<?xml version='1.0' encoding='UTF-8'?><rss xmlns:atom='http://www.w3.org/2005/Atom' xmlns:openSearch='http://a9.com/-/spec/opensearchrss/1.0/' xmlns:georss='http://www.georss.org/georss' version='2.0'><channel><atom:id>tag:blogger.com,1999:blog-4186345104132259702</atom:id><lastBuildDate>Fri, 12 Mar 2010 17:10:20 +0000</lastBuildDate><title>Davide Meggiato</title><description>NON LEGGETE, COME FANNO I BAMBINI, PER DIVERTIRVI,
O, COME FANNO GLI AMBIZIOSI, PER ISTRUIRVI.
NO, LEGGETE PER VIVERE.
(Gustave Flaubert)</description><link>http://www.davidemeggiato.com/</link><managingEditor>noreply@blogger.com (Il sito di Davide)</managingEditor><generator>Blogger</generator><openSearch:totalResults>468</openSearch:totalResults><openSearch:startIndex>1</openSearch:startIndex><openSearch:itemsPerPage>25</openSearch:itemsPerPage><item><guid isPermaLink='false'>tag:blogger.com,1999:blog-4186345104132259702.post-8360130666429293070</guid><pubDate>Fri, 12 Mar 2010 17:05:00 +0000</pubDate><atom:updated>2010-03-12T18:10:21.000+01:00</atom:updated><title>EROI MODERNI</title><description>&lt;div align="center"&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;OSCAR ARNULFO ROMERO&lt;br /&gt;memoria di liberazione per i nostri tempi difficili&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;24 Marzo alle 21&lt;br /&gt;Cappellina dell'hospedalito, Via Fratelli Bandiera 112 MARGHERA&lt;br /&gt;intervengono:&lt;br /&gt;Emanuele Maspoli che presenta il suo libro&lt;br /&gt;Ignacio Ellacurìa e i martiri di San Salvador, Edizioni Paoline&lt;br /&gt;un prete brasiliano testimone della chiesa latinoamericana&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;“Finché i contadini, e gli operai e i loro dirigenti non hanno sicurezza; finché il popolo viene sistematicamente assassinato dalle forze di repressione della giunta, io, che sono un semplice servitore del popolo, non ho nessun diritto di cercare misure di sicurezza. Sì, possono uccidermi; anzi, mi uccideranno, benché alcuni pensino che sarebbe un grave errore politico; ma lo faranno ugualmente, perché pensano che il popolo sia insorto dietro le pressioni di un vescovo. Ma non è vero: il popolo è pienamente consapevole di chi sono i suoi nemici; e altrettanto conosce bene i propri bisogni e le alternative che si presentano.&lt;br /&gt;Se uccidono me, resterà sempre il popolo, il mio popolo. Un popolo non lo si può ammazzare”.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;(Oscar Arnulfo Romero, otto giorni prima del suo assassinio. Da una intervista rilasciata al domenicano spagnolo Juan Carmelo Garcia)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In memoria del vescovo Romero&lt;br /&gt;(David Maria Turoldo)&lt;br /&gt;In nome di Dio vi prego, vi scongiuro,vi ordino: non uccidete!Soldati, gettate le armi...Chi ti ricorda ancora,fratello Romero?Ucciso infinite voltedal loro piombo e dal nostro silenzio.Ucciso per tutti gli uccisi;neppure uomo,sacerdozio che tutte le vittimeriassumi e consacri.Ucciso perché fatto popolo:ucciso perché facevicascare le bracciaai poveri armati,più poveri degli stessi uccisi:per questo ancora e sempre ucciso.Romero, tu sarai sempre ucciso,e mai ci sarà un Etiopeche supplichi qualcunoad avere pietà.Non ci sarà un potente, mai,che abbia pietàdi queste turbe, Signore?nessuno che non venga ucciso?&lt;br /&gt;Sarà sempre così, Signore?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;“Nessun soldato è obbligato ad obbedire ad un ordine contro la legge di Dio … Nessuno è obbligato ad adempiere una legge immorale … Ormai è tempo che recuperiate la vostra coscienza e che obbediate alla vostra coscienza piuttosto che all’ordine del peccato … In nome di Dio, quindi, e in nome di questo popolo sofferente, i cui lamenti salgono fino al cielo, ogni giorno più tumultuosi, vi supplico, vi prego, vi ordino in nome di Dio: cessi la repressione!”&lt;br /&gt;(Oscar Romero) &lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt; &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;em&gt;Che la forza sia con voi!&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4186345104132259702-8360130666429293070?l=www.davidemeggiato.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</description><link>http://www.davidemeggiato.com/2010/03/eroi-moderni.html</link><author>noreply@blogger.com (Il sito di Davide)</author><thr:total xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'>0</thr:total></item><item><guid isPermaLink='false'>tag:blogger.com,1999:blog-4186345104132259702.post-7102959412594040014</guid><pubDate>Thu, 11 Mar 2010 10:59:00 +0000</pubDate><atom:updated>2010-03-11T12:02:32.875+01:00</atom:updated><category domain='http://www.blogger.com/atom/ns#'>POLITICA</category><title>SENZA PAROLE</title><description>E poi ci chiediamo perchè non vinciamo le elezioni....&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Purtroppo non è una barzelletta&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;object height="385" width="480"&gt;&lt;param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/pvJm4XDFz5M&amp;amp;hl=it_IT&amp;amp;fs=1&amp;amp;"&gt;&lt;param name="allowFullScreen" value="true"&gt;&lt;param name="allowscriptaccess" value="always"&gt;&lt;embed src="http://www.youtube.com/v/pvJm4XDFz5M&amp;hl=it_IT&amp;fs=1&amp;" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" width="480" height="385"&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4186345104132259702-7102959412594040014?l=www.davidemeggiato.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</description><link>http://www.davidemeggiato.com/2010/03/senza-parole.html</link><author>noreply@blogger.com (Il sito di Davide)</author><thr:total xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'>0</thr:total></item><item><guid isPermaLink='false'>tag:blogger.com,1999:blog-4186345104132259702.post-8956801325313059760</guid><pubDate>Thu, 11 Mar 2010 07:00:00 +0000</pubDate><atom:updated>2010-03-11T08:00:04.689+01:00</atom:updated><category domain='http://www.blogger.com/atom/ns#'>POLITICA</category><title>UN PARTITO PRIGIONIERO</title><description>&lt;div align="justify"&gt;Da &lt;em&gt;Il Corriere della Sera&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;di Angelo Panebianco&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt; &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;La tragicommedia non è ancora finita. Per ora il «golpe » (come certi oppositori, dotati, come ognun vede, di senso della misura e dell’equilibrio, hanno subito definito il decreto salva-liste) è stato bloccato da un Tar. Ieri la lista pdl nella provincia di Roma ha subito un nuovo stop. Vedremo gli sviluppi. Al momento, si constatano due conseguenze. La prima è data dal grave danno d’immagine che il centrodestra si è auto-inflitto e di cui è il solo responsabile. La seconda riguarda gli effetti sull’opposizione. La reazione del Partito democratico fa riflettere. È possibile che abbia ragione Giuliano Ferrara («Il Foglio», 8 marzo): il Pdl aveva fatto un clamoroso autogol ma il Pd non è stato poi capace di approfittarne. I dirigenti del Pd avrebbero potuto dire: accertato che i nostri avversari sono dei pasticcioni, noi che abbiamo a cuore la sorte della democrazia e che non possiamo accettare che una competizione democratica venga svuotata di significato per assenza del nostro principale antagonista, sosterremo le scelte che farà il presidente della Repubblica per sanare questa anomala situazione. Sarebbero usciti da questa vicenda a testa alta, come l’unico partito importante dotato di senso delle istituzioni. Ma ciò avrebbe anche richiesto che il Pd fosse un partito diverso da ciò che è, un partito forte, capace di decidere da solo la propria agenda politica, non un partito debole e etero- diretto, un partito che l’agenda, nei momenti critici, se la fa dettare sempre da altri, si tratti dei giornali di riferimento o di Antonio Di Pietro.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;All’indomani del decreto, incapaci di sfruttare il grande vantaggio tattico che il Pdl aveva loro offerto, i dirigenti del Partito democratico si sono subito infilati in una trappola. Parlo della manifestazione di sabato prossimo. Se non verrà annullata, risulterà per il Pd un boomerang e un pasticcio politico, in qualche modo summa e specchio di tutte le sue debolezze. I dirigenti del Pd possono negarlo quanto vogliono ma la manifestazione avrebbe necessariamente il carattere di una presa di posizione contro il capo dello Stato e non solo contro il governo. Il decreto salva-liste, infatti, è stato firmato e difeso da Napolitano. In questa situazione, la stella di Di Pietro, oggi vero leader morale dell’opposizione, brillerebbe: egli è infatti il solo non-ipocrita della compagnia, quello che dice pane al pane, quello che ha chiesto subito l’impeachment per il capo dello Stato. Si badi: se fosse vera la tesi (ma i costituzionalisti sono assai divisi ) secondo cui il decreto crea un grave vulnus al processo democratico, allora Di Pietro avrebbe mille volte ragione a proporre l’impeachment. Quello del Pd risulterebbe dunque un capolavoro politico alla rovescia. Consentirebbe (e ha già consentito) al centrodestra, responsabile del pasticcio, di fare la vittima e di ergersi a difensore del presidente della Repubblica.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L’intera vicenda si presta a considerazioni amare sulla qualità, la tempra e la professionalità della classe politica, di destra e di sinistra. Sulle debolezze (tante e complesse) del centrodestra avremo modo di ragionare in seguito. Per quanto riguarda il Pd, basti ricordare che esso, incapace di tracciare una linea di divisione netta fra sé e il movimento giustizialista, incapace di combattere i giustizialisti (apprezzati da tanti anche al suo interno), ha finito per abbracciarli. E questo è il risultato.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;em&gt;Che la forza sia con voi&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4186345104132259702-8956801325313059760?l=www.davidemeggiato.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</description><link>http://www.davidemeggiato.com/2010/03/un-partito-prigioniero.html</link><author>noreply@blogger.com (Il sito di Davide)</author><thr:total xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'>0</thr:total></item><item><guid isPermaLink='false'>tag:blogger.com,1999:blog-4186345104132259702.post-8911652597790190748</guid><pubDate>Wed, 10 Mar 2010 06:00:00 +0000</pubDate><atom:updated>2010-03-10T07:00:06.605+01:00</atom:updated><category domain='http://www.blogger.com/atom/ns#'>PERSONALE</category><title>IN MEMORIA</title><description>&lt;div align="justify"&gt;Mi han detto che il tempo guarisce, che - alla fine - le ore, i giorni, le settimane, i mesi e gli anni costruiscono sopra le ferite, cicatrici spesse che nessuna lama può più riaprire. Mi han detto che alla fine rimarrà solo il ricordo, magari sfocato. Mi han detto che alla fine comunque avrò ancora voglia di guardare il giorno che verrà. Balle! Tutte balle!&lt;br /&gt;Cinque anni sono passati. Cosa sono 60 mesi? Nulla, un battito di ciglia commisurato all'età del mondo. Il tutto per il mio cuore. Cinque anni dall'ultimo abbraccio. Dall'ultima carezza. Da un ultimo, fugace, bacio su una fronte fredda e sudata. Cinque anni da quei tubi dismessi per dare vita ad altri. Ad altri cuori che palpitino. Ad altri occhi che luccichino d'amore o si unimidiscono di lacrime. Cinque anni da una lettera furtivamente messati accanto.Cinque anni da una strizzata d'occhio. Cinque anni da una casa divenuta fredda e dalla quale scappare il più in fretta possibile giacché il tuo ricordo, amplificato in quelle stanze, era troppo greve da sopportare. .E sono ancora qui. A chiedere "perché?". A non rassegnarmi che quello fosse stato l'ultimo bacio, l'ultimo abbraccio, l'ultima carezza, l'ultimo ciao. E ieri, in cui abbiam ricordato questi maledetti 60 mesi, sono entrato in Chiesa. Mi sono seduto, come faccio sempre, nell'ultima fila: è lì che mi siedo sempre. Forse, chissà, è una maniera per ricordarmi dei tanti che in Chiesa non entrano perché hanno i piedi sporchi, il cuore oppresso o semplicemente perché hanno i pugni chiusi di rabbia e l'anima greve di solitudine. E che comunque sono sempre migliori di me. Pensavo che tutto fosse passato. In fondo erano già cinque anni da quel giorno, da quel legno steso per terra. Il crocefisso era coperto, un telo viola a ricordarci che lì è l'Uomo che muore per mano di altri uomini, il costato trafitto e mani e piedi inchiodati. Mi sono seduto. Ho chiuso gli occhi. E le lacrime sono scese. Ancora. Come quel giorno di cinque anni fa.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Ciao mamma...io sono quel che tu eri.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt; &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt; &lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;object width="425" height="344"&gt;&lt;param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/pJGY4AvBhsA&amp;hl=it_IT&amp;fs=1&amp;"&gt;&lt;/param&gt;&lt;param name="allowFullScreen" value="true"&gt;&lt;/param&gt;&lt;param name="allowscriptaccess" value="always"&gt;&lt;/param&gt;&lt;embed src="http://www.youtube.com/v/pJGY4AvBhsA&amp;hl=it_IT&amp;fs=1&amp;" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" width="425" height="344"&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4186345104132259702-8911652597790190748?l=www.davidemeggiato.