violento, addirittura un conflitto tra istituzioni. Li invitai a Udine perché si rendessero di che cosa stavamo parlando, di quali fossero reali condizioni di Eluana».&lt;br /&gt;Non venne nessuno. «No, però Napolitano rispose coi fatti: facendo sapere che non avrebbe firmato il decreto che impediva l’interruzione dell’alimentazione e dell’idratazione forzata».&lt;br /&gt;E Berlusconi? «Non si presentò. In compenso decise di rompere un silenzio che durava da anni. E fu una scelta singolare. Vede, nel 2004 avevo inviato una lettera alle alte cariche dello Stato perché si occupassero del caso di Eluana. I presidenti di Repubblica e Senato, Ciampi e Pera, risposero con una lettera cortese; il presidente del Consiglio Berlusconi non rispose nemmeno».&lt;br /&gt;Dissero che non l'aveva mai ricevuta. «È falso. Mandai quella lettera il 4 marzo per raccomandata e sulla ricevuta di ritorno, che conservo, c'è scritto 10 marzo. Quella lettera arrivò regolarmente. Ma la questione è un'altra: a un certo punto Berlusconi cambia atteggiamento, esce dal silenzio e interviene, politicamente e mediaticamente, per bloccare quello che la Cassazione aveva deciso, cioè la possibile sospensione della nutrizione e della idratazione artificiale».&lt;br /&gt;Fu quando Berlusconi disse che Eluana stava bene, poteva avere un figlio e che lui, come padre, non avrebbe mai staccato la spina... «Esattamente. Eppure il premier sapeva perfettamente quali fossero le condizioni di mia figlia. Lo so perché aveva parlato con il presidente della Regione Friuli Venezia Giulia, Renzo Tondo, e con il senatore Ferruccio Saro: entrambi erano stati nella stanza di Eluana ed entrambi gli avevano detto come stavano realmente cose. Berlusconi parlò in quel modo per altri motivi, probabilmente per le pressioni delle forze più integraliste della maggioranza o di altre ancora».&lt;br /&gt;Il Vaticano? «L’intervento della Chiesa è nei fatti. Basta rileggere le frasi pronunciate dalle alte gerarchie, da Barragan a Bagnasco a Crociata, che parlavano di eutanasia contraddicendo quello che la suprema Corte di cassazione aveva appena affermato con una sentenza. Hanno mancato di rispetto non solo a me ma anche alle istituzioni».&lt;br /&gt;Ha più visto le suore di Lecco? «Certamente. Con loro c’è sempre stato un rapporto aperto. Tra l’altro Eluana era nata proprio lì, perché agli inizi quella era una clinica di maternità. Quando ci fu l’incidente, tornai da loro perché sapevo che l’avrebbero curata nel migliore dei modi. Le conosco bene quelle suore, e loro conoscono bene me. Per questo mi è sembrò crudele quella frase sui giornali e in tv: ce la lasci che la curiamo noi. Sapevano benissimo che una volta ottenuto il permesso dalla magistratura non avrei aspettato un minuto di più. Solo che anche loro, a un certo punto, cambiarono atteggiamento. Ma lo capisco: prima il rapporto era tra me e loro. Poi si sono messe di mezzo troppe persone, troppe questioni».&lt;br /&gt;Rifarebbe tutto nello stesso modo? «Non c’era altra strada. Ovviamente se vuoi muoverti nella legalità e alla luce del sole. Cioè nel rispetto delle leggi che una comunità di persone si è data. Nella Costituzione, insomma».&lt;br /&gt;Poco dopo la morte di Eluana, il Corriere della Sera pubblicò un editoriale di Pier Luigi Battista in cui la accusava di aver infranto quella “zona grigia” che permette di risolvere alcune situazioni mediche o insostenibili. Nessuno dice niente, ma intanto si aumenta la dose di morfina...&lt;br /&gt;«Sono rimasti spiazzati perché tutta la vicenda è stata condotta nella legalità. E questo ha dato fastidio. Perché in Italia c’è l’abitudine a cercare sotterfugi e vie traverse, la zona grigia appunto».&lt;br /&gt;Dopo la morte di sua figlia ha deciso di dar vita all’associazione «Per Eluana», sta andando avanti? «Diventerà operativa la prossima settimana con uno scopo preciso: diffondere la conoscenza e combattere i pregiudizi. Su questi argomenti, ovviamente, che sono delicati e complessi, ma sempre più importanti. Joseph Pulitzer diceva che un’opinione pubblica ben informata è la nostra corte suprema. Io non cito mai massime, ma quella frase è il motore della Fondazione. Io per arrivare alla nostra Corte Suprema, la Cassazione, ci ho messo quindici anni. Con una opinione pubblica ben informata, e un Parlamento più attento, ci avrei messo molto meno a ottenere le risposte che cercavo».&lt;br /&gt;Il punto è che mancavano gli strumenti giuridici... «Già, viviamo in uno Stato di diritto ma in quel momento mancavano i principi del diritto. Per averli, quei principi, ho dovuto aspettare la sentenza del 16 ottobre 2007. E la sentenza è stata chiara: nessuno ha il potere di imporre una terapia contro la volontà del paziente. Nessuno. La volontà del malato, anzi del cittadino, viene prima di ogni cosa».&lt;br /&gt;Questo Paese riuscirà a diventare davvero civile?