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</description><link>http://www.davidemeggiato.com/2010/03/in-memoria.html</link><author>noreply@blogger.com (Il sito di Davide)</author><thr:total xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'>0</thr:total></item><item><guid isPermaLink='false'>tag:blogger.com,1999:blog-4186345104132259702.post-7750216320043636517</guid><pubDate>Mon, 08 Mar 2010 16:28:00 +0000</pubDate><atom:updated>2010-03-09T09:20:37.642+01:00</atom:updated><category domain='http://www.blogger.com/atom/ns#'>POLITICA</category><title>(DIS)INFORMAZIONE</title><description>&lt;div align="justify"&gt;Nel 1996 il mai sufficientemente compianto Andrea Barbato pubblicò (&lt;em&gt;Roma, Editori Riuniti&lt;/em&gt;) un agevole pamphlet titolato &lt;em&gt;Come si manipola l'informazione: il maccartismo e il ruolo dei media.&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt; &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Come alcuni di voi ricorderanno negli anni '50, negli Stati Uniti, iniziò una &lt;em&gt;caccia alle streghe&lt;/em&gt; nei confronti di moltissimi funzionari dello Stato, giornalisti &lt;em&gt;accusati&lt;/em&gt; di essere filo-comunisti. Questa campagna fu avviata da Joseph McCarthy, senatore repubblicano, che il 9 febbraio 1950, ospite del Club delle Donne Repubblicane di Wheeling in West Virginia, agitando dei fogli disse &lt;em&gt;ho qui una lista di 205&lt;/em&gt; (in seguito ridotta a 57)&lt;em&gt; persone, che sono note al Segretario di Stato per essere membri del Partito comunista e che, nonostante questo, ancora lavorano al Dipartimento, formandone la &lt;/em&gt;politica. Si badi bene: McCarthy non diede MAI a nessuno copia di quei fogli che, secondo Barnbato (e non solo lui tanto che anni dopo il senatore repubblicano fu pubblicamente censurato dai suoi pari) in realtà erano assolutamente...vuoti. Però &lt;em&gt;parole &lt;/em&gt;giuste dette al &lt;em&gt;momento &lt;/em&gt;giusto portarono al risultato che tutti conosciamo.&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;Mi pare che ciò che sta accadendo in questi giorni sia un perfetto esempio di come sia facilissimo manipolare l'informazione (e dunque la verità) nel nostro Paese. E' accaduto che, nel Lazio, i rappresentanti del PDL non hannom rispettato il temrine ultimo per la presentazione delle liste. Errore marchiano, grossolano, sciocco e stupido. Ma errore. Evidente e chiaro. C'è una regola e questa regola va rispettata. Ebbene: è ovvio che NESSUNO poteva certo permettersi il lusso di escludere una parte consistente dell'elettorato. E' altrettanto normale che il Presidente della Repubblica non potesse che firmare il DECRETO INTERPRETATIVO approvato in extremis dal governo.&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;Ciò che indigna però è:&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;1) le dichiarazioniu degli esponenti del centrodestra che, di fronte a quanto accaduto, se la pigliano con &lt;em&gt;la sinistra che sa solo insultare&lt;/em&gt;;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;2) il fatto che NESSUNO, ma proprio NESSUNO, abbia chiesto scusa agli italiani in generale e al resto di partiti e movimenti che le regole (e gli orari limite) li hanno rispettati.&lt;/div&gt;&lt;p&gt; &lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;em&gt;Che la forza sia con voi!&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4186345104132259702-7750216320043636517?l=www.davidemeggiato.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</description><link>http://www.davidemeggiato.com/2010/03/disinformazione.html</link><author>noreply@blogger.com (Il sito di Davide)</author><thr:total xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'>0</thr:total></item><item><guid isPermaLink='false'>tag:blogger.com,1999:blog-4186345104132259702.post-7648547594365195199</guid><pubDate>Fri, 26 Feb 2010 06:00:00 +0000</pubDate><atom:updated>2010-02-26T07:00:04.782+01:00</atom:updated><category domain='http://www.blogger.com/atom/ns#'>SOCIETA</category><category domain='http://www.blogger.com/atom/ns#'>CULTURA</category><title>CONTROCORRENTE</title><description>&lt;div align="justify"&gt;&lt;em&gt;Credo che spessissimo le sue idee siano invise ai più (a me no) . Ma questa riflessione che don Giorgio (de Capitani, s'intende) ha pubblicato sul suo sito credo valga la pena sia letta da tutti... &lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;em&gt;&lt;/em&gt; &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Visto che la parola religione sembra tabù e, di conseguenza, tutto ciò che richiama la religione; visto che della stessa religione non è rimasto che il guscio, e tutto ciò che lo compone; visto che quella specie di “religiosi” di oggi se ne frega della stessa loro religione prendendola per il culo (non c’è altra parola più mordente); visto che sembra impossibile ormai presupporre che ci sia almeno quel minimo di capacità critica sufficiente a dare inizio a un discorso dialogico; visto che a lasciare le cose come stanno si finisce per impazzire di rabbia e di inettitudine; non ci rimane che un rimedio: spezzare i pregiudizi, la cocciutaggine mentale, l’analfabetismo culturale, la supponenza dei barbari, e, prima ancora, tentare di chiarire almeno qualche termine; e il termine in gioco, dove si gioca la propria vita e Dio stesso, è proprio “religione”.&lt;br /&gt;Etimologicamente, religione (dal latino “religare”) significa “legame” (anzitutto, legame con la divinità). Che la parola Lega derivi anch’essa da “ligare”, ovvero “legare”? Certo che sì. Lascio a voi tirare qualche conseguenza. A me mette i brividi ogni legame, a voi no?&lt;br /&gt;C’è, dunque, una strana stravagante affinità tra la religione e la Lega. In quale misura? Una cosa è certa: la Lega rende ancora più dura la religione, e di bavagli ne mette o, forse meglio dire, di cappi.&lt;br /&gt;Torniamo alla religione. Vorrei essere chiaro, anche se so che, tenendo conto della lista iniziale del “visto che...”, non sarà facile farmi del tutto capire. Eppure basterebbe poco: un filo di luce! Se ci fosse, sarei qui a stendere queste righe?&lt;br /&gt;Sono stato più volte accusato di non essere un prete: certo, non lo sono per coloro che fanno della religione un dogma di fede e prendono i preti come ministri di tale religione. Anche qui, sapete cosa significa “ministro”? Deriva dal latino “minor”, “minus” (minore, meno), quindi: uno che si fa minore, meno, per servire... Ministro è colui che serve, si fa servo, - attenti alla parola “schiavo” che ricorda cose mostruose - nel senso evangelico di colui che ama annullandosi in tutti i suoi poteri, nelle sue cariche, nei suoi titoli onorifici, nei suoi studi, nelle sue lauree, nella sua stessa fede religiosa o politica...&lt;br /&gt;Ministro, dunque, ovvero servo, ma... di chi o di che? Forse della religione, che è un legame? Neppure Dio mi potrebbe legare: che Dio sarebbe? Non certo il Dio in cui io credo. Amo il Dio che ama la libertà.&lt;br /&gt;E qui potrei fare una parentesi: certo che mi ritengo ateo, e lo sono, se il dio che mi viene imposto è il dio dei legami, o, meglio, il dio fatto su misura del potere che lega le coscienze dei propri sudditi. In questo dio non credo, e sono ateo! Credo in un Dio che non conosco ma so che esiste, che è così puro, proprio perché non lo conosco, - appena conosco un qualcosa me lo prendo, e me lo consumo - da vederlo però nella Bellezza dell’Universo: più che vederlo, intravederlo...&lt;br /&gt;Io, prete, sono ministro dell’Universo, e non di una Chiesa struttura, alla quale appartengo, certo, ma non per esserne uno schiavo. Appartengo ad una Chiesa nella misura in cui essa si fa ministra dell’Universo. Mi servo della Chiesa per servire, e non viceversa. Servire l’Umanità.&lt;br /&gt;Prete, dunque, di una Chiesa che si fa ministra dell’Universo, e non di una religione che crea solo legami tali da rendermi schiavo di essa. La religione più che servire si fa servire. Come far capire queste semplicissime cose a quella massa di “adepti” di una religione, idolatra di se stessa, ovvero di un dio che essa si inventa o si costruisce o manipola a tal punto da rendere i suoi devoti tanto obbedienti da essere perfetti automi?&lt;br /&gt;Non sono solo mie idee: tutti sanno che il cristianesimo non è una religione, e perciò tutti dovrebbero sapere che il vero “cristiano” non è al servizio di una religione. Ciò detto, tirate voi le conseguenze. Vi aiuto?&lt;br /&gt;Il cristiano, e per di più il ministro di Dio, di quel Dio che è Padre universale, Bellezza infinita, Gratuità assoluta - questo è il Dio in cui credo, non importa se è ancora solo Utopia - si sente responsabile di questa Umanità, e oltre, se l’Umanità è solo una parte dell’Universo.&lt;br /&gt;Scusate se insisto, ma sarebbe ora di convincerci che non siamo noi il centro dell’Universo.&lt;br /&gt;Forse un domani ci accorgeremo che siamo solo un granello di polvere. Un granello di polvere che ha preteso di farsi una propria religione, con un suo dio, tutto intento a dar retta a un pugno di polvere. Eppure il Figlio di Dio si è fatto polvere umana, anche lui un granello di polvere, uno di noi, sperduto nell’immenso Universo. Forse sta qui il paradosso della mia fede: fede nell’Universo che si perde nell’Infinito, e credere nell’Infinito che si è fatto un granello dell’Universo. E ci appelliamo, per giustificare il paradosso, alla scintilla divina, che è l’intelligenza umana. Ci appelliamo all’anima… Forse non conosciamo ancora nulla dell’Universo, ecco perché ci crediamo chissà chi, e dimentichiamo tutta quella cattiveria che pretende di disfare un immenso capolavoro che crediamo “nostro”.&lt;br /&gt;Non vi siete mai posti la domanda: da quando esiste l’uomo sulla terra - da quando? già qui andremmo in crisi! - c’è stato un momento di felicità che non sia stato sopraffatto dalla sofferenza, c’è stato un momento di pace che non sia stato ferito da un atto di violenza o da quel mostro infernale che noi chiamiamo guerra?&lt;br /&gt;Perché parliamo di intelligenza, e pensiamo alle cose più belle, se poi le cose belle non provengono da ciò che noi chiamiamo intelligenza? L’uomo è solo uno stupido, capace di rendere brutte le cose più belle, di schiacciare un fiore accendendo una candela ai santi, e mentre l’accende odia il vicino di casa.&lt;br /&gt;La Bellezza ci salverà! E nel frattempo ci sentiamo dei dannati! Dannati dalla bruttezza, il nostro pane quotidiano. Pensate alla religione. Cose orrende, compiute in nome di quale dio? Secondo voi la religione ci offre il Dio della Bellezza? Ed io dovrei essere il ministro della Bruttezza? La Bellezza è sicura là dove l’essere umano non arriva, e per fortuna non arriverà ad abbracciare l’Universo, perché siamo un granello di polvere nell’immenso Universo.&lt;br /&gt;Se dovessi essere costretto a parlare di religione, parlerei della religione dell’Universo. Ma l’Universo non ha religione. La Bellezza non ha religione. Ministro dell’Universo, e ciò mi spaventa. Perché ministro? Ovvero, servo? L’Universo non ha bisogno di farsi servire.&lt;br /&gt;Forse un domani l’essere umano capirà di essere parte di un Tutto di cui oggi vede solo la cornice di uno sgorbio che non capisce di essere brutto. Non basta dire che ci sono anche le cose belle, che bisogna essere ottimisti...&lt;br /&gt;Mi chiedo: che senso ha vivere in un mondo come il nostro, dove o si pensa al dio della religione, una specie di droga, o si lotta per sopravvivere?&lt;br /&gt;Io mi sento schiacciato da un male infernale che brucia i corpi e le anime, nel gioco perverso di un potere umano che non dà tregua, e provo orrore per l’inettitudine dei giusti che vedono, soffrono, e se ne stanno zitti.&lt;br /&gt;Sarebbe già qualcosa parlare o poter parlare, ma vedo che il potere non lo permette e la religione narcotizza gli spiriti liberi. Non siamo neppure all’anno zero.&lt;br /&gt;Se lo fossimo, avremmo una speranza di partire.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt; &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;em&gt;Che la forza sia con voi!&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4186345104132259702-7648547594365195199?l=www.davidemeggiato.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</description><link>http://www.davidemeggiato.com/2010/02/controcorrente.html</link><author>noreply@blogger.com (Il sito di Davide)</author><thr:total xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'>0</thr:total></item><item><guid isPermaLink='false'>tag:blogger.com,1999:blog-4186345104132259702.post-2439454955132831032</guid><pubDate>Thu, 25 Feb 2010 07:00:00 +0000</pubDate><atom:updated>2010-02-25T08:00:00.631+01:00</atom:updated><category domain='http://www.blogger.com/atom/ns#'>SOCIETA</category><title>APPESTATI?????</title><description>Dal &lt;em&gt;Tgcom&lt;/em&gt;:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;span style="font-size:180%;"&gt;Stop al fumo in auto e cortili&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;span style="font-size:180%;"&gt;&lt;/span&gt; &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Vita sempre più dura per i fumatori. Dopo la legge Sirchia del 2003, il Parlamento sta lavorando a un disegno di legge bipartisan per vietare il fumo anche negli spazi all'aperto di scuole, università, ospedali, bar e ristoranti e per chi guida. Previsto anche il divieto di acquisto e di consumo di prodotti da tabacco per i minori di 18 anni. Pesanti multe per i commercianti trasgressori.&lt;a onclick="foto('/bin/303.$plit/orig_C_0_articolo_474827_listatakes_itemTake_0_immaginetake.jpg');return false;" href="http://www.tgcom.mediaset.it/cronaca/articoli/articolo474827.shtml#"&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Le sanzioni, come riporta il "Sole 24Ore", saranno particolarmente severe per i commercianti, che dovranno chiedere un documento d'identità: da 250 a 1.000 euro di multa e sospensione di un mese della licenza. I distributori automatici dovranno avere un sistema per identificare l'età di chi acquista le sigarette.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Stop nelle aree vicino a scuole e ospedali&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Il divieto di fumo, nel disegno di legge firmato da Ignazio Marino (Pd) e Antonio Tomassini (Pdl), è in esame nella a commissione Igiene e sanità del Senato, un iter per cercare di arrivre all'approvazione in tempi rapidi. Il divieto dovrebbe valere anche "nelle aree esterne di pertinenza" di scuole, atenei, strutture ospedaliere e luoghi di assistenza e cura. Una modifica proposa dall'Idv estende lo stop alle bionde anche per chi è alla guida di veicoli. &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Massimo 10 pezzi nei pacchetti&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Novità anche per i pacchetti di sigarette e sigari: al massimo potranno contenere dieci pezzi. Saranno allegati, inoltre, obbligatoriamente foglietti illustrativi, come avviene per i farmaci in cui si indicheranno le sostanze ed effetti pericolosi per i consumatori.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Fondo per lotta al tabagismo&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Il disegno di legge prevede, poi, un fondo per la prevenzione e la riduzione dei danni da tabagismo, con corsi obbligatori per i medici e tutto il personale pubblico. Ad alimentarlo sarà anche un aumento del 10% delle accise sui prodotti da tabacco. &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt; &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;em&gt;Che la forza sia con voi!&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4186345104132259702-2439454955132831032?l=www.davidemeggiato.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</description><link>http://www.davidemeggiato.com/2010/02/appestati.html</link><author>noreply@blogger.com (Il sito di Davide)</author><thr:total xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'>0</thr:total></item><item><guid isPermaLink='false'>tag:blogger.com,1999:blog-4186345104132259702.post-4162537803832292783</guid><pubDate>Wed, 24 Feb 2010 08:30:00 +0000</pubDate><atom:updated>2010-02-24T09:47:36.765+01:00</atom:updated><category domain='http://www.blogger.com/atom/ns#'>SOCIETA</category><title>METAFORE</title><description>&lt;div align="justify"&gt;Nemmeno a Max Blardone è riuscita l'impresa. Colpa della neve più adatta alle sciate norvegesi o canadesi? Di quell'erroraccio alla seconda porta? Della stanchezza? Sta di fatto che, ad oggi, un argento e due bronzi: questo il misero bottino della spedizione olimpica italiana a Vancouver. E mentre riponiamo le nostre (ultime) speranze nei "soliti" ragazzi del fondo e nella bellissima Caroline Kostner, resta l'amarezza per i tanti, tantissimi quarti posti, per i piazzamenti onorevoli ma non d'onore che abbiamo collezionato. E vien da chiedersi se, in fondo in fondo, queste Olimpiadi non siano la metafora di ciò che, oggi, è il nostro Paese. Un Paese sempre alla rincorsa, sempre di mezza classifica, &lt;em&gt;normale&lt;/em&gt; nel senso di quasi mediocre. Incapace del guizzo finale, della zampata quasi cinica che ti permette di superare la distanza tra il legno ed il bronzo, l'argento o l'oro. Un Paese che non si sforza, che si accontenta un pò come quegli studenti cui gli insegnanti dicon sempre &lt;em&gt;sei bravo ma non ti applichi&lt;/em&gt;. Un Paese modesto che anche quando fissa le regole già trova le eccezioni che sfidano persino la matematica (&lt;em&gt;televoto sanremese&lt;/em&gt; docet). Un &lt;em&gt;Paese in declino&lt;/em&gt; che però non riesce a scrollarsi di dosso quel suo essere sempre tra il fatalista e l'incazzoso. E' il fallimento della politica? E' il fallimento di chi, ad oggi, a questo Paese non è riuscito a dare una ossatura, una vocazione, un carattere? Non lo so. Forse, chissà, sono solo incazzato. Forse, chissà, se nei prossimi giorni becchiamo (finalmente!) qualche "vera" medaglia, cambierò opinione. Sta di fatto che se nella 1^ manches uno è quarto, e alla fine si ritrova undicesimo... a te, seduto in poltrona, ti assale davvero la nostalgia (forte, fortissima) di quel pazzo scatenato di Alberto &lt;em&gt;la bomba&lt;/em&gt; Tomba. &lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;em&gt;Che la forza sia con voi!&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;em&gt;&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;object height="344" width="425"&gt;&lt;param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/jz_LhDW_S5M&amp;amp;hl=it_IT&amp;amp;fs=1&amp;amp;"&gt;&lt;param name="allowFullScreen" value="true"&gt;&lt;param name="allowscriptaccess" value="always"&gt;&lt;embed src="http://www.youtube.com/v/jz_LhDW_S5M&amp;hl=it_IT&amp;fs=1&amp;" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" width="425" height="344"&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4186345104132259702-4162537803832292783?l=www.davidemeggiato.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</description><link>http://www.davidemeggiato.com/2010/02/metafore.html</link><author>noreply@blogger.com (Il sito di Davide)</author><thr:total xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'>0</thr:total></item><item><guid isPermaLink='false'>tag:blogger.com,1999:blog-4186345104132259702.post-322268323317590287</guid><pubDate>Mon, 22 Feb 2010 11:54:00 +0000</pubDate><atom:updated>2010-02-22T12:57:18.926+01:00</atom:updated><title>SENZA PAROLE</title><description>&lt;p align="justify"&gt;Da &lt;em&gt;Il Corriere della Sera&lt;/em&gt;, &lt;/p&gt;&lt;p align="center"&gt;&lt;span style="font-size:180%;"&gt;«Facebook» e bimbi down: è l’ora di sanzioni rapide e memorabili&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p align="justify"&gt;&lt;em&gt;Bisogna decidere: solo infami o anche pericolosi? Su Facebook esiste un gruppo chiamato «Giochiamo al tiro al bersaglio con i bambini Down». Poiché gli idioti moderni amano illustrare le proprie gesta, ecco cosa si legge: «Perché dovremmo convivere con queste ignobili creature... con questi stupidi esseri buoni a nulla? I bambini Down sono solo un peso per la nostra società... Dunque cosa fare per risolvere il problema? Come liberarci di queste creature in maniera civile? Ebbene sì signori... io ho trovato la soluzione. Consiste nell’usare questi esseri come bersagli, mobili o fissi, nei poligoni di tiro al bersaglio».&lt;br /&gt;Il gruppo di Facebook è stato denunciato da Franco Bomprezzi, neoconduttore del forum «Ditelo a noi» nel nuovo canale Salute/Disabilità di Corriere.it. Nel pomeriggio di ieri «Giochiamo al tiro al bersaglio...» aveva 930 iscritti. Siamo andati a controllare: erano 1.317 alle 19.30, 1.361 alle 19.40, 1.378 alle 20, 1.563 alle 20.30. Aumentano, quindi, certi dell’impunità. Hanno nomi e fotografie. Penso all’orrore di un papà e di una mamma se scoprissero, tra costoro, un figlio. Eppure a qualcuno accadrà. La vicenda è così grave che perfino gli attivissimi immorali italiani, sempre pronti a chiamare «moralismo» il normale uso della coscienza, taceranno. Meglio concentrarsi, quindi, sulla risposta: che dev’essere rapida e memorabile. Per prima cosa, niente piagnistei su internet, che non ha colpe, e per i disabili s’è rivelata una vera benedizione. Allo stesso tempo, chiusura del gruppo; ma non sarà immediata, perché richiede l’intervento dei gestori di Facebook, che stanno negli Usa (così dice la polizia postale). Poi, punizione dei responsabili: chi ha creato il gruppo e chi ha aderito. Sono rintracciabili, e loro azioni violano diversi articoli del codice penale. Ma forse, per gli idioti moderni, occorrono pene moderne. Invece di multe, servizio nelle comunità che si occupano dei piccoli Down. Chissà: forse qualcuno capirà quanto hanno da darci, quei bambini. E se anche fosse un atroce scherzo della Rete, resta la nostra condanna. Senza appello.&lt;br /&gt;&lt;/em&gt;&lt;/p&gt;&lt;p align="justify"&gt;Beppe Servegnini&lt;/p&gt;&lt;p align="justify"&gt; &lt;/p&gt;&lt;p align="justify"&gt;Che la forza sia con voi!&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4186345104132259702-322268323317590287?l=www.davidemeggiato.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</description><link>http://www.davidemeggiato.com/2010/02/senza-parole.html</link><author>noreply@blogger.com (Il sito di Davide)</author><thr:total xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'>0</thr:total></item><item><guid isPermaLink='false'>tag:blogger.com,1999:blog-4186345104132259702.post-958350620624940527</guid><pubDate>Fri, 19 Feb 2010 15:17:00 +0000</pubDate><atom:updated>2010-02-19T16:28:13.725+01:00</atom:updated><category domain='http://www.blogger.com/atom/ns#'>SOCIETA</category><title>LO SAPEVO!!!!!!!!</title><description>&lt;div align="justify"&gt;&lt;a href="http://www.davidemeggiato.com/uploaded_images/mou-787125.jpg"&gt;&lt;img style="MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 230px; FLOAT: left; HEIGHT: 162px; CURSOR: hand" border="0" alt="" src="http://www.davidemeggiato.com/uploaded_images/mou-787124.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Da &lt;em&gt;La Repubblica&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:180%;"&gt;Mourinho: "La Juve ha un'area lunga 25 metri" &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;MILANO - È vigilia di campionato in casa Inter ma, come sempre accade quando José Mourinho si presenta in conferenza stampa, il tecnico lusitano fatica a parlare dell'impegno di domani contro la Samp, incalzato dalle domande dei cronisti. L'argomento del giorno è lo scoop di 'Marca', che in prima pagina ha diffuso la notizia di presunti contatti tra lo 'Special Onè e il Real Madrid, che lo starebbe corteggiando per la prossima stagione: "Ci sono giornali poco onesti - dichiara Mourinho - che inventano le notizie: questo non è il mio gioco e non voglio entrarci".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;CON LA SAMP NIENTE TURNOVER - Alla partita contro i blucerchiati, che all'andata si imposero per 1-0, Mourinho tiene sul serio, senza lasciarsi condizionare dal match di Champions League contro il Chelsea, in programma mercoledì: "Non farò turnover - spiega l'allenatore - rispetto il campionato e non penso al Chelsea. Nessuno resterà a casa per riposare. Con la Samp schiererò l'undici migliore perché voglio vincere la partita. Giochiamo contro un avversario in salute, che viene da quattro vittorie consecutive, ma se pure affrontassimo una squadra in difficoltà sarebbe lo stesso: a noi servono punti, la partita più importante è sempre la prossima".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;PENSARE SOLO A NOI - Massimo rispetto per la Samp, ma l'Inter deve fare la sua partita: è questo il pensiero dello Special One. "Tante squadre, contro di noi, cambiano modulo o atteggiamento - spiega Mourinho - ad esempio la Samp all'andata adottò il rombo, sistema che ha utilizzato solo in quella partita. Altre squadre giocano contro di noi come se stessero giocando la finale del Mondiale, in altre occasioni ancora giocano come se fosse un'amichevole. Noi possiamo solo pensare a ciò che fa l'Inter".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;UNA SOLA AREA COSI' GRANDE - Troppo ghiotta l'occasione per Mourinho per non lasciarsi scappare un'altra battuta in risposta a Bettega, sul rigore concesso a Del Piero dopo il Genoa: "C'è solo un'area di 25 metri in Italia - afferma sibillino il tecnico di Setubal - non vedo perché dovremmo fare gli struzzi. Ora si parla tanto di Bayern-Fiorentina, ne discutono tutti, non solo i viola. Penso che ci voglia un po' di coerenza". Mou ne ha anche per Aurelio De Laurentiis, che ha affermato che non lo vorrebbe ad allenare gli azzurri: "De Laurentiis non mi vuole? Non ha soldi per me".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;ROMA FURBA, MILAN DA STIMARE - Un pensiero va anche alle inseguitrici nella corsa-scudetto, Roma e Milan: "La Roma è una grande squadra - dice ancora Mourinho - ho sempre detto che ha qualità da scudetto, anzi sono tra i pochi che non ha mai sottovalutato quel gruppo di giocatori. Sul mercato è una società furba: sa piangere quando ha bisogno di un giocatore e non ha soldi, quando però dovrebbe vendere dice di no. Il Milan? In Champions ha perso contro una grande squadra, non contro una squadra di camerieri: mi piacerebbe incontrarla nei quarti di Champions, sarebbe fantastico. Inoltre penso che i rossoneri arriveranno secondi, perché rispetto la Roma, rispetto ancora di più il Milan". (19 febbraio 2010) &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt; &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;em&gt;Sempre saputo (almeno noi interisti)...ma che c'importa? Lo vinciamo noi!!!!!!!&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Che la forza sia con voi!&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt; &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt; &lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;object width="425" height="344"&gt;&lt;param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/gxBLG4EQzvU&amp;hl=it_IT&amp;fs=1&amp;"&gt;&lt;/param&gt;&lt;param name="allowFullScreen" value="true"&gt;&lt;/param&gt;&lt;param name="allowscriptaccess" value="always"&gt;&lt;/param&gt;&lt;embed src="http://www.youtube.com/v/gxBLG4EQzvU&amp;hl=it_IT&amp;fs=1&amp;" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" width="425" height="344"&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4186345104132259702-958350620624940527?l=www.davidemeggiato.