&lt;br /&gt;«Ne sono convinto. Per due motivi. Il primo è che il clima culturale sta cambiando: la gente comincia a capire l'importanza di questi argomenti e prende posizione. La seconda è che ci sono magistrati che vanno avanti per la loro strada indipendenti da ogni potere politico. Sulla vicenda di Eluana ho scritto due libri, il primo l’ho dedicato a Sati, mia moglie, che si è consumata, letteralmente, per stare vicino a sua figlia in tutti questi lunghissimi anni. Il secondo, uscito pochi mesi fa, l’ho dedicato proprio a loro, ai magistrati indipendenti».&lt;br /&gt;Su di lei si è detto molto, anche troppo. Ad esempio che voleva sfruttare la notorietà ed entrare in politica. «Niente di più falso. L’unico atto politico è stato il mio appoggio al senatore Marino quando si candidò alla segreteria del Pd. Perché un medico come lui che si dedica alla politica non capita spesso. È una persona che sa andare oltre, come dico io. E per appoggiarlo ho preso la tessera del Pd, io che sono socialista e di tessere non ne ho mai avute. Tutto qui».&lt;br /&gt;Adesso si dirà della canzone su Eluana che Povia porterà a Sanremo. «Mi è venuto a trovare per chiedermi, correttamente, se avevo qualcosa in contrario. Ho conosciuto la persona, mi è piaciuta e mi sono fidato. Così ho detto che non avevo nulla in contrario».&lt;br /&gt;Ritornando a un anno fa, qual è stata la sorpresa più negativa? «Il comportamento di certa politica. A cominciare dal Presidente della Regione Formigoni, quando impose alle cliniche della Lombardia il divieto togliere il sondino a Eluana. E il ministro del Welfare Sacconi, che di fatto estese quel divieto a livello nazionale giocando sul ricatto delle convenzioni statali. Ma come: per anni il mondo politico se ne era infischiato del mio caso e quando finalmente si muove, lo fa solo per bloccare tutto, per mettere i bastoni tra le ruote...».&lt;br /&gt;Una sorpresa positiva? «I miei amici del Friuli Venezia Giulia. È stata la sorpresa più bella. Io sono sempre stato orgoglioso delle mie radici e scoprire che dentro la mia regione c’erano tutte queste persone disposte ad aiutarmi è stato il massimo: Renzo Tondo, Ferruccio Saro, Gabriele Renzulli, Ines Domenicali, presidente della clinica La Quiete. E Furio Honsell, il sindaco di Udine. Ricordo bene quando le regioni e le cliniche facevano marcia indietro, una ad una. Ma i miei amici, i miei vecchi compagni socialisti non mi hanno lasciato solo, non mi hanno tradito. Questo, almeno, è stato bello».&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt; &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;em&gt;Che la forza sia con voi!&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4186345104132259702-3701405547010323045?l=www.davidemeggiato.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4186345104132259702/3701405547010323045/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='https://www.blogger.com/comment.g?blogID=4186345104132259702&amp;postID=3701405547010323045' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4186345104132259702/posts/default/3701405547010323045'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4186345104132259702/posts/default/3701405547010323045'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://www.davidemeggiato.com/2010/02/bilanci-coraggiosi.html' title='BILANCI CORAGGIOSI'/><author><name>Il sito di Davide</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09322763013694162703</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:extendedProperty xmlns:gd='http://schemas.google.com/g/2005' name='OpenSocialUserId' value='06212479339470593232'/></author><thr:total xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4186345104132259702.post-8828091119949423344</id><published>2010-02-08T13:17:00.003+01:00</published><updated>2010-02-08T13:29:22.003+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='VIAGGI'/><title type='text'>(AUTO)CANDIDATURA</title><content type='html'>&lt;em&gt;CONFORTOLA, VEGNO MIIII!&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Da "Il Corriere della Sera"&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;p align="center"&gt;&lt;span style="font-size:180%;"&gt;Confortola scalerà da solo &lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p align="center"&gt;&lt;span style="font-size:180%;"&gt;«È un campione ma antipatico»&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;MILANO - È tornato vivo dal K2 nell' agosto del 2008. Salvo per miracolo in quella che è stata una delle più grandi tragedie della montagna con le sue undici vittime. Ora Marco Confortola, 38 anni, alpinista valtellinese, che ha subito l' amputazione di tutte le dita dei piedi a causa dei gravi congelamenti, è pronto a tornare in Nepal a scalare il Lhotse (8.516 metri). «È passato un anno e mezzo, è ora di ripartire, di