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</description><link>http://www.davidemeggiato.com/2010/02/lo-sapevo.html</link><author>noreply@blogger.com (Il sito di Davide)</author><thr:total xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'>3</thr:total></item><item><guid isPermaLink='false'>tag:blogger.com,1999:blog-4186345104132259702.post-269934802652743001</guid><pubDate>Thu, 18 Feb 2010 06:00:00 +0000</pubDate><atom:updated>2010-02-18T07:00:03.010+01:00</atom:updated><category domain='http://www.blogger.com/atom/ns#'>POLITICA</category><title>SIGNORI, SI SCENDE!</title><description>&lt;a href="http://www.davidemeggiato.com/uploaded_images/880-1p-793398.jpg"&gt;&lt;img style="MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 236px; FLOAT: left; HEIGHT: 190px; CURSOR: hand" border="0" alt="" src="http://www.davidemeggiato.com/uploaded_images/880-1p-793397.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;La notizia degli ultimi giorni non è la Binetti transfuga dal PD verso l'UDC (buonissima notizia penso). Nè che Cacciari abbia pubblicamente detto ciò che in molti pensiamo: l'API di Rutelli e l'UDC di Casini destinati a confluire in un nuovo (un'altro!) partito, di centro (sinistra, mi auguro) e moderato. No. E' un'altra. C'è un assessore della giunta Cacciari (giunta di CENTROSINISTRA) che in questi cinque anni si è occupato di mobilità. Assessore inizialmente tecnico, cioè nominato dal sindaco in virtù del suo &lt;em&gt;curriculum&lt;/em&gt; di presidente di consorzi e aziende che si occupano di trasporto pubblico. Un assessore che ha fortemente voluto, creduto e realizzato il &lt;em&gt;Tram &lt;/em&gt;di Mestre inaugurato l'anno scorso. In quella occasione, Mingardi dichiarava (a &lt;em&gt;La Nuova Venezia&lt;/em&gt;): &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;em&gt;Siamo in pole position perché noi il tram lo abbiamo realizzato, a differenza di altre città, e lo vogliamo collegare ad un così grande attrattore di traffico. E’ stato bello vedere la gente applaudire il tram rosso, noi non ci siamo portati la claque e ricordo alla Lega che nel Cda di Actv che pensò al primo progetto del tram, era il 1998, siedeva anche un loro esponente, Giovanni Anci &lt;/em&gt;riferendosi alle plateali proteste di alcuni militanti del Carroccio (e non solo: ecco l'incipit di un'odg presentato dal PDL:&lt;em&gt;Purtroppo, anche di fronte a situazioni che mettono in pericolo l'incolumità dei nostri concittadini gli ordini di scuderia del centro sinistra sono chiari: nessuna critica al Tram, costi quel che costi! )&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Ora che ti combina questo assessore che in seguito si è iscritto al PD e che (e non ditemi che non ho onestà intellettuale ok?) al congresso ha "convintamente" sostenuto la candidatura di Franceschini? In men che non si dica annuncia che si candiderà a fianco di Renato Brunetta!Cioè dal centrosinistra al centrodestra, schieramento che - pensa un pò - ha, al proprio interno, proprio i più acerrimi avversari di molte delle scelte che questo (ex) assessore ha fatto. La motivazione di questa capriola? Il programma di Brunetta? No! Questo dichiara (sempre da &lt;em&gt;La &lt;/em&gt;Nuova)il Mingardi:&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;«Ho un ruolo da svolgere», dice. Mingardi spiega di non aver avuto da Orsoni &lt;strong&gt;«garanzie per proseguire un lavoro già avviato».&lt;/strong&gt;&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;&lt;em&gt;&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;Ma - dato che di politica non capisco niente - secondo voi cosa significa andarsene per &lt;em&gt;non aver avuto garanzie per proseguire un lavoro già avviato&lt;/em&gt;?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Veramente un gran bravo assessore....alla mobilità!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Che la forza sia con voi!&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4186345104132259702-269934802652743001?l=www.davidemeggiato.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</description><link>http://www.davidemeggiato.com/2010/02/signori-si-scende.html</link><author>noreply@blogger.com (Il sito di Davide)</author><thr:total xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'>0</thr:total></item><item><guid isPermaLink='false'>tag:blogger.com,1999:blog-4186345104132259702.post-4894861937875557989</guid><pubDate>Wed, 17 Feb 2010 10:35:00 +0000</pubDate><atom:updated>2010-02-17T11:41:59.139+01:00</atom:updated><category domain='http://www.blogger.com/atom/ns#'>CURIOSITA</category><category domain='http://www.blogger.com/atom/ns#'>CULTURA</category><title>VERITA</title><description>Dal &lt;em&gt;Tgcon&lt;/em&gt;:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;span style="font-size:180%;"&gt;Fu la malaria a uccidere Tutankamon&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;span style="font-size:180%;"&gt;&lt;/span&gt; &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Il Dna del faraone bambino, salito al trono all'età di 9 anni e deceduto a 19, non si limita a svelare il motivo della sua morte da tempo al centro di svariate teorie, rivela anche particolari del suo fisico e del suo patrimonio genetico. Il test è stato svolto da un team di scienziati, tra i quali anche degli italiani.&lt;a onclick="foto('/bin/50.$plit/orig_C_0_articolo_474192_listatakes_itemTake_0_immaginetake.jpg');return false;" href="http://www.tgcom.mediaset.it/mondo/articoli/articolo474192.shtml?refresh_cens&amp;amp;fontsize=medium#"&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Da quando la sua tomba è stata ritrovata praticamente intatta nel 1992, la mummia di Tutankamon è stata al centro di studi svolti per comprendere meglio sia la sua figura sia la XVIII dinastia egizia. Vissuto tra il 1341 e il 1323 a.C., il faraone ha solleticato la curiosità di molte comunità scientifiche e, dopo anni, è arrivato il verdetto basato sul test del genoma. La sua morte è da imputare alla malaria, che ha vinto sul suo corpo indebolito da un'insufficienza immunitaria causata da una frattura ossea. Nella sua tomba sono stati rinvenuti anche dei bastoni, particolare che ha indotto il team di scienziati a confermare questa teoria e a svolgere altri studi che hanno confermato una malformazione al piede. Pare così definitivamente svelato il motivo della morte di Tutankamon, legato ad una necrosi ossea che, unita alla malaria, ne ha provocato il decesso. Ma il suo DNA ha svelato altri particolari e ne ha smentiti altri. I tratti femminili del faraone avevano indotto alcuni studiosi, in assenza di basi scientifiche, a pensare che fosse affetto da ginecomastia, una condizione secondo la quale il seno dell'uomo diventa prominente, possibilità scartata dai risultati del test del genoma. Ne risulta che i tratti femminei del giovane regnante siano da ricondurre agli usi e ai costumi dell'epoca. Il DNA ha fornito altre informazioni, individuando in Akhenaton e in sua sorella i genitori di Tutankamon. I risultati di questi esami, molto attesi nell'ambiente, permettono di fare luce sulla morte del giovane faraone, sulla quale sono state ventilate diverse ipotesi, dall'avvelenamento alla setticemia, dall'embolia alla morte violenta.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Giuditta Mosca&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-size:180%;"&gt;&lt;/span&gt; &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;&lt;em&gt;Che la forza sia con voi!&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt; &lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4186345104132259702-4894861937875557989?l=www.davidemeggiato.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</description><link>http://www.davidemeggiato.com/2010/02/verita.html</link><author>noreply@blogger.com (Il sito di Davide)</author><thr:total xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'>0</thr:total></item><item><guid isPermaLink='false'>tag:blogger.com,1999:blog-4186345104132259702.post-6030737699083319398</guid><pubDate>Sat, 13 Feb 2010 06:30:00 +0000</pubDate><atom:updated>2010-02-13T07:30:00.444+01:00</atom:updated><title>BUON WEEK END</title><description>&lt;object height="344" width="425"&gt;&lt;param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/BoTeFthoGyU&amp;amp;hl=it_IT&amp;amp;fs=1&amp;amp;"&gt;&lt;param name="allowFullScreen" value="true"&gt;&lt;param name="allowscriptaccess" value="always"&gt;&lt;embed src="http://www.youtube.com/v/BoTeFthoGyU&amp;hl=it_IT&amp;fs=1&amp;" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" width="425" height="344"&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;CHE LA FORZA SIA CON VOI &lt;/em&gt;E... FATE I BRAVI MI RACCOMANDO!&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4186345104132259702-6030737699083319398?l=www.davidemeggiato.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</description><link>http://www.davidemeggiato.com/2010/02/buon-week-end.html</link><author>noreply@blogger.com (Il sito di Davide)</author><thr:total xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'>0</thr:total></item><item><guid isPermaLink='false'>tag:blogger.com,1999:blog-4186345104132259702.post-4915827301797189780</guid><pubDate>Fri, 12 Feb 2010 15:41:00 +0000</pubDate><atom:updated>2010-02-12T16:46:46.918+01:00</atom:updated><category domain='http://www.blogger.com/atom/ns#'>POLITICA</category><category domain='http://www.blogger.com/atom/ns#'>ECONOMIA</category><title>FINITA????</title><description>Ora...capisco che l'&lt;em&gt;ottimismo è il sale della vita &lt;/em&gt;(ricordate?) ma se anche per voi &lt;em&gt;la crisi è finita. il peggio è passato, la ripresa seppure debole è cominciata&lt;/em&gt;....leggete qua (articolo pubblicato dal &lt;em&gt;Tgcom&lt;/em&gt;):&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="font-size:180%;"&gt;Pil in calo del 4,9% nel 2009&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt; &lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;Istat: "E' il dato peggiore dal 1971"&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;&lt;/span&gt; &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;strong&gt;Il 2009 si è chiuso con un Pil in calo del 4,9%.&lt;/strong&gt; &lt;strong&gt;Una flessione leggermente superiore a quella stimata dal governo che aveva previsto un -4,8%&lt;/strong&gt;. Si tratta del dato peggiore dal 1971, ossia da quando è iniziata la serie storica. Anche nel quarto trimestre l'economia ha registrato un calo, anche se contenuto:&lt;strong&gt; -0,2% rispetto al trimestre precedente (contro un atteso +0,1% degli analisti) e -2,8% rispetto allo stesso periodo del 2008&lt;/strong&gt;. Lo rivela l'Istat sottolineando che, con questi numeri, &lt;strong&gt;la crescita acquisita per il 2010 è pari allo zero.&lt;/strong&gt;&lt;a onclick="foto('/bin/19.$plit/orig_C_0_articolo_473804_listatakes_itemTake_0_immaginetake.jpg');return false;" href="http://www.tgcom.mediaset.it/economia/articoli/articolo473804.shtml#"&gt;&lt;/a&gt;&lt;strong&gt;&lt;br /&gt;Un risultato, quello dell'Italia, peggiore rispetto a quello degli altri grandi Paesi&lt;/strong&gt;. Nel quarto trimestre, infatti, il Pil è aumentato in termini congiunturali dell'1,4% negli Usa, dello 0,1% nel Regno Unito, dello 0,6% in Francia ed è rimasto fermo in Germania. In termini tendenziali, invece il prodotto interno lordo è aumentato dello 0,1% negli Stati Uniti, è diminuito del 3,2% nel Regno Unito, del 2,2% in Francia e del 2,4% in Germania.La diminuzione congiunturale dello 0,2% del Pil del Belpaese - spiega l'Istat- è il risultato di una diminuzione del valore aggiunto dell'industria, di una sostanziale stazionarietà del valore aggiunto dei servizi e di un aumento del valore aggiunto dell'agricoltura. C'è da dire, inoltre, che il quarto trimestre del 2009 ha avuto due giornate lavorative in meno rispetto al trimestre precedente e una giornata lavorativa in più rispetto al quarto trimestre del 2008.Rallenta la crescita del Pil nell'EurozonaNell'ultimo trimestre del 2009 il prodotto interno lordo nell'Eurozona è aumentato dello 0,1% contro il rialzo dello 0,4% nel trimestre precedente.Rispetto al quarto trimestre 2008, invece, il Pil è sceso del 2,1%. E' quanto emerge dalle stime cosiddette "flash" realizzate dall'Eurostat. Anche per quanto riguarda l'Unione europea a 27 paesi, il Pil è salito dello 0,1% mentre rispetto al quarto trimestre 2008 il dato è in calo del 2,3%. In Italia, il dato è in calo dello 0,2% rispetto al periodo giugno/settembre, mentre su base annuale il ribasso sale al 2,8%.Nello stesso periodo, il Pil degli Stati Uniti è salito dell'1,4% rispetto al trimestre precedente, e dello 0,1% rispetto all'ultimo del 2008. Considerando l'insieme del 2009, il Pil della zona Euro è in calo del 4% e quello dell'Unione europea a 27 paesi del 4,1%.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt; &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;em&gt;Che la forza sia con voi!&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt; &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt; &lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;object width="425" height="344"&gt;&lt;param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/8_anbEJsr6s&amp;hl=it_IT&amp;fs=1&amp;"&gt;&lt;/param&gt;&lt;param name="allowFullScreen" value="true"&gt;&lt;/param&gt;&lt;param name="allowscriptaccess" value="always"&gt;&lt;/param&gt;&lt;embed src="http://www.youtube.com/v/8_anbEJsr6s&amp;hl=it_IT&amp;fs=1&amp;" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" width="425" height="344"&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4186345104132259702-4915827301797189780?l=www.davidemeggiato.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</description><link>http://www.davidemeggiato.com/2010/02/finita.html</link><author>noreply@blogger.com (Il sito di Davide)</author><thr:total xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'>0</thr:total></item><item><guid isPermaLink='false'>tag:blogger.com,1999:blog-4186345104132259702.post-6302170313742239743</guid><pubDate>Thu, 11 Feb 2010 09:12:00 +0000</pubDate><atom:updated>2010-02-11T10:34:53.483+01:00</atom:updated><category domain='http://www.blogger.com/atom/ns#'>POLITICA</category><category domain='http://www.blogger.com/atom/ns#'>SOCIETA</category><title>(IN)GIUSTA GIUSTIZIA?</title><description>&lt;div align="justify"&gt;Ho recentissimamente parlato con un amico - dichiaratamente e manifestamente di (centro)sinistra - che di mestiere fa l'avvocato. Certo: chi di mestiere sta dall'altra parte della "barricata" immagino possa avere dei giudizi "condizionati" su chi, di fatto, valuta - attraverso le sentenze - la capacità e la bravura di chi difende un imputato. E però quella frase &lt;em&gt;tranchant&lt;/em&gt; buttata lì tra un caffè ed una sigaretta - &lt;em&gt;sono sempre più convinto che Berlusconi sulla giustizia abbia ragione &lt;/em&gt;- mi ha moltissimo colpito. Perché tocca un nervo scoperto del centrosinistra in generale e del PD in particolare che, su questo specifico tema, mi pare schierato più sulla contrapposizione al Presidente del Consiglio che sull'argomento specifico. E' vero: siamo assolutamente garantisti (e questo garantismo deve valere per tutti) ma incapaci (almeno a me pare) di una riflessione serena e pacata sulla magistratura (forse perché molti magistrati sono politicamente a noi vicini?). Poi, in rapida successione, compaiono sui giornali tre notizie che lasciano davvero sconcertati. &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;La prima riguarda l'assoluzione (in Appello) del professor Dino Casarotto, luminare della cardiochirurgia, che, in primo grado, era stato condannato a 5 anni e 9 mesi per &lt;em&gt;omicidio colposo&lt;/em&gt;: avrebbe (stando all'accusa), per denaro, impianto della &lt;em&gt;valvole cardiache&lt;/em&gt; difettose. Ora questo professionista è stato invece assolto &lt;strong&gt;&lt;em&gt;per non aver commesso il fatto&lt;/em&gt;. &lt;/strong&gt;Ma, mi chiedo,  un fatto - per essere tale - presuppone che sia reale&lt;em&gt;: come è possibile che un magistrato prima stabilisca che questa colpa è un fatto e dunque una realtà e, tre anni dopo, un altro magistrato affermi l'esatto contrario?&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;La seconda è apparsa su tutti i quotidiani. La traggo da &lt;em&gt;Il Giorno&lt;/em&gt;: &lt;em&gt;Singolare episodio oggi presso la prima Corte d’Appello di Milano. Mentre il collegio giudicante era in camera di consiglio per alcuni processi già discussi, l’avvocato Paolo Cerruti - difensore in un procedimento ancora da trattare - è andato a sfogliare alcuni fascicoletti sul tavolo del presidente Giovanni Scaglioni e &lt;strong&gt;ha scoperto che per il suo assistito F.B. la sentenza era già stata scritta&lt;/strong&gt; con la conferma del giudizio di primo grado: una condanna a 8 mesi per un borseggio avvenuto a Monza lo scorso anno&lt;/em&gt;. &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;La terza riguarda &lt;strong&gt;Calogero Mannino&lt;/strong&gt;, senatore dell'UDC, che dopo 14 (sì, avete letto bene: 14 anni) di processi è stato definitivamente assolto dall'accusa di &lt;strong&gt;associazione mafiosa&lt;/strong&gt; e che trascorse in galera 23 mesi.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Episodi singolari, marginali si dirà...episodi che non possono "infangare" la memoria di quei magistrati (e sono davvero tanti) - eroi morti per mano della mafia o del terrorismo. Certo. E' assolutamente vero. Ma di fronte a questi fatti, non è giunto al fine il momento che anche noi cominciamo a discutere di come rendere &lt;strong&gt;la giustizia veramente giusta?&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Che la forza sia con voi!&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt; &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt; &lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;object width="425" height="344"&gt;&lt;param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/sKPlYSbJQv4&amp;hl=it_IT&amp;fs=1&amp;"&gt;&lt;/param&gt;&lt;param name="allowFullScreen" value="true"&gt;&lt;/param&gt;&lt;param name="allowscriptaccess" value="always"&gt;&lt;/param&gt;&lt;embed src="http://www.youtube.com/v/sKPlYSbJQv4&amp;hl=it_IT&amp;fs=1&amp;" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" width="425" height="344"&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4186345104132259702-6302170313742239743?l=www.davidemeggiato.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</description><link>http://www.davidemeggiato.com/2010/02/ingiusta-giustizia.html</link><author>noreply@blogger.com (Il sito di Davide)</author><thr:total xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'>0</thr:total></item><item><guid isPermaLink='false'>tag:blogger.com,1999:blog-4186345104132259702.post-7428903137529704041</guid><pubDate>Wed, 10 Feb 2010 15:33:00 +0000</pubDate><atom:updated>2010-02-10T16:36:24.679+01:00</atom:updated><category domain='http://www.blogger.com/atom/ns#'>CURIOSITA</category><title>DISTRAZIONE?</title><description>&lt;div align="justify"&gt;Da &lt;em&gt;Il Corriere della Sera&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;span style="font-size:180%;"&gt;&lt;/span&gt; &lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;span style="font-size:180%;"&gt;&lt;/span&gt; &lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;span style="font-size:180%;"&gt;«Mi state aspettando? Ecco la droga»&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;span style="font-size:180%;"&gt;Ma la consegna ai carabinieri in borghese&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;span style="font-size:180%;"&gt;&lt;/span&gt; &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;AREZZO - Trafficante internazionale di droga sì, ma un po' maldestro. L'uomo, un 62enne di Soria, che ha percorso migliaia di chilometri attraversando Spagna, Francia e mezza Italia, ha consegnato per errore ai carabinieri un carico di hashish di quasi un quintale e mezzo. E’ accaduto sabato sera ad Arezzo, dove i carabinieri, un po’ increduli, lo hanno arrestato dopo essere stati confusi come acquirenti del carico. Il traffico era monitorato dalle forze dell’ordine e, al casello autostradale aretino, l’autista del Tir ha visto i carabinieri e ha chiesto: «Siete voi che mi state aspettando?». I carabinieri hanno risposto di sì e l’uomo, senza fare una piega, è sceso dal mezzo, ha aperto il capiente cassone del rimorchio, si è intrufolato tra le grosse bobine e, in un misto tra italiano e spagnolo, ha commentato: «Sono stato più furbo di loro, qui la roba non l’avrebbero mai trovata». E così, uno per volta, ha passato tra le mani dei militari, tutti e quattro i pacchi di droga.&lt;br /&gt;IL CARICO E LE MANETTE - I carabinieri, increduli, non si sono fatti sfuggire l’occasione e hanno chiesto al corriere se il carico fosse completo. Il trafficante, quasi infastidito per la domanda, ha risposto: «Io sono una persona onesta, il carico è stato consegnato fino all’ultimo grammo». A quel punto le manette si sono rese inevitabili. L’operazione è stata eseguita dai militari della compagnia Milano Duomo e da quelli del comando provinciale di Arezzo. Da giorni una squadra di militari era sulle tracce dell’autotrasportatore. Di lui si sapeva che, alla guida di un autoarticolato con targa spagnola, doveva giungere nel fine settimana ad Arezzo. Proprio sabato sera il cerchio si è stretto: i carabinieri hanno messo in campo un dispositivo in borghese lungo l’autostrada A1. Il Tir è stato monitorato per tutta la durata del suo viaggio. Il 62enne, incensurato, aveva percorso tutto il sud della Francia ed era entrato in Italia, superando diversi posti di blocco. Ma ad Arezzo ha scambiato quello che era un dispositivo di controllo per un vero e proprio comitato di benvenuto. In tutto, sono stati sequestrati 128 kg di hashish sicuramente destinati al mercato di Arezzo e dintorni. Quasi un milione e mezzo di euro il valore al dettaglio dello stupefacente tolto dalla piazza del piccolo spaccio.&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt; &lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt; &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;em&gt;Che la forza sia con voi!&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4186345104132259702-7428903137529704041?l=www.davidemeggiato.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</description><link>http://www.davidemeggiato.com/2010/02/distrazione.html</link><author>noreply@blogger.com (Il sito di Davide)</author><thr:total xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'>0</thr:total></item><item><guid isPermaLink='false'>tag:blogger.com,1999:blog-4186345104132259702.post-3701405547010323045</guid><pubDate>Tue, 09 Feb 2010 16:03:00 +0000</pubDate><atom:updated>2010-02-09T17:06:18.427+01:00</atom:updated><category domain='http://www.blogger.com/atom/ns#'>SOCIETA</category><title>BILANCI CORAGGIOSI</title><description>Da &lt;em&gt;L'Unità &lt;/em&gt;del 6 febbraio:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="center"&gt;Ho seguito la legge e questo in Italia può dare fastidio&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt; &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;La sorpresa più brutta? «La politica». Quella più bella? «I miei amici friulani». Non ha dubbi &lt;strong&gt;Beppino Englaro&lt;/strong&gt;. Non li ha mai avuti in tutti 6233 giorni, contati uno per uno, che ci sono voluti per liberare sua figlia &lt;strong&gt;Eluana&lt;/strong&gt; (dice proprio così, liberare) da un corpo finito nelle mani della medicina e della tecnologia ma che sicuramente non era più suo. «La mia fortuna è che Eluana aveva le idee chiarissime. Era uno spirito libero. Se voleva una cosa non la fermavi nemmeno con le cannonate. La libertà ce l’aveva nel sangue, nel Dna. Questo mi ha dato la forza per andare avanti, giorno dopo giorno, a chiedere che finisse quel calvario ingiusto e senza senso. Ci sono voluti diciassette anni».&lt;br /&gt;Un’eternità...&lt;br /&gt;«È il prezzo che si paga in questo Paese quando si vogliono fare le cose alla luce del sole, nella legalità. Ma anche su questo non ho mai avuto dubbi: mi sono rivolto alla legge per sapere come dovevo comportarmi. Perché quello che è accaduto a noi non riguardava solo la famiglia Englaro, ma l’Italia tutta, come comunità. C’era un fatto drammatico e difficile che bisognava affrontare: il caso ha voluto che toccasse noi, ma il problema era di tutti. Così ho girato la domanda alla legge. Quando ho capito che per Eluana non si poteva escludere di andare incontro allo Stato vegetativo permanente, ho iniziato a chiedere ai medici con quale diritto la tenessero in quello stato così assurdo: lontana dalla morte, lontana dalla vita. Ma, soprattutto, in uno stato che lei non avrebbe mai voluto: che Paese è quello in cui la volontà di un cittadino non conta niente?».&lt;br /&gt;Torniamo a un anno fa. In Parlamento, alla notizia della morte di Eluana scoppiò una battaglia. Gasparri e Quagliariello parlarono di omicidio. «Non furono gli unici. Alla Procura di Udine giunsero tantissime denunce da parte di associazioni e singoli cittadini che mi accusavano della morte di mia figlia. È per questo, per questo “diluvio di denunce” come scrisse il Gip, che la Procura aprì un’inchiesta su di me e su altri 13 indagati tra cui il medico De Monte». Inchiesta archiviata. «Sì, lo scorso 11 gennaio con un decreto del Gip di Udine Paolo Milocco».&lt;br /&gt;Omicidio... avete denunciato chi vi ha lanciato accuse così gravi? «Gli avvocati Angiolini di Milano e Campeis di Udine stanno valutando se ci siano gli estremi per i reati di diffamazione e ingiuria».&lt;br /&gt;Anche contro Gasparri e Quagliariello? «Contro chiunque ci abbia accusato ma, ripeto, lo decideranno gli avvocati».&lt;br /&gt;Poco prima della morte di Eluana lei invitò Napolitano e Berlusconi al capezzale di sua figlia, perché? «La vicenda stava diventando insostenibile. Era in atto un follia generale che ci stava portando lontani dalla realtà: Eluana era diventata una scusa, il capro espiatorio di uno scontro molto alto e violento, addirittura un conflitto tra istituzioni. Li invitai a Udine perché si rendessero di che cosa stavamo parlando, di quali fossero reali condizioni di Eluana».&lt;br /&gt;Non venne nessuno. «No, però Napolitano rispose coi fatti: facendo sapere che non avrebbe firmato il decreto che impediva l’interruzione dell’alimentazione e dell’idratazione forzata».&lt;br /&gt;E Berlusconi? «Non si presentò. In compenso decise di rompere un silenzio che durava da anni. E fu una scelta singolare. Vede, nel 2004 avevo inviato una lettera alle alte cariche dello Stato perché si occupassero del caso di Eluana. I presidenti di Repubblica e Senato, Ciampi e Pera, risposero con una lettera cortese; il presidente del Consiglio Berlusconi non rispose nemmeno».&lt;br /&gt;Dissero che non l'aveva mai ricevuta. «È falso. Mandai quella lettera il 4 marzo per raccomandata e sulla ricevuta di ritorno, che conservo, c'è scritto 10 marzo. Quella lettera arrivò regolarmente. Ma la questione è un'altra: a un certo punto Berlusconi cambia atteggiamento, esce dal silenzio e interviene, politicamente e mediaticamente, per bloccare quello che la Cassazione aveva deciso, cioè la possibile sospensione della nutrizione e della idratazione artificiale».