ricominciare. In troppi hanno pensato che ero finito, ma non è così. E quando rientrerò in Italia ho già in mente un altro libro, il racconto del "dopo K2", quello che ho sofferto, la paura di non farcela. Lo voglio scrivere per incitare chi sta male a non lasciarsi mai andare, a lottare, come ho fatto io». Della spedizione faranno parte lui e lo sherpa Pasang Lama. «Vado da solo - spiega - perché non ho trovato nessun compagno che volesse venire con me». Possibile che l' alpinista italiano più conosciuto dal grande pubblico, il sopravvissuto al K2, sia così antipatico o poco affidabile da non trovare compagnia per il Lhotse? «È solo un discorso matematico, niente di più - si difende, con un tono che si fa un poco aggressivo -. I miei amici hanno altri impegni. Roberto Manni ha la sua attività al rifugio. Gnaro ha già scalato tutto. Mario Merelli e Mario Panzeri hanno già fatto il Lhotse». «E che sia chiaro - sbotta -. Nessuno ha paura di andare con Confortola, sono solo dicerie, se mai hanno paura di restare indietro». Non tutti nel suo mondo, quello alpinistico, la pensano così. A Marco Confortola (il «bombolaro» è il soprannome maligno, per aver succhiato qualche volta ossigeno) qualcuno ha cucito addosso la fama dello scalatore arrogante, incapace di gesti d' umiltà di quello sopravvalutato dai media, che non ha raccontato tutta la verità sulla tragedia del K2, dove la sua versione sull' ora dell' arrivo in vetta e su come si sono svolti i soccorsi è molto diversa dai racconti degli sherpa. Invidie, certo, per un personaggio che con la montagna è diventato famoso e ha «fatto cassa». Ma non solo. C' è chi tira in ballo l' etica, come Simone Moro, (due prime ascensioni invernali di Ottomila), che non risparmia critiche: «Confortola ha calpestato tutti i valori e il buon gusto che fanno parte del bagaglio di un alpinista. La grandezza di un uomo è anche la riconoscenza, il coraggio di ringraziare chi lo ha aiutato a tornare. Se avesse ammesso i suoi errori sul K2, invece di scaricare le colpe su altri, ne avrebbe guadagnato. Invece non ha neppure l' umiltà di ammettere che sarebbe morto senza l' aiuto di Pemba Gyalje Sherpa (uomo dell' anno 2008 per il National Geographic Adventure, ndr). Sono convinto che se si troverà in difficoltà nessuno gli offrirà una tenda o lo andrà a soccorrere». Reinhold Messner la porta sull' ironia: «Ma non sarà solo! Troverà centinaia di persone al campo base che vogliono salire il Lothse dalla via normale. Sarebbe più intelligente se si cimentasse in vie meno battute». L' amico Gnaro Mondinelli (14 Ottomila) è amareggiato: «Io non c' ero sul K2, e credo che certe cose vadano chiarite. Mi dispiacerebbe se Marco raccontasse balle». &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Cristina Marrone &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt; &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;em&gt;Che la forza sia con voi!&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4186345104132259702-8828091119949423344?l=www.davidemeggiato.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4186345104132259702/8828091119949423344/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='https://www.blogger.com/comment.g?blogID=4186345104132259702&amp;postID=8828091119949423344' title='5 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4186345104132259702/posts/default/8828091119949423344'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4186345104132259702/posts/default/8828091119949423344'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://www.davidemeggiato.com/2010/02/autocandidatura.html' title='(AUTO)CANDIDATURA'/><author><name>Il sito di Davide</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09322763013694162703</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:extendedProperty xmlns:gd='http://schemas.google.com/g/2005' name='OpenSocialUserId' value='06212479339470593232'/></author><thr:total xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'>5</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4186345104132259702.post-4152931484612643722</id><published>2010-02-04T11:04:00.001+01:00</published><updated>2010-02-04T11:05:50.689+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='POLITICA'/><title type='text'>DUBBI</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;Da &lt;em&gt;La Stampa&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;em&gt;&lt;/em&gt; &lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;span style="font-size:180%;"&gt;Se questo è un uomo&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;span style="font-size:180%;"&gt;&lt;/span&gt; &lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;DI MASSIMO GRAMELLINI&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt; &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt; &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt; &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt; &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Ma