&lt;br /&gt;Fu quando Berlusconi disse che Eluana stava bene, poteva avere un figlio e che lui, come padre, non avrebbe mai staccato la spina... «Esattamente. Eppure il premier sapeva perfettamente quali fossero le condizioni di mia figlia. Lo so perché aveva parlato con il presidente della Regione Friuli Venezia Giulia, Renzo Tondo, e con il senatore Ferruccio Saro: entrambi erano stati nella stanza di Eluana ed entrambi gli avevano detto come stavano realmente cose. Berlusconi parlò in quel modo per altri motivi, probabilmente per le pressioni delle forze più integraliste della maggioranza o di altre ancora».&lt;br /&gt;Il Vaticano? «L’intervento della Chiesa è nei fatti. Basta rileggere le frasi pronunciate dalle alte gerarchie, da Barragan a Bagnasco a Crociata, che parlavano di eutanasia contraddicendo quello che la suprema Corte di cassazione aveva appena affermato con una sentenza. Hanno mancato di rispetto non solo a me ma anche alle istituzioni».&lt;br /&gt;Ha più visto le suore di Lecco? «Certamente. Con loro c’è sempre stato un rapporto aperto. Tra l’altro Eluana era nata proprio lì, perché agli inizi quella era una clinica di maternità. Quando ci fu l’incidente, tornai da loro perché sapevo che l’avrebbero curata nel migliore dei modi. Le conosco bene quelle suore, e loro conoscono bene me. Per questo mi è sembrò crudele quella frase sui giornali e in tv: ce la lasci che la curiamo noi. Sapevano benissimo che una volta ottenuto il permesso dalla magistratura non avrei aspettato un minuto di più. Solo che anche loro, a un certo punto, cambiarono atteggiamento. Ma lo capisco: prima il rapporto era tra me e loro. Poi si sono messe di mezzo troppe persone, troppe questioni».&lt;br /&gt;Rifarebbe tutto nello stesso modo? «Non c’era altra strada. Ovviamente se vuoi muoverti nella legalità e alla luce del sole. Cioè nel rispetto delle leggi che una comunità di persone si è data. Nella Costituzione, insomma».&lt;br /&gt;Poco dopo la morte di Eluana, il Corriere della Sera pubblicò un editoriale di Pier Luigi Battista in cui la accusava di aver infranto quella “zona grigia” che permette di risolvere alcune situazioni mediche o insostenibili. Nessuno dice niente, ma intanto si aumenta la dose di morfina...&lt;br /&gt;«Sono rimasti spiazzati perché tutta la vicenda è stata condotta nella legalità. E questo ha dato fastidio. Perché in Italia c’è l’abitudine a cercare sotterfugi e vie traverse, la zona grigia appunto».&lt;br /&gt;Dopo la morte di sua figlia ha deciso di dar vita all’associazione «Per Eluana», sta andando avanti? «Diventerà operativa la prossima settimana con uno scopo preciso: diffondere la conoscenza e combattere i pregiudizi. Su questi argomenti, ovviamente, che sono delicati e complessi, ma sempre più importanti. Joseph Pulitzer diceva che un’opinione pubblica ben informata è la nostra corte suprema. Io non cito mai massime, ma quella frase è il motore della Fondazione. Io per arrivare alla nostra Corte Suprema, la Cassazione, ci ho messo quindici anni. Con una opinione pubblica ben informata, e un Parlamento più attento, ci avrei messo molto meno a ottenere le risposte che cercavo».&lt;br /&gt;Il punto è che mancavano gli strumenti giuridici... «Già, viviamo in uno Stato di diritto ma in quel momento mancavano i principi del diritto. Per averli, quei principi, ho dovuto aspettare la sentenza del 16 ottobre 2007. E la sentenza è stata chiara: nessuno ha il potere di imporre una terapia contro la volontà del paziente. Nessuno. La volontà del malato, anzi del cittadino, viene prima di ogni cosa».&lt;br /&gt;Questo Paese riuscirà a diventare davvero civile?&lt;br /&gt;«Ne sono convinto. Per due motivi. Il primo è che il clima culturale sta cambiando: la gente comincia a capire l'importanza di questi argomenti e prende posizione. La seconda è che ci sono magistrati che vanno avanti per la loro strada indipendenti da ogni potere politico. Sulla vicenda di Eluana ho scritto due libri, il primo l’ho dedicato a Sati, mia moglie, che si è consumata, letteralmente, per stare vicino a sua figlia in tutti questi lunghissimi anni. Il secondo, uscito pochi mesi fa, l’ho dedicato proprio a loro, ai magistrati indipendenti».&lt;br /&gt;Su di lei si è detto molto, anche troppo. Ad esempio che voleva sfruttare la notorietà ed entrare in politica. «Niente di più falso. L’unico atto politico è stato il mio appoggio al senatore Marino quando si candidò alla segreteria del Pd. Perché un medico come lui che si dedica alla politica non capita spesso. È una persona che sa andare oltre, come dico io. E per appoggiarlo ho preso la tessera del Pd, io che sono socialista e di tessere non ne ho mai avute. Tutto qui».&lt;br /&gt;Adesso si dirà della canzone su Eluana che Povia porterà a Sanremo. «Mi è venuto a trovare per chiedermi, correttamente, se avevo qualcosa in contrario. Ho conosciuto la persona, mi è piaciuta e mi sono fidato. Così ho detto che non avevo nulla in contrario».&lt;br /&gt;Ritornando a un anno fa, qual è stata la sorpresa più negativa? «Il comportamento di certa politica. A cominciare dal Presidente della Regione Formigoni, quando impose alle cliniche della Lombardia il divieto togliere il sondino a Eluana. E il ministro del Welfare Sacconi, che di fatto estese quel divieto a livello nazionale giocando sul ricatto delle convenzioni statali. Ma come: per anni il mondo politico se ne era infischiato del mio caso e quando finalmente si muove, lo fa solo per bloccare tutto, per mettere i bastoni tra le ruote...».&lt;br /&gt;Una sorpresa positiva? «I miei amici del Friuli Venezia Giulia. È stata la sorpresa più bella. Io sono sempre stato orgoglioso delle mie radici e scoprire che dentro la mia regione c’erano tutte queste persone disposte ad aiutarmi è stato il massimo: Renzo Tondo, Ferruccio Saro, Gabriele Renzulli, Ines Domenicali, presidente della clinica La Quiete. E Furio Honsell, il sindaco di Udine. Ricordo bene quando le regioni e le cliniche facevano marcia indietro, una ad una. Ma i miei amici, i miei vecchi compagni socialisti non mi hanno lasciato solo, non mi hanno tradito. Questo, almeno, è stato bello».&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt; &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;em&gt;Che la forza sia con voi!&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4186345104132259702-3701405547010323045?l=www.davidemeggiato.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</description><link>http://www.davidemeggiato.com/2010/02/bilanci-coraggiosi.html</link><author>noreply@blogger.com (Il sito di Davide)</author><thr:total xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'>0</thr:total></item><item><guid isPermaLink='false'>tag:blogger.com,1999:blog-4186345104132259702.post-8828091119949423344</guid><pubDate>Mon, 08 Feb 2010 12:17:00 +0000</pubDate><atom:updated>2010-02-08T13:29:22.003+01:00</atom:updated><category domain='http://www.blogger.com/atom/ns#'>VIAGGI</category><title>(AUTO)CANDIDATURA</title><description>&lt;em&gt;CONFORTOLA, VEGNO MIIII!&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Da "Il Corriere della Sera"&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;p align="center"&gt;&lt;span style="font-size:180%;"&gt;Confortola scalerà da solo &lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p align="center"&gt;&lt;span style="font-size:180%;"&gt;«È un campione ma antipatico»&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;MILANO - È tornato vivo dal K2 nell' agosto del 2008. Salvo per miracolo in quella che è stata una delle più grandi tragedie della montagna con le sue undici vittime. Ora Marco Confortola, 38 anni, alpinista valtellinese, che ha subito l' amputazione di tutte le dita dei piedi a causa dei gravi congelamenti, è pronto a tornare in Nepal a scalare il Lhotse (8.516 metri). «È passato un anno e mezzo, è ora di ripartire, di ricominciare. In troppi hanno pensato che ero finito, ma non è così. E quando rientrerò in Italia ho già in mente un altro libro, il racconto del "dopo K2", quello che ho sofferto, la paura di non farcela. Lo voglio scrivere per incitare chi sta male a non lasciarsi mai andare, a lottare, come ho fatto io». Della spedizione faranno parte lui e lo sherpa Pasang Lama. «Vado da solo - spiega - perché non ho trovato nessun compagno che volesse venire con me». Possibile che l' alpinista italiano più conosciuto dal grande pubblico, il sopravvissuto al K2, sia così antipatico o poco affidabile da non trovare compagnia per il Lhotse? «È solo un discorso matematico, niente di più - si difende, con un tono che si fa un poco aggressivo -. I miei amici hanno altri impegni. Roberto Manni ha la sua attività al rifugio. Gnaro ha già scalato tutto. Mario Merelli e Mario Panzeri hanno già fatto il Lhotse». «E che sia chiaro - sbotta -. Nessuno ha paura di andare con Confortola, sono solo dicerie, se mai hanno paura di restare indietro». Non tutti nel suo mondo, quello alpinistico, la pensano così. A Marco Confortola (il «bombolaro» è il soprannome maligno, per aver succhiato qualche volta ossigeno) qualcuno ha cucito addosso la fama dello scalatore arrogante, incapace di gesti d' umiltà di quello sopravvalutato dai media, che non ha raccontato tutta la verità sulla tragedia del K2, dove la sua versione sull' ora dell' arrivo in vetta e su come si sono svolti i soccorsi è molto diversa dai racconti degli sherpa. Invidie, certo, per un personaggio che con la montagna è diventato famoso e ha «fatto cassa». Ma non solo. C' è chi tira in ballo l' etica, come Simone Moro, (due prime ascensioni invernali di Ottomila), che non risparmia critiche: «Confortola ha calpestato tutti i valori e il buon gusto che fanno parte del bagaglio di un alpinista. La grandezza di un uomo è anche la riconoscenza, il coraggio di ringraziare chi lo ha aiutato a tornare. Se avesse ammesso i suoi errori sul K2, invece di scaricare le colpe su altri, ne avrebbe guadagnato. Invece non ha neppure l' umiltà di ammettere che sarebbe morto senza l' aiuto di Pemba Gyalje Sherpa (uomo dell' anno 2008 per il National Geographic Adventure, ndr). Sono convinto che se si troverà in difficoltà nessuno gli offrirà una tenda o lo andrà a soccorrere». Reinhold Messner la porta sull' ironia: «Ma non sarà solo! Troverà centinaia di persone al campo base che vogliono salire il Lothse dalla via normale. Sarebbe più intelligente se si cimentasse in vie meno battute». L' amico Gnaro Mondinelli (14 Ottomila) è amareggiato: «Io non c' ero sul K2, e credo che certe cose vadano chiarite. Mi dispiacerebbe se Marco raccontasse balle». &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Cristina Marrone &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt; &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;em&gt;Che la forza sia con voi!&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4186345104132259702-8828091119949423344?l=www.davidemeggiato.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</description><link>http://www.davidemeggiato.com/2010/02/autocandidatura.html</link><author>noreply@blogger.com (Il sito di Davide)</author><thr:total xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'>5</thr:total></item><item><guid isPermaLink='false'>tag:blogger.com,1999:blog-4186345104132259702.post-4152931484612643722</guid><pubDate>Thu, 04 Feb 2010 10:04:00 +0000</pubDate><atom:updated>2010-02-04T11:05:50.689+01:00</atom:updated><category domain='http://www.blogger.com/atom/ns#'>POLITICA</category><title>DUBBI</title><description>&lt;div align="justify"&gt;Da &lt;em&gt;La Stampa&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;em&gt;&lt;/em&gt; &lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;span style="font-size:180%;"&gt;Se questo è un uomo&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;span style="font-size:180%;"&gt;&lt;/span&gt; &lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;DI MASSIMO GRAMELLINI&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt; &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt; &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt; &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt; &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Ma come farà a essere israeliano con gli israeliani e palestinese coi palestinesi? Ad affermare, davanti a Netanyahu, che bombardare Gaza fu «una reazione giusta» e due ore dopo, davanti ad Abu Mazen, che le vittime di Gaza sono paragonabili a quelle della Shoah? Zelig si limitava a cambiare faccia, a seconda dell’interlocutore da compiacere. Ma questo è un uomo in grado di cancellare il tempo e lo spazio. Riesce a stare con il pilota dell’aereo che sgancia le bombe e nel rifugio sotterraneo con i bombardati. In contemporanea, e dispensando a entrambi parole di comprensione. Nella sua vita precedente insegnava ai venditori di pubblicità a essere concavi coi convessi e convessi coi concavi. Una volta li sfidò a salutare cinquanta clienti, trovando un complimento per tutti. Solo stringendo la mano al cinquantesimo, un uomo brutto e sgradevole, rimase perplesso. Poi gli disse: «Ma che bella stretta di mano ha lei!».Molti hanno letto quei manuali americani che insegnano a infinocchiare il prossimo in 47 lezioni. Ma solo lui ha il fegato di applicarne il precetto fondamentale: credere sempre a quel che dici, anche quando è il contrario di quel che hai appena detto. Una tecnica che evidentemente funziona persino con le vecchie volpi mediorientali. Come farà? Vorrei tanto chiederglielo, se non fosse che lui nel frattempo si è già spostato nella basilica della Natività, a Betlemme, dove sta raccontando ai frati una barzelletta sulla Madonna che avrebbe preferito una femminuccia. A quel punto mi arrendo. &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt; &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt; &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;em&gt;Che la forza sia con voi!&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4186345104132259702-4152931484612643722?l=www.davidemeggiato.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</description><link>http://www.davidemeggiato.com/2010/02/dubbi.html</link><author>noreply@blogger.com (Il sito di Davide)</author><thr:total xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'>0</thr:total></item><item><guid isPermaLink='false'>tag:blogger.com,1999:blog-4186345104132259702.post-9033338963453835948</guid><pubDate>Wed, 03 Feb 2010 08:10:00 +0000</pubDate><atom:updated>2010-02-03T11:47:06.878+01:00</atom:updated><category domain='http://www.blogger.com/atom/ns#'>PERSONALE</category><title>CECITA</title><description>&lt;div align="justify"&gt;Non l'abbiamo visto...Meglio: io non l'ho visto. Non l'ho visto e mai avrei pensato che nella mia Mira, in questa città che - seppure a volte con fatica - riesce, nonostante tutto, ad essere ancora solidale, aperta, civile, la cui piazza principale è dedicata alla memoria di 9 eroi (non mi piace chiamarli &lt;em&gt;martiri&lt;/em&gt;) che sono stati trucidati dall'odio vigliacco del nazifascismo, potesse accadere che una persona, un uomo, morisse di freddo. Mircea Mailat era nato nel 1961, aveva 39 anni. Non so le ragioni, i motivi che lo hanno spinto in strada, a cercare - magari, chissà, - nell'alcol l'illusione che il freddo non ci fosse, che il vento gelido non provocasse stilettate sulla sua pelle. E non so se Mircea sapesse ciò che ti insegnano fin dalle primissime lezioni di qualche corso di arrampicata e cioè che l'alcool è un vasodilatotore e che in apparenza ti scalda ma in realtà affatica il cuore.  Non so e non me ne frega nulla. Ciò che conta (e con disumano ritardo) ora è che è morto un uomo. E' caduto, come sacco inerme di juta, vicino ad una piazza che, ironia del destino, è titolata a San Nicolò non solo patrono di questa mia città ma anche, dicono, l' "inventore" di Babbo Natale. Ma per i bambini Babbo Natale viene il 25 dicembre. E in quel giorno ricordiamo una famiglia fatta di una ragazzina (15/16 anni o poco più) e del suo uomo di poco più grande. E ricordiamo le doglie, il travaglio. E ricordiamo che l'unico posto per loro disponibile era una stalla: un pò di fieno, magari sporco dello sterco di qualche bestia, e - dicono - un paio di animali ad assicurare un minimo di tepore. Lì è nato il Cristo. Lì è nato l'uomo che ci ha detto (&lt;em&gt;Matteo, &lt;/em&gt;25)&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt; &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;em&gt;Poi il Re dirà a quelli della sua destra: "Venite, benedetti da mio Padre, entrate nel Regno preparato per voi fin dall'inizio del mondo.  Perché avevo fame, e voi mi avete dato da mangiare, avevo sete e mi avete dato dell'acqua, ero straniero e mi avete ospitato nella vostra casa,  ero nudo e mi avete dato dei vestiti, ero malato ed in prigione e siete venuti a trovarmi!"  "Queste persone giuste risponderanno: "Signore, quando mai ti abbiamo visto affamato e ti abbiamo dato da mangiare? O assetato e ti abbiamo dato da bere?  Quando mai eri straniero e ti abbiamo aiutato? O eri nudo e ti abbiamo dato degli abiti? E quando mai ti abbiamo visto ammalato o in prigione e siamo venuti a trovarti?"  "Ed il Re risponderà loro: "Quando lo avete fatto anche per l'ultimo di questi miei fratelli, lo avete fatto per me!" &lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;em&gt;&lt;/em&gt; &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Nessuno lo ha visto Mircea. Nessuno. Anzi: forse lo abbiamo visto tutti. Forse l'ho visto io e, chissà, nel vederlo ho provato un senso di disagio (disgusto forse?), di fastidio per i suoi vestiti laceri, per la sua poca igiene. E sicuramente l'ho scansato, l'ho evitato. Certamente non si chiamava Mircea ma, mi chiedo, quanti Mircea ho evitato? E d'improvviso mi assale un dubbio: non è che io, cattolico, e pure di sinistra (&lt;em&gt;centrosinistra&lt;/em&gt; via....) in fondo, in fondo sia un razzista?&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4186345104132259702-9033338963453835948?l=www.davidemeggiato.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</description><link>http://www.davidemeggiato.com/2010/02/cecita.html</link><author>noreply@blogger.com (Il sito di Davide)</author><thr:total xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'>0</thr:total></item><item><guid isPermaLink='false'>tag:blogger.com,1999:blog-4186345104132259702.post-6456040728016451809</guid><pubDate>Mon, 01 Feb 2010 14:22:00 +0000</pubDate><atom:updated>2010-02-01T16:37:49.150+01:00</atom:updated><category domain='http://www.blogger.com/atom/ns#'>VIAGGI</category><title>MA CHE DOMENICA!</title><description>&lt;div&gt;&lt;a href="http://www.davidemeggiato.com/uploaded_images/2-720728.JPG"&gt;&lt;img style="MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 240px; FLOAT: left; HEIGHT: 320px; CURSOR: hand" border="0" alt="" src="http://www.davidemeggiato.com/uploaded_images/2-720260.JPG" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;a href="http://www.davidemeggiato.com/uploaded_images/1-767449.JPG"&gt;&lt;img style="MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 320px; FLOAT: left; HEIGHT: 240px; CURSOR: hand" border="0" alt="" src="http://www.davidemeggiato.com/uploaded_images/1-766963.JPG" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.davidemeggiato.com/uploaded_images/6-720754.jpg"&gt;&lt;img style="MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 320px; FLOAT: left; HEIGHT: 240px; CURSOR: hand" border="0" alt="" src="http://www.davidemeggiato.com/uploaded_images/6-720751.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;Ieri cinque sconsiderati (tra cui, ovviamente, il sottoscritto) hanno sfidato quello che, teoricamente, era l'ultimo &lt;em&gt;giorno della merla&lt;/em&gt; e hanno raggiunto la forcella del monte Aiarnola, vicino ad Auronzo.&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;Quasi due ore e mezzo di salita calpestando un soffice (in taluni casi alto sino a 5 mt!) manto nevoso, dove le uniche traccie oltre a quelle delle nostre ciaspe, erano di sparuti cervi che cercavano da mangiare. Arrivati alla forcella (alta circa 2000 mt) abbiamo registrato una temperatura di -16°C ed un fastidiosissimo vento (che dava la sensazione di una temperatura ancora più bassa di quella reale) ci ha consigliato di scattare alcune foto per poi scendere di quota.&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;a href="http://www.davidemeggiato.com/uploaded_images/4-767463.jpg"&gt;&lt;img style="MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 320px; FLOAT: left; HEIGHT: 65px; CURSOR: hand" border="0" alt="" src="http://www.davidemeggiato.com/uploaded_images/4-767460.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;Bella, bellissima giornata. Grazie al mio mitico Silvano, a Luciano (uno che con le montagne praticamente ci...parla), a Massimo e a Loredana.&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;Che la forza sia con voi&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4186345104132259702-6456040728016451809?l=www.davidemeggiato.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</description><link>http://www.davidemeggiato.com/2010/02/ma-che-domenica.html</link><author>noreply@blogger.com (Il sito di Davide)</author><thr:total xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'>0</thr:total></item><item><guid isPermaLink='false'>tag:blogger.com,1999:blog-4186345104132259702.post-5005491418628275554</guid><pubDate>Thu, 28 Jan 2010 16:04:00 +0000</pubDate><atom:updated>2010-01-29T11:32:38.138+01:00</atom:updated><category domain='http://www.blogger.com/atom/ns#'>MONDO</category><title>FANTASIA</title><description>&lt;div align="justify"&gt;&lt;em&gt;Ebbene sì...le ho provate (quasi) tutte anche io. Specialmente quando c'era il compito di matematica (per quello di latino non serviva giacché a chi portava, in 5^, Italiano come prima materia, il 7 nella "divin lingua" era assicurato) la fantasia non mancava: dal funerale di qualche trisavolo morto improvvisamente ad un tragico incidente con l'autobus ad improvvise riunioni di classe oppure a telefonate di qualche amico (chissà perché sempre del "Pacinotti") che lanciava allarmi più o meno stravaganti (dalla bomba nei bagni alla...guerra chimica).&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;em&gt;Però mai avrei pensato cvhe potesse accadere quanto successo in Puglia.&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;em&gt;Leggete la notizia pubblicata dal Tgcom:&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;span style="font-size:180%;"&gt;Scuola a fuoco per evitare verifica&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-size:180%;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Non volevano affrontare il compito in classe: così hanno pensato di dare fuoco alla scuola. E' accaduto a San Marco in Lamis (Foggia), dove due minorenni, uno di appena 13 anni, hanno incendiato i banchi di alcune aule e varie suppellettili. E' la terza volta che, in poco tempo, nella scuola vengono compiuti atti di vandalismo. Una settimana fa degli sconosciuti avevano allagato l'edificio lasciando aperti i rubinetti per tutta la notte.&lt;br /&gt;I due ragazzi, secondo gli investigatori, sono entrati nell'istituto attraverso una porta posteriore e dopo aver appiccato il fuoco hanno anche messo a soqquadro vari locali. I carabinieri, dopo aver ascoltato le motivazioni dell'incendio, hanno denunciato il più grande mentre l'altro è stato riaffidato ai genitori. Nelle abitazioni dei due giovani sono state trovate le prove della loro colpevolezza: indumenti bagnati che sarebbero stati utilizzati per proteggersi dalle fiamme e degli scarponcini sporchi di fango.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;em&gt;Che la forza sia con voi!&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4186345104132259702-5005491418628275554?l=www.davidemeggiato.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</description><link>http://www.davidemeggiato.com/2010/01/fantasia.html</link><author>noreply@blogger.com (Il sito di Davide)</author><thr:total xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'>0</thr:total></item><item><guid isPermaLink='false'>tag:blogger.com,1999:blog-4186345104132259702.post-2733896894646040651</guid><pubDate>Wed, 27 Jan 2010 06:00:00 +0000</pubDate><atom:updated>2010-01-27T11:11:31.247+01:00</atom:updated><category domain='http://www.blogger.com/atom/ns#'>POLITICA</category><title>IPSE DIXIT</title><description>Da &lt;em&gt;La Repubblica&lt;/em&gt; (articolo a firma di Massimo Giannini)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;span style="font-size:180%;"&gt;Prodi: "La gente mi chiede chi comanda nel Pd"&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;span style="font-size:180%;"&gt;&lt;/span&gt; &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Bastonato in Puglia. Umiliato a Bologna. Spiazzato nel Lazio. Confuso ovunque. Romano Prodi, padre nobile del Partito democratico, osserva da lontano i tormenti della sua "creatura". "Tre settimane fa ero a Campolongo, a sciare. In fila per lo skilift la gente mi fermava e mi chiedeva solo questo: ma chi comanda, nel Pd?".  Bella domanda. Il Professore non ha la risposta. E per la verità neanche la cerca: "Ormai sono fuori, e quando si è fuori si è fuori...", dice l'ex premier. Non si sogna nemmeno di "sparare sul quartier generale", una delle abitudini preferite della sinistra italiana di ieri e di oggi. Proprio lui, poi, l'unico che è riuscito a battere Berlusconi due volte, anche se poi non è riuscito a governare come avrebbe voluto. Ma la domanda resta, in tutta la sua drammatica semplicità. Chi comanda, nel Pd? Il buon Bersani, fresco segretario pragmatico e onesto, ieri ha messo la sua faccia sulla sconfitta pugliese e sul pasticcio bolognese. Ma il suo limite, in questa prima fase di gestione del partito, è stato un esercizio timido e intermittente della leadership. Quello che nella campagna elettorale delle primarie nazionali era stato il suo miglior pregio (la sana realpolitik emiliana, la forza operosa e tranquilla, la capacità di rassicurare gli elettori) nella campagna elettorale per le primarie è diventato il suo peggior difetto. Molte parole di buon senso, ma pochi messaggi che trascinano. Molte iniziative diffuse sul territorio, ma poca "gestione" delle partite locali complesse. Così, a tratti, ha alimentato il sospetto di lasciarsi "etero-dirigere": dalla "volpe del tavoliere" in Puglia, dalla Bonino nel Lazio, da Casini un po' ovunque.