come farà a essere israeliano con gli israeliani e palestinese coi palestinesi? Ad affermare, davanti a Netanyahu, che bombardare Gaza fu «una reazione giusta» e due ore dopo, davanti ad Abu Mazen, che le vittime di Gaza sono paragonabili a quelle della Shoah? Zelig si limitava a cambiare faccia, a seconda dell’interlocutore da compiacere. Ma questo è un uomo in grado di cancellare il tempo e lo spazio. Riesce a stare con il pilota dell’aereo che sgancia le bombe e nel rifugio sotterraneo con i bombardati. In contemporanea, e dispensando a entrambi parole di comprensione. Nella sua vita precedente insegnava ai venditori di pubblicità a essere concavi coi convessi e convessi coi concavi. Una volta li sfidò a salutare cinquanta clienti, trovando un complimento per tutti. Solo stringendo la mano al cinquantesimo, un uomo brutto e sgradevole, rimase perplesso. Poi gli disse: «Ma che bella stretta di mano ha lei!».Molti hanno letto quei manuali americani che insegnano a infinocchiare il prossimo in 47 lezioni. Ma solo lui ha il fegato di applicarne il precetto fondamentale: credere sempre a quel che dici, anche quando è il contrario di quel che hai appena detto. Una tecnica che evidentemente funziona persino con le vecchie volpi mediorientali. Come farà? Vorrei tanto chiederglielo, se non fosse che lui nel frattempo si è già spostato nella basilica della Natività, a Betlemme, dove sta raccontando ai frati una barzelletta sulla Madonna che avrebbe preferito una femminuccia. A quel punto mi arrendo. &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt; &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt; &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;em&gt;Che la forza sia con voi!&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4186345104132259702-4152931484612643722?l=www.davidemeggiato.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4186345104132259702/4152931484612643722/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='https://www.blogger.com/comment.g?blogID=4186345104132259702&amp;postID=4152931484612643722' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4186345104132259702/posts/default/4152931484612643722'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4186345104132259702/posts/default/4152931484612643722'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://www.davidemeggiato.com/2010/02/dubbi.html' title='DUBBI'/><author><name>Il sito di Davide</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09322763013694162703</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:extendedProperty xmlns:gd='http://schemas.google.com/g/2005' name='OpenSocialUserId' value='06212479339470593232'/></author><thr:total xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4186345104132259702.post-9033338963453835948</id><published>2010-02-03T09:10:00.002+01:00</published><updated>2010-02-03T11:47:06.878+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='PERSONALE'/><title type='text'>CECITA</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;Non l'abbiamo visto...Meglio: io non l'ho visto. Non l'ho visto e mai avrei pensato che nella mia Mira, in questa città che - seppure a volte con fatica - riesce, nonostante tutto, ad essere ancora solidale, aperta, civile, la cui piazza principale è dedicata alla memoria di 9 eroi (non mi piace chiamarli &lt;em&gt;martiri&lt;/em&gt;) che sono stati trucidati dall'odio vigliacco del nazifascismo, potesse accadere che una persona, un uomo, morisse di freddo. Mircea Mailat era nato nel 1961, aveva 39 anni. Non so le ragioni, i motivi che lo hanno spinto in strada, a cercare - magari, chissà, - nell'alcol l'illusione che il freddo non ci fosse, che il vento gelido non provocasse stilettate sulla sua pelle. E non so se Mircea sapesse ciò che ti insegnano fin dalle primissime lezioni di qualche corso di arrampicata e cioè che l'alcool è un vasodilatotore e che in apparenza ti scalda ma in realtà affatica il cuore.  Non so e non me ne frega nulla. Ciò che conta (e con disumano ritardo) ora è che è morto un uomo. E' caduto, come sacco inerme di juta, vicino ad una piazza che, ironia del destino, è titolata a San Nicolò non solo patrono di questa mia città ma anche, dicono, l' "inventore" di Babbo Natale. Ma per i bambini Babbo Natale viene il 25 dicembre. E in quel giorno ricordiamo una famiglia fatta di una ragazzina (15/16 anni o poco più) e del suo uomo di poco più grande. E ricordiamo le doglie, il travaglio. E ricordiamo che l'unico posto per loro disponibile era una stalla: un pò di fieno, magari sporco dello sterco di qualche bestia, e - dicono - un paio di animali ad assicurare un minimo di tepore. Lì è nato il Cristo. Lì è nato l'uomo che ci ha detto (&lt;em&gt;Matteo, &lt;/em&gt;25)&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt; &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;em&gt;Poi il Re dirà a quelli della sua destra: "Venite, benedetti da mio Padre, entrate nel Regno preparato per voi fin dall'inizio del mondo.  Perché avevo fame, e voi mi avete dato da mangiare, avevo sete e mi avete dato dell'acqua, ero straniero e mi avete ospitato nella vostra casa,  ero nudo e mi avete dato dei vestiti, ero malato ed in prigione e siete venuti a trovarmi!"  "Queste persone giuste risponderanno: "Signore, quando mai ti abbiamo visto affamato e ti abbiamo dato da mangiare? O assetato e ti abbiamo dato da bere?  Quando mai eri straniero e ti abbiamo aiutato? O eri nudo e ti abbiamo dato degli abiti? E quando mai ti abbiamo visto ammalato o in prigione e siamo venuti a trovarti?"  "Ed il Re risponderà loro: "Quando lo avete fatto anche per l'ultimo di questi miei fratelli, lo avete fatto per me!" &lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;em&gt;&lt;/em&gt; &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Nessuno lo ha visto Mircea. Nessuno. Anzi: forse lo abbiamo visto tutti. Forse l'ho visto io e, chissà, nel vederlo ho provato un senso di disagio (disgusto forse?), di fastidio per i suoi vestiti laceri, per la sua poca igiene. E sicuramente l'ho scansato, l'ho evitato. Certamente non si chiamava Mircea ma, mi chiedo, quanti Mircea ho evitato? E d'improvviso mi assale un dubbio: non è che io, cattolico, e pure di sinistra (&lt;em&gt;centrosinistra&lt;/em&gt; via....) in fondo, in fondo sia un razzista?&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4186345104132259702-9033338963453835948?l=www.davidemeggiato.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4186345104132259702/9033338963453835948/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='https://www.blogger.com/comment.g?blogID=4186345104132259702&amp;postID=9033338963453835948' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4186345104132259702/posts/default/9033338963453835948'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4186345104132259702/posts/default/9033338963453835948'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://www.davidemeggiato.com/2010/02/cecita.html' title='CECITA'/><author><name>Il sito di Davide</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09322763013694162703</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:extendedProperty xmlns:gd='http://schemas.google.com/g/2005' name='OpenSocialUserId' value='06212479339470593232'/></author><thr:total xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4186345104132259702.post-6456040728016451809</id><published>2010-02-01T15:22:00.006+01:00</published><updated>2010-02-01T16:37:49.150+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='VIAGGI'/><title type='text'>MA CHE DOMENICA!</title><content type='html'>&lt;div&gt;&lt;a href="http://www.davidemeggiato.com/uploaded_images/2-720728.JPG"&gt;&lt;img style="MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 240px; FLOAT: left; HEIGHT: 320px; CURSOR: hand" border="0" alt="" src="http://www.davidemeggiato.com/uploaded_images/2-720260.JPG" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;a href="http://www.davidemeggiato.com/uploaded_images/1-767449.JPG"&gt;&lt;img style="MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 320px; FLOAT: left; HEIGHT: 240px; CURSOR: hand" border="0" alt="" src="http://www.davidemeggiato.com/uploaded_images/1-766963.JPG" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.davidemeggiato.com/uploaded_images/6-720754.jpg"&gt;&lt;img style="MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 320px; FLOAT: left; HEIGHT: 240px; CURSOR: hand" border="0" alt="" src="http://www.davidemeggiato.com/uploaded_images/6-720751.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;Ieri cinque sconsiderati (tra cui, ovviamente, il sottoscritto) hanno sfidato quello che, teoricamente, era l'ultimo &lt;em&gt;giorno della merla&lt;/em&gt; e hanno raggiunto la forcella del monte Aiarnola, vicino ad Auronzo.&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;Quasi due ore e mezzo di salita calpestando un soffice (in taluni casi alto sino a 5 mt!) manto nevoso, dove le uniche traccie oltre a quelle delle nostre ciaspe, erano di sparuti cervi che cercavano da mangiare. Arrivati alla forcella (alta circa 2000 mt) abbiamo registrato una temperatura di -16°C ed un fastidiosissimo vento (che dava la sensazione di una temperatura ancora più bassa di quella reale) ci ha consigliato di scattare alcune foto per poi scendere di quota.&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;a href="http://www.davidemeggiato.com/uploaded_images/4-767463.jpg"&gt;&lt;img style="MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 320px; FLOAT: left; HEIGHT: 65px; CURSOR: hand" border="0" alt="" src="http://www.davidemeggiato.com/uploaded_images/4-767460.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;Bella, bellissima giornata. Grazie al mio mitico Silvano, a Luciano (uno che con le montagne praticamente ci...parla), a Massimo e a Loredana.&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;Che la forza sia con voi&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4186345104132259702-6456040728016451809?l=www.davidemeggiato.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4186345104132259702/6456040728016451809/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='https://www.blogger.com/comment.g?blogID=4186345104132259702&amp;postID=6456040728016451809' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4186345104132259702/posts/default/6456040728016451809'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4186345104132259702/posts/default/6456040728016451809'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://www.davidemeggiato.com/2010/02/ma-che-domenica.html' title='MA CHE DOMENICA!'/><author><name>Il sito di Davide</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09322763013694162703</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:extendedProperty xmlns:gd='http://schemas.google.com/g/2005' name='OpenSocialUserId' value='06212479339470593232'/></author><thr:total xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4186345104132259702.post-5005491418628275554</id><published>2010-01-28T17:04:00.003+01:00</published><updated>2010-01-29T11:32:38.138+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='MONDO'/><title type='text'>FANTASIA</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;&lt;em&gt;Ebbene sì...le ho provate (quasi) tutte anche io. Specialmente quando c'era il compito di matematica (per quello di latino non serviva giacché a chi portava, in 5^, Italiano come prima materia, il 7 nella "divin lingua" era assicurato) la fantasia non mancava: dal funerale di qualche trisavolo morto improvvisamente ad un tragico incidente con l'autobus ad improvvise riunioni di classe oppure a telefonate di qualche amico (chissà perché sempre del "Pacinotti") che lanciava allarmi più o meno stravaganti (dalla bomba nei bagni alla...guerra chimica).&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;em&gt;Però mai avrei pensato cvhe potesse accadere quanto successo in Puglia.&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;em&gt;Leggete la notizia pubblicata dal Tgcom:&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;span style="font-size:180%;"&gt;Scuola a fuoco per evitare verifica&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-size:180%;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Non volevano affrontare il compito in classe: così hanno pensato di dare fuoco alla scuola. E' accaduto a San Marco in Lamis (Foggia), dove due minorenni, uno di appena 13 anni, hanno incendiato i banchi di alcune aule e varie suppellettili. E' la terza volta che, in poco tempo, nella scuola vengono compiuti atti di vandalismo. Una settimana fa degli sconosciuti avevano allagato l'edificio lasciando aperti i rubinetti per tutta la notte.&lt;br /&gt;I due ragazzi, secondo gli investigatori, sono entrati nell'istituto attraverso una porta posteriore e dopo aver appiccato il fuoco hanno anche messo a soqquadro vari locali. I carabinieri, dopo aver ascoltato le motivazioni dell'incendio, hanno denunciato il più grande mentre l'altro è stato riaffidato ai genitori. Nelle abitazioni dei due giovani sono state trovate le prove della loro colpevolezza: indumenti bagnati che sarebbero stati utilizzati per proteggersi dalle fiamme e degli scarponcini sporchi di fango.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;em&gt;Che la forza sia con voi!&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4186345104132259702-5005491418628275554?l=www.davidemeggiato.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4186345104132259702/5005491418628275554/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='https://www.blogger.com/comment.g?blogID=4186345104132259702&amp;postID=5005491418628275554' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4186345104132259702/posts/default/5005491418628275554'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4186345104132259702/posts/default/5005491418628275554'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://www.davidemeggiato.com/2010/01/fantasia.html' title='FANTASIA'/><author><name>Il sito di Davide</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09322763013694162703</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:extendedProperty xmlns:gd='http://schemas.google.com/g/2005' name='OpenSocialUserId' value='06212479339470593232'/></author><thr:total xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'>0</thr:total></entry></feed>