&lt;br /&gt;Ieri, in direzione, nessuno l'ha processato per questo. La minoranza veltroniana e franceschiniana non ha infierito, ed ha evitato di ricadere nel vizio tafazziano preferito dal centrosinistra: il regolamento dei conti. Ma in conferenza stampa Bersani era solo, a fronteggiare le domande dei cronisti. Dov'era Massimo D'Alema, che in Puglia ha tentato con l'Udc l'ennesimo esperimento di laboratorio, spazzato via con le provette neo-centriste e gli alambicchi neo-proporzionalisti dai 200 mila elettori che hanno tributato un plebiscito a Nichi Vendola? E dov'era Enrico Letta, che il 4 gennaio in un Largo del Nazareno ancora deserto per le vacanze di Capodanno annunciò il no alle primarie e la candidatura unica di Francesco Boccia? Non pervenuti. E così l'impressione, che è di Prodi ma non certo solo di Prodi, è che alla fine il partito sia in realtà "sgovernato", e un po' in balia di se stesso. Il Professore non lo dice, e "per correttezza" (come ripete in continuazione) si guarda bene dal dare giudizi sulle strategie politiche di questi ultimi mesi e sulle scelte del segretario. Lui, tra l'altro, Bersani l'ha anche sostenuto e votato alle primarie. Ma il Pd è pur sempre il "suo" partito. Lo ha sognato e alla fine fondato. Vederlo ridotto così, oggi, gli fa male. "Sa cosa mi dispiace, soprattutto? È vedere che ormai sembra sempre più debole la ragione dello stare insieme...". Come dire: quello che manca è il vecchio "spirito dell'Ulivo", quel mantra evocato ossessivamente fino a due anni fa, a volte quasi come un esorcismo, che spinse e convinse i vertici di Ds e Margherita ad uscire dalla casa dei padri, e a fondere i due riformismi, quello di matrice laico-socialista e quello di matrice democratico-cristiana. Non che nelle stagioni passate quello "spirito" abbia soffiato così impetuoso. Ma è vero che oggi appare impalpabile. Quasi svanito, come dimostrano le piccole e ingrate diaspore di queste settimane, dalla api rutelliane e agli altri "centrini" cattolici. Dov'è finito il progetto? Dov'è finita "l'unità" che gli elettori invocano da anni? Di nuovo: Prodi non ha la risposta. Si limita a riproporre le domande. E con lui se le ripropone l'eroico "popolo del centrosinistra", che si mette diligente in fila, con un euro in mano, in ogni fredda domenica in cui la pur esecrata "nomenklatura" chiama: quale autodafè deve ancora accadere, prima che le magnifiche sorti e progressive del grande "partito riformista di massa" si riducano in rovine fumanti? Per il Professore, stavolta, c'è un dolore nel dolore. La spina nel cuore si chiama Bologna. Nelle dimissioni di Delbono c'è anche un po' di debacle prodiana. Era stato l'ex premier, a lanciare "l'amico Flavio" verso la candidatura a sindaco. Per forza, oggi, la sua uscita di scena brucia due volte. Prodi prova a girarla in positivo: "Prima di tutto, analizziamo la dimensione del problema. Di cosa si sta parlando? Non si distrugge la vita di un uomo, come è accaduto in questi giorni, per una storia come quella, per una manciata di euro...". E se gli fai notare lo "scandaletto", i due bancomat e il "cha-cha-cha della segretaria", il Professore non arretra. "Certo, doveva essere più accorto. Ma in questi giorni nessuno si è limitato a dire questo: gli hanno dato del delinquente, invece. Hanno parlato di limite etico travolto. Eppure altrove, per altri amministratori locali di centrodestra che ne hanno combinate di tutti i colori, nessuno ha gridato allo scandalo, e si è mai sognato di chiedere le dimissioni. Allora queste cose le vogliamo dire sì o no?". Appunto, le dimissioni. Proprio a Bologna, che già era uscita un po' malconcia dall'era Cofferati. "Ma anche le dimissioni, vede, confermano la differenza di stile di Delbono: ha compiuto un atto di responsabilità verso la città. Ora sarà più libero di dimostrare la sua innocenza, della quale sono non sicuro, ma sicurissimo. Non era obbligato a dimettersi, ma l'ha fatto. Ha messo il bene comune sopra a tutto, prima delle convenienze personali. Chi altri l'avrebbe fatto? La Moratti, forse?". E ora? Che ne sarà di Palazzo Accursio? Nei boatos, che riecheggiano sotto i portici del centro storico e nei conciliaboli del Bar Ciccio, c'è solo un nome che rimbalza, per la successione a Delbono. Ed è proprio il suo: Romano Prodi. Possibile? Il Professore ridacchia, e quasi sibila in uno slang emiliano che si fa più stretto: "Ma non ci pensi neanche un momento... Gliel'ho già detto: in politica o si sta dentro, o si sta fuori. E io dentro ci sono già stato anche troppo. Mi riposo, leggo, studio molto, faccio le mie lezioni qui in Italia e in Cina. E sono sereno così". Ma il Pd, Professore: che ne sarà del Pd? "Non lo so, speriamo bene...". Di più non gli si estorce, all'uomo che tuttora molti continuano a considerare un possibile "salvatore della patria", per Bologna e non solo. "Eh no - conclude lui - salvatore della patria no! Va bene una volta, va bene due volte, ma tre volte proprio non si può. Grazie tante, ma abbiamo già dato...". &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt; &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;em&gt;Che la forza sia con voi!&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;em&gt;&lt;/em&gt; &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt; &lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;object width="425" height="344"&gt;&lt;param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/y4L-0V1gOMk&amp;hl=it_IT&amp;fs=1&amp;"&gt;&lt;/param&gt;&lt;param name="allowFullScreen" value="true"&gt;&lt;/param&gt;&lt;param name="allowscriptaccess" value="always"&gt;&lt;/param&gt;&lt;embed src="http://www.youtube.com/v/y4L-0V1gOMk&amp;hl=it_IT&amp;fs=1&amp;" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" width="425" height="344"&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4186345104132259702-2733896894646040651?l=www.davidemeggiato.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</description><link>http://www.davidemeggiato.com/2010/01/ipse-dixit.html</link><author>noreply@blogger.com (Il sito di Davide)</author><thr:total xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'>0</thr:total></item><item><guid isPermaLink='false'>tag:blogger.com,1999:blog-4186345104132259702.post-6698078361469431923</guid><pubDate>Tue, 26 Jan 2010 06:00:00 +0000</pubDate><atom:updated>2010-01-26T16:47:15.050+01:00</atom:updated><category domain='http://www.blogger.com/atom/ns#'>PERSONALE</category><title>SUL CREDERE</title><description>&lt;div align="justify"&gt;Sabato sera il collettivo redazionale di &lt;em&gt;Esodo&lt;/em&gt; ha organizzato un bell'incontro insieme ad un gruppo di lettori e simpatizzanti. In oltre due ore di dibattito (altissimo a dir poco data la presenza di intelligenze culturalmente davvero raffinate) ci si è interrogati verso quali, nuove, mete indirizzare quest'&lt;em&gt;esodo&lt;/em&gt; cominciato 30 anni fa. &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;em&gt;Esodo&lt;/em&gt; (non mi stanco di ripeterlo) è una rivista preziosissima perché fondata sul reciproco dialogo tra credenti (di qualunque &lt;em&gt;confessione&lt;/em&gt;) e non credenti attorno a temi grandi e nobilissimi. &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Alcuni interventi mi hanno colpito perché ruotano attorno ad una domanda che, in me, costituisce da diversi anni occasione di riflessione. Nella mia esperienza quotidiana sento taluni dirmi &lt;em&gt;io sono credente ma non nella Chiesa&lt;/em&gt;. E' possibile disgiungere queste due dimensioni? E' possibile, in altre parole, riconoscere, da un lato, che &lt;em&gt;Dio si è fatto uomo ed è venuto ad abitare in mezzo a noi&lt;/em&gt; e dall'altro lato non riconoscere che questo Dio assunto a &lt;em&gt;forma umana&lt;/em&gt; ha, di fatto, costituito la &lt;em&gt;Chiesa&lt;/em&gt; (&lt;em&gt;tu sei Pietro e su questa pietra io fonderò il mio regno&lt;/em&gt;)?&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Ma allora, forse, non si tratta di un dubbio &lt;em&gt;mal espresso?&lt;/em&gt; Per caso non è che il &lt;em&gt;credere/non credere&lt;/em&gt; attenga non tanto alla &lt;em&gt;Chiesa - &lt;/em&gt;cioè alla incarnazione nella vita quotidiana dell'insegnamento evangelico (giusto per fare un esempio: la centralità del mistero pasquale sta nel Cristo che, il Giovedi Santo, istituisce l'Eucarestia come supremo dono di sè - figura anticipatoria della Sua morte e resurrezione) - quanto piuttosto alle (o a talune) &lt;em&gt;gerarchie ecclesiastiche&lt;/em&gt;? E per caso questa sorta di antinomia non è che possa risolversi nel riconoscimento che, al di la della &lt;em&gt;maior ecclesia&lt;/em&gt; esiste anche una &lt;em&gt;Chiesa minore&lt;/em&gt; che punta alla essenzialità e alla radicalità del messaggio evangelico, che si pone davvero e autenticamente a fianco degli umili non come segno di semplice solidarietà ma riconoscendo in essi gli unici e veri compagni di viaggio di quel palestinese che, oltre 2000 anni fa, è morto perdonando chi a quella morte lo ha condannato?&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;em&gt;Che la forza sia con voi!&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4186345104132259702-6698078361469431923?l=www.davidemeggiato.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</description><link>http://www.davidemeggiato.com/2010/01/sul-credere.html</link><author>noreply@blogger.com (Il sito di Davide)</author><thr:total xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'>0</thr:total></item><item><guid isPermaLink='false'>tag:blogger.com,1999:blog-4186345104132259702.post-630064999732587892</guid><pubDate>Mon, 25 Jan 2010 08:04:00 +0000</pubDate><atom:updated>2010-01-25T09:27:20.460+01:00</atom:updated><category domain='http://www.blogger.com/atom/ns#'>POLITICA</category><category domain='http://www.blogger.com/atom/ns#'>SOCIETA</category><title>CHE DOMENICA!</title><description>&lt;a href="http://www.davidemeggiato.com/uploaded_images/matrix-792380.jpg"&gt;&lt;img style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 400px; CURSOR: hand; HEIGHT: 245px" alt="" src="http://www.davidemeggiato.com/uploaded_images/matrix-792379.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;p align="justify"&gt;Bella, bella domenica quella appena trascora (e magari fossero tutte così)... A San Siro grandissima lezione di calcio. Non c'è storia che tenga: Mourinho sarà pure straffottente, ironico, antipatico (ieri sera a Massimo De Luca che gli chiedeva: "è permaloso?", lui ha risposto semplicemente "sì"), con quella faccia un pò così (e i lettori veneziani immagino sappiano cos aintendo) ma è in assoluto il miglior allenatore del mondo. Restare per 72' in 10 e riuscire comunque a vincere (benché il Milan sia stato molto sotto tono) significa avere gli...&lt;em&gt;zebedei&lt;/em&gt;. Ed è semplicemente incredibile il Marco &lt;em&gt;Matrix &lt;/em&gt;Matterazzi che, per festeggiare e ricordandosi che è carnevale, indossa la maschera di Berlusconi. Grande! Chissà cosa avrà detto, da lassù, il buon Peppino Prisco....&lt;/p&gt;&lt;p align="justify"&gt;Ma è stata una bella domenica anche per quel che è accaduto in Puglia e a Venezia. Dunque il popolo delle primarie nel Salento ha scelto: il candidato sarà il governatore uscente Vendola che ha (pesantemente) sconfitto Boccia (per'altro già battuto 5 anni fa). Oggi Massimo D' Alema (da molti considerato il principale sostenitore dell'ex margheritino Boccia) ha ammesso al &lt;em&gt;Corriere&lt;/em&gt;: "probabilmente non ho capito cosa stava accadendo in Puglia"). Credo che quando una classe dirigente sbaglia clamorosamente scelta indicando un candidato che dimostra di non avere il gradimento anticipato degli elettori, significa semplicemente che ha perso totalmente la percezione della realtà. Ora l'UDC comunica che, in Puglia, si alleerà col centrodestra. E anche su questo una riflessione è d'obbligo: il PD chieda, come prerequisito prima di ragionare sulle alleanze, ai partiti con cui vuole fare un percorso elettorale/amministrativo congiunto il rispetto di questo metodo di individuazione dei candidati (metodo che a me, comunque, continua a non piacere). &lt;/p&gt;&lt;p align="justify"&gt;A Venezia invece l'avversario di Renato Brunetta sarà Giorgio Orsoni che batte (piuttosto nettamente) Gianfranco Bettin e Laura Fincato. In questo caso il PD aveva mostrato di interpretare bene il pensiero di militanti e simpatizzanti indicandolo fin da subito come proprio candidato. Orsoni è persona moderata, dotato di grande intelligenza politica. Il suo difetto? Non è particolarmente conosciuto ma ci sono 2 mesi di campagna elettorale per recuperare questo gap.&lt;/p&gt;&lt;p align="justify"&gt;In Veneto (ed è l'altra buona notizia) il PD fa la scelta giusta indicando in Giuseppe Bortolussi lo sfidante di Zaia. Bortolussi è l'uomo giusto: dotato di grande onestà intellettuale, profondo conoscitore del mondo delle piccole e piccolissime imprese, con idee chiare su molti dei temi veri e autentici che interesseranno la nostra Regione nei prossimi anni. E se Galan (come credo) certamente non si spenderà moltissim0 per il Ministro dell'Agricoltura vuoi vedere che....&lt;/p&gt;&lt;p align="justify"&gt;E se anche stavolta, invece, sarà &lt;em&gt;debacle elettorale&lt;/em&gt; a noi che c'importa? Abbiamo pur sempre Josè Mourinho....&lt;/p&gt;&lt;p align="justify"&gt;&lt;/p&gt;&lt;p align="justify"&gt;&lt;/p&gt;&lt;p align="justify"&gt;&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;object height="344" width="425"&gt;&lt;param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/yVuXcEjwnww&amp;amp;hl=it_IT&amp;amp;fs=1&amp;amp;"&gt;&lt;param name="allowFullScreen" value="true"&gt;&lt;param name="allowscriptaccess" value="always"&gt;&lt;embed src="http://www.youtube.com/v/yVuXcEjwnww&amp;hl=it_IT&amp;fs=1&amp;" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" width="425" height="344"&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4186345104132259702-630064999732587892?l=www.davidemeggiato.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</description><link>http://www.davidemeggiato.com/2010/01/che-domenica.html</link><author>noreply@blogger.com (Il sito di Davide)</author><thr:total xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'>0</thr:total></item